Di Enzo Pennetta – 15 dicembre 2013

Le principali riviste scientifiche distorcono il processo scientifico e rappresentano una «tirannia» che va spezzata.

 

Questo il giudizio del premio Nobel per la medicina 2013.

 

La denuncia è grave, a maggior ragione perché è la cosa che ha pensato di dire Randy Schekman al Guardian il giorno stesso in cui ha ricevuto il premio Nobel e quindi non solo nel momento più importante per la carriera di un ricercatore, ma anche nel momento di massima visibilità. Ma non basta, la dichiarazione di Schekman era stata preceduta di un paio di giorni da quella di un altro autorevolissimo scienziato, Peter Higgs, notissimo teorizzatore del bosone di Higgs, che sempre al Gurdian aveva denunciato il sistema delle pubblicazioni scientifiche.

Ma se la dichiarazione di Schekman è clamorosa, altrettanto clamoroso è il silenzio con il quale è stata inghiottita dalle testate che si occupano di divulgazione scientifica, alcuni quotidiani le hanno almeno dedicato il “minimo sindacale” come Il Corriere della SeraSchekman: «Le principali riviste scientifiche danneggiano la scienza»” (poco più che un trafiletto) e l’UnitàIl Nobel Shekman: “Boicottiamo Science e Nature”“, altri hanno però vistosamente dimenticato di pubblicarla. Ma ancor più vistosa è la “dimenticanza” da parte di soggetti che fanno della divulgazione scientifica il loro argomento centrale, non una parola sull’autorevole denuncia da parte delle solite testate come Le Scienze, Oggiscienza, Query, Pikaia e perfino Focus e Ocasapiens, in genere così attente a difendere la buona scienza scegliendosi però bersagli comodi e banali come i creazionisti della Terra giovane o qualche stravagante di turno.

E allora per vedere commentato in modo decente quanto detto da Schekman dobbiamo andare su Wired, un periodico che si occupa in genere di scienza tenendo conto delle sue implicazioni più ampie, per leggere un articolo intitolato “Il Nobel che vuole boicottare le riviste scientifiche“, che inizia con le seguenti parole:

La scienza è a rischio: non è più affidabile perché in mano a una casta chiusa e tutt’altro che indipendente… 

Le principali riviste scientifiche internazionali – Nature, Cell e Science – sono paragonate a tiranni: pubblicano in base all’appeal mediatico di uno studio, piuttosto che alla sua reale rilevanza scientifica. Da parte loro, visto il prestigio, i ricercatori sono disposti a tutto, anche a modificare i risultati dei loro lavori, pur di ottenere una pubblicazione.

 L’accusa di “tirannia” lanciata da un neo premio Nobel dovrebbe in ogni caso meritare la massima attenzione, ma così come si usa fare per i critici di minore visibilità la tecnica è la stessa: ignorare per non dare visibilità alle idee. Ma Schekman aggiunge dell’altro, qualcosa che da sempre andiamo sostenendo:

Queste riviste, dice lo studioso, sono capaci di cambiare il destino di un ricercatore e di una ricerca, influenzando le scelte di governi e istituzioni.

Ma il suo laboratorio (all’università di Berkeley in California) le boicotterà – ha detto al Guardian –, evitando di inviare alcun genere di ricerca.

Sfruttano il loro prestigio, distorcono i processi scientifici e rappresentano una tirannia che deve essere spezzata, per il bene della scienza. Almeno così la pensa il Nobel.

 La scienza con le sue dichiarazioni è un’autorità tale da influenzare le scelte di governi e istituzioni, e se è manipolabile da parte di chi detiene il comando delle principali testate scientifiche è automaticamente vero che le affermazioni su temi sensibili possono essere orientate in base alle convenienze dei governi stessi o delle istituzioni. Le dichiarazioni di Schekman supportano dunque indirettamente che su temi come il Global warming, la pandemia H1N1, l’eugenetica e tutte le implicazioni della visione malthusiana dell’evoluzione, la possibilità di orientare gli studi in un senso “conveniente” è reale.

 L’episodio della dichiarazione di Schekman mostra che però neanche per un Nobel per la medicina è facile denunciare i problemi della scienza, figurarsi per soggetti enormemente meno visibili. 

La denuncia di Schekman rappresenta però un incentivo ad andare avanti per tutti coloro che ritengono la scienza una realtà preziosa che deve essere difesa dalle strumentalizzazioni e da qualsiasi tentativo di piegarne i risultati a vantaggio di interessi particolari.

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2013.12.30 – Terremoti: arma di controllo delle masse

Posted by Presidenza on 30 Dicembre 2013
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30 dicembre 2013

Con 6 terremoti di media, ogni giorno l’Italia è diventata terra di  sperimentazione e conquista.

E’ l’arma del terrore. I nostri governanti lo sanno ma mettono tutto sotto silenzio. Perchè?

Dopo il terremoto in Lombardia ecco questi di Pordenone, scossa di magnitudo 2.9

Pordenone – Una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 si è verificata alle 12.49 di ieri in provincia di Pordenone.

L’epicentro è a circa 15 km e mezzo di profondità, a 1 km a Nord Nord Ovest di Tramonti di Sotto. L’evento, fa sapere la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, è stato registrato dall’Ogs (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – Dipartimento Centro di Ricerche Sismologiche) di Udine.

http://cnt.rm.ingv.it/data_id/7231396870/event.html

http://cnt.rm.ingv.it/        a cura di Ciro Esposito

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=TERREMOTI

 http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=SCIE+CHIMICHE

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=NATO

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=TERRA+MUTAhttp://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=vesuvio

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=MARSILI

BASTA ANALIZZARE I DATI DELL’INGV PER RENDERSI CONTO CHE TALI SISMI PRESENTANTO TUTTI INDISTINTAMENTE IPOCENTRI (PROFONDITA’) ESTREMAMENTE SUPERFICIALI. VALE A DIRE HANNO UNA STESSA IMPRONTA DI ORIGINE ARTIFICIALE, CIOE’ BELLICA DELLA NATO. SE A QUESTO SI AGGIUNGE LA RILEVAZIONE DI ABERRAZIONI ELETTROMAGNETICHE I GIOCHI DI GUERRA SONO COMPRENSIBILI ANCHE AI SASSI.

GIANNI LANNES 8 MESI FA HA PUBBLICATO IN MATERIA UN DOCUMENTATISSIMO LIBRO DI INCHIESTA, OSSIA: TERRA MUTA.

AL BANDO L’ALLARMISMO. IL PERICOLO NELLA REGIONE CAMPANIA – NELLA DISATTENZIONE GENERALE – E’ DATO ANCHE DALLA SITUAZIONE DEL VESUVIO NONCHE’ DAGLI OBSOLETI PIANI DI SICUREZZA PER LA POPOLAZIONE, OLTRECHE’ DALLE TRIVELLAZIONI IN MARE DEL VULCANO ATTIVO MARSILI, A CUI IL DOTTOR LANNES HA DEDICATO ANNI DI RICERCHE.

SI INVITANO I LETTORI OCCASIONALI DI QUESTO DIARIO INTERNAUTICO A LEGGERE ATTENTAMENTE I CONTENUTI DI QUESTO SITO WEB, E AD UTILIZZARE IL MOTORE DI RICERCA. GRAZIE! NON SI PUBBLICANO COMMENTI DI ANONIMI.

Obiettivi NATO:

1- Seminare terrore fra la popolazione italiana, deprimendola psicologicamente e spiritualmente cosi da spegnere la volontà di lottare per riprendersi la  propria legittima sovranità e cacciare l’invasore  imperialista sionista e angloamericano.

 

2- Creare situazioni di emergenza, indigenza, povertà ( vedi terremoto odierno e recenti, eventi atmosferici violenti e improvvisi) così da dover accettare nuovi aiuti finanziari dalla mafia massonica finanziaria e costringere a nuove tasse fantasma.

 

3- Costringere ad accettare senza appello nuova militarizzazione del territorio e nuove leggi restrittive sovranazionali a finto scopo di sicurezza.

 

4- Instaurazione di una planetaria dittatura meglio conosciuta come nuovo ordine mondiale.

La paura è la più potente arma di controllo delle masse! Questa è una guerra non convenzionale e non dichiarata. È tempo di prenderne coscienza e reagire concretamente!

Comunicato ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA


Un terremoto di magnitudo(Ml) 2.1 è avvenuto alle ore 06:27:48 italiane del giorno 30/Dic/2013 (05:27:48 30/Dic/2013 – UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Stretto_di_Messina.
I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare le stime attuali della localizzazione e della magnitudo
.

 


Dati evento


Event-ID

7231396870

Magnitudo(Ml)

2.1

Data-Ora

30/12/2013 alle 06:27:48 (italiane)
30/12/2013 alle 05:27:48 (
UTC)

Coordinate

37.849°N, 15.473°E

Profondità

9.7 km

Distretto sismico

Stretto_di_Messina

Comuni entro i 10Km

Comuni tra 10 e 20km ALI’ (ME)
ALI’ TERME (ME)
CASALVECCHIO SICULO (ME)
CASTELMOLA (ME)
FIUMEDINISI (ME)
FORZA D’AGRO’ (ME)
FURCI SICULO (ME)
GALLODORO (ME)
LETOJANNI (ME)
NIZZA DI SICILIA (ME)
PAGLIARA (ME)
ROCCALUMERA (ME)
SANT’ALESSIO SICULO (ME)
SANTA TERESA DI RIVA (ME)
SAVOCA (ME)
SCALETTA ZANCLEA (ME)
TAORMINA (ME)

 

 

 

lunedì 30 dicembre 2013

ATENE – Un gruppo di quattro persone armate di fucili d’assalto AK-47 (Kalashnikov) ha aperto il fuoco all’alba di oggi contro l’abitazione dell’ambasciatore della Germania ad Atene, Wolfgang Dold. Lo riferiscono le radio locali secondo le quali non ci sarebbero feriti. Faciata e finetre sono state raggiunte da molte raffiche di mitra. 

La zona intorno all’abitazione dell’ambasciatore è stata isolata dalla polizia mentre agenti dell’antiterrorismo hanno avviato le indagini per identificare i responsabili dell’attacco. Sul posto gli inquirenti hanno raccolto oltre 50 bossoli.

Dal canto suo, il premier greco Antonis Samaras, subito informato dal ministro della Pubblica Sicurezza Nikos Dendias, ha parlato al telefono con il diplomatico tedesco. Secondo la radio privata Skai, la polizia ateniese avrebbe già effettuato tre fermi, giudicati però dalle fonti giornalistiche “privi di efficacia”

Questa è la seconda volta che l’abitazione dell’ambasciatore tedesco ad Atene viene presa di mira: la prima volta, nel maggio del 1999, la casa venne colpita da un razzo sparato da elementi del gruppo di estrema sinistra ’17 Novembre’ che esplose sul terrazzo provocando solo lievi danni.  Ora, il salto di qualità: si tratta di un gruppo di insorti che ha preso le armi. E’ il primo vero caso di ribellione insurrezionale in Grecia dall’inizio della crisi.

Fonte notizia Ansa.

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28 dicembre 2013

ORISTANO. L’olio d’oliva per l’insalata dei detenuti della Casa circondariale di Oristano non arriva dalle colline del Montiferru, come magari qualcuno potrebbe pensare, ma direttamente dalla penisola.

La denuncia arriva dall’ambulante di Marrubiu Luigi Zucca, già salito agli onori della cronaca per le sue battaglie contro Equitalia e per la zona franca integrale, e ora anche responsabile del Dipartimento agricoltura del Governo provvisorio nazionale sardo che si è insediato qualche mese fa e ha stabilito la sua sede proprio a Oristano in una palazzina di via Dritta.

«L’ennesimo affronto alla sovranità della Sardegna» accusa Zucca che già non aveva digerito l’arrivo nel carcere di Massama di tanti detenuti mafiosi.

A sostegno delle sue parole, Zucca porta le immagini, per dire la verità parziali e anche un po’ sfocate e quindi non chiarissime, dei documenti fiscali che qualche settimana fa hanno accompagnato il carico di olio da cucina fino alle dispense del carcere.

Una mostra l’etichetta dell’olio, un’altra l’indirizzo al quale deve essere consegnato, che è quello appunto della casa circondariale di Oristano con tanto di codice Cig, un’altra ancora le modalità di consegna, la quantità e le caratteristiche del prodotto.

Che non è proprio olio extravergine di oliva. Si tratta infatti di una miscela di “oli raffinati”, che da soli non sono per legge commestibili, tagliati con “oli vergini”. Quanto basta per alimentare, oltre a molte perplessità sul mancato utilizzo di prodotti a chilometro zero in una struttura pubblica, anche più di qualche dubbio sul gusto finale delle insalate servite ai detenuti di Massama. (fgp)

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venerdì 27 dicembre 2013

Milano – Il 18 dicembre è stato approvato dall’Ecofin il cosiddetto meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie secondo il modello del “Bail in” o modello Cipro.

Secondo le eminenti menti che lo hanno pensato e applicato a Cipro per primo, tale meccanismo permette secondo i proponenti, e cioè un agronomo e qualche burocrate UE, finalmente di spezzare il legame tra i problemi bancari e i bilanci statali coi primi risolti grazie ai soldi dei cittadini contribuenti attraverso iniezioni di capitale pubblico nelle banche macilente e aggravio di tasse oltre che di innalzamento del debito pubblico.

Dallo scoppio della crisi subprime in tutto il globo terracqueo vi sono stati decine e decine di casi di banche piene zeppe di ciarpame subprime, prodotti finanziari che al loro interno raccolgono le cartolarizzazioni emesse dalle banche per i mutui concessi a chi era sotto il prime, ovvero sotto la soglia del merito per storie creditizie pregresse non limpide, per aver concesso il finanziamento vuoi per scarsità di reddito vuoi per mancanza di garanzie collaterali. Ma basandosi sull’assunto che il mutuo sarebbe servito a comprare un bene immobile che anno dopo anno sarebbe salito di valore, rendendo più solida la garanzia di quel bene per la banca, si erogava facilmente.

E non solo, a fronte della salita dei prezzi immobiliari si erogavano anche altri finanziamenti a latere del mutuo sempre basati che il prezzo dell’immobile era salito tra il momento della stipula e il presente.

Questi prodotti erano altamente attrattivi per il loro elevato rendimento e fino al 2007 il giochetto di dare mutui a chi non si doveva, cartolarizzare, impacchettare e vendere il prodotto ad alta cedola era un business fiorentissimo nato, cresciuto, sviluppato e scoppiato nei paesi anglosassoni. Ci guadagnavano tutti, la banca erogante si assicurava un mutuo a tassi più alti, la banca cartolarizzante si assicurava una bella fetta di commissioni, l’ente acquirente si assicurava un bel ritorno cedolare, il costruttore di immobili vendeva a tre volte il prezzo di costruzione e il cattivo pagatore incallito si vedeva spalancate le porte di nuovo credito.

Un bel giorno la favoletta dell’immobiliare che sempre cresce è però è scoppiata e i subprime bond ad alto rendimento hanno presentato agli investitori la loro controparte naturale: l’alto rischio.

Dalla sera alla mattina si è inceppato il sistema finanziario globale in quanto il ciarpame subprime viaggiava di banca in banca, di fondo in fondo, di investitore in investitore grazie alle alte cedole e nel momento in cui ha iniziato ad essere un problema è diventato pressoché indesiderabile da tutti; illiquido e con valore tendente a zero. Nei bilanci bancari di chi aveva abusato, facendo utili molto superiori alla media, è stato il dramma, un uragano incommensurabile che a confronto il 1929 sembrava una brezza autunnale. Nell’ottobre 2008 scoppia Lehman Bros e nel giro di poche ore il sistema finanziario globale rischia il crack e il ritorno al baratto; iniziano ad ammassarsi file di persone agli sportelli bancari degli istituti più chiacchierati per ritirare i depositi mettendo ancor di più in crisi il sistema che si basa sulla riserva frazionale, se tutti vanno a ritirare anche la banca più sana esplode.

A quel punto arriva la cavalleria FED e con essa il resto delle banche centrali mondiali o i singoli stati che mettono mano al portafogli e di fatto nazionalizzano gran parte delle banche in circolazione tranquillizzando i correntisti che ordinatamente tornano a casa.

Di contro la massiccia iniezione di capitali dovuti alla crisi bancaria affossa i bilanci sia delle banche centrali che degli stati; questi ultimi vedono esplodere il debito pubblico e di conseguenza alzano le tasse e tagliano i bilanci.

In tutto questo vi è un’isoletta felice dove gli immobili sono si saliti di prezzo ma senza i picchi anglosassoni e le banche, vuoi per cronica arretratezza a cogliere i frutti della cosiddetta finanza creativa, vuoi perché forse la vigilanza bancaria ha funzionato impedendo l’ammassarsi del ciarpame subprime: l’Italia.

Già. Le nostre banchette non hanno risentito minimamente dell’effetto subprime, non hanno dovuto essere ricapitalizzate (tranne Mps ma per ben altre ragioni legate a malagestio) dalla sera alla mattina, non hanno visto file di gente agli sportelli. In definitiva non hanno gravato sulle casse pubbliche nonostante la predisposizione dei Tremonti/Monti Bond, usati da chi voleva per assicurare liquidità al sistema e restituiti (sempre con l’eccezione di Mps).

Arriva il 2011 e la crisi da bancaria diventa crisi dei debiti sovrani.

E qui succede qualcosa di losco e strano: le banche dei paesi attaccati speculativamente, Italia e Spagna, vengono “elegantemente” convinte attraverso la Bce a comprarsi i bond dei loro paesi e in breve passano dal 30 al 70% di detenzione dei rispettivi bond nazionali attraverso prestiti all’1%. Ora lì per lì sembrerebbe un affare, ti indebiti all’1% con la Bce e compri btp al 6%. Risultato: 5% profitto netto senza sforzo.

Ma per far questo hanno dovuto ritirare liquidità dal sistema produttivo ed in special modo dal settore immobiliare paralizzando di fatto il credito. Ah naturalmente se c’è chi compra, le nostre banche, c’è sempre chi vende, quelle franco/tedesche (chissà perché…)

Ora veniamo al 2013 e al Modello Cipro ovvero la nobile proposizione di spezzare il legame tra crisi bancaria che poi si riversa sui bilanci pubblici a danno dei cittadini tassati. Tale modello prevede che in caso di crisi di una banca a pagare non sia più Lo Stato attraverso la nazionalizzazione ma nell’ordine:

– azionisti attraverso l’azzeramento delle loro azioni

– obbligazionisti subordinati e normali attraverso l’azzeramento del loro credito

– correntisti sopra i 100.000 euro attraverso la confisca dell’eccedenza.

– Se non basta si attinge o al fondo salva Stati o al proprio stato con l’obbligo di trasformarlo in credito privilegiato da rimborsare. Punto ancora tutto da discutere (ma non interessa per lo scopo ultimo…)

In tal modo la banca NON fallisce, NON chiude, continua ad operare e viene ristrutturata. Evviva, tutto bellissimo, finalmente lo Stato e i contribuenti non devono sborsare nulla a fondo perduto. Peccato però che ad essere massacrato sia solo e soltanto lo sporco capitalista azionista, il ricco obbligazionista e l’ignaro correntista, e quest’ultimo doppiamente.

Infatti, alzi la mano chi non ha mai visto offrirsi allo sportello prodotti obbligazionari della propria banca e chissà quanti attraverso opera di convincimento quotidiana siano stati indotti a togliere liquidità dal cc per acquistare tali obbligazioni. Spessissimo per importi ben inferiori ai 100.000 euro pseudo garantiti da tale schema. Prendete la sora Adele, pensionata con un gruzzoletto che so di 30.000 euro di sudatissimi risparmi di una vita, arriva la telefonatina del Direttore di banca che “signora non sta bene tutta quella liquidità sul cc per giunta non rende nulla, venga che le offro una bella obbligazione, magari subordinata, al 3%, ne sottoscriva 25.000 e si lasci 5.000 sul cc per le spese impreviste…”

Dunque, abbiamo una pletora di correntisti che hanno parcheggiato la loro liquidità in bond bancari e un bel giorno se la loro banca ha problemi arriva la Sig.ra Merkel insieme all’agronomo Djisselbloem presidente eurogruppo e motore proponente del Modello Cipro e gli porta via praticamente tutti i risparmi di una vita azzerando le obbligazioni e l’eccedenza dei 100.000 euro sui cc.

Cui prodest? Chi ci guadagna, quindi?

Il nostro caro ministro banchiere Saccomanni era contentissimo dell’accordo raggiunto. E te credo. In pratica con tale sistema si ricapitalizzano le banche fallite coi soldi dei depositanti/obbligazionisti!!!

Gli istituti continueranno ad esistere, i vertici che hanno causato il disastro continueranno a star seduti sulla cadrega e a percepire bonus e stipendi da nababbi continuando a perpetrare prestiti agli amici degli amici dei politici senza garanzie o investimenti folli. Intanto il povero correntista sarà fallito al posto della banca vedendo distrutta una vita di risparmi. Bel modello, davvero.

In aggiunta a questo quadretto idilliaco per l’Italia si aggiunge un ulteriore rischio sistemico: oggi le nostre care banche sono infarcite di Btp fino all’orlo grazie alla moral suasion Bce post 2011 . Lo stato Italiano secondo le cattive agenzie di rating ha una valutazione a due gradini da Junk ovvero spazzatura, fallimento, ciarpame del ciarpame, ha deb/pil a quasi 140%, debiti per 2080 miliardi, quasi il 13% di disoccupazione, ha sottoscritto accordi capestri con l’UE che non faranno altro che aggravare i ratio finanziari e nessuna sovranità monetaria. Ditemi voi con quale coraggio si può sottoscrivere un prestito ad un tale soggetto. Infatti le banche hanno comprato e lo stanno facendo a mani basse!

Ecco, cosa accadrebbe se per pura ipotesi lo Stato italiano venisse declassato di quei due gradini, se partissero di conseguenza le liquidazioni coatte da parte di tutti i fondi mondiali che non possono avere investimenti non investment grade, coi tassi che schizzerebbero al 12%, col crollo dei prezzi dei bond e con in definitiva il default?Accadrebbe che il legame perverso tra banca e Stato alla base della follia del Modello Cipro si ripresenterebbe. Ma al contrario.

Lo Stato, attraverso i suoi bond metterebbe in seria crisi le banche. Ma non due/tre, l’intero sistema bancario scatenando una crisi sistemica, isteria di massa, corsa agli sportelli, distruzione dei risparmi di tutti gli italiani. E a pagare sarebbero tutti i correntisti che poi sarebbero tutti i cittadini contribuenti. In altre parole: non c’è scampo per nessuno.

Lorsignori banchieri politicanti italioti hanno trovato il modo di consegnare all’Europa le chiavi dei nostri 1400 miliardi di depositi degli italiani tutti, garantendo di fatto i Btp coi nostri soldi mentre il resto dell’Europa si liberava di essi. Ora è cosa nostra, per loro possiamo anche fallire allegramente.

Ecco a cui prodest. Chi ci guadagna.

Autore: Mirko Ciuffa per ilNord.it

tratto da: (clicca qui)

2013.12.28 – Scie chimiche e diffusione di malattie rare

Posted by Presidenza on 28 Dicembre 2013
Posted in articoli 

27.dic 2013

 

 

– di Gianni Lannes –

L’aerosolterapia bellica, ovvero le scie chimiche che ormai quotidianamente da oltre un decennio irrorano le città e i centri abitati dell’Europa e contengono sostanze tossiche quali alluminio, bario, litio, nanoparticelle di polimeri artificiali ed altro ancora, sono forse responsabili di patologie sconosciute alla scienza? In Sardegna, caso unico al mondo, la sperimentazione segreta della Nasa è decollata nel 1963 senza il consenso della popolazione locale.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/11/sardegna-il-governo-usa-e-responsabile.html

Che cos’è una malattia rara? Sono così definite dalla scienza ufficiale le patologie che aggrediscono un numero ristretto di persone e di conseguenza generano problemi specifici legati alla loro rarità. Il limite stabilito in Europa è di una persona affetta ogni duemila.

Quante sono le malattie rare? Attualmente ne sono state calcolate 6.000-7.000 (malattie infettive e parassitarie, tumori, malattie delle ghiandole endocrine, della nutrizione, del metabolismo e disturbi immunitari, malattie del sangue e degli organi ematopoietici, malattie del sistema nervoso e degli organi di senso, malattie del sistema circolatorio, malattie dell’apparato digerente, malattie dell’apparato genito-urinario, malattie della pelle e del tessuto sottocutaneo, malformazioni congenite, alcune condizioni morbose di origine perinatale) e ne vengono descritte di nuove regolarmente nelle pubblicazioni scientifiche. Il numero delle malattie rare dipende soprattutto dal sistema di classificazione delle diverse condizioni/malattie. Fino ad oggi, in medicina, una malattia è sempre stata definita come un’alterazione dello stato di salute.

In Italia, secondo le stime ufficiali dell’Aifa sono due milioni le persone colpite da malattie rare.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/12/aifa-agenzia-industrie-difesa-militare.html

Le patologie genetiche sono malattie rare? La causa di molte malattie rare non è oggi ancora nota. Le malattie rare sono malattie gravi, spesso croniche e talvolta progressive. Possono presentarsi già dalla nascita o dall’infanzia, come nel caso dell’amiotrofia spinale infantile, della neurofibromatosi, dell’osteogenesi imperfetta, delle condrodisplasie o della sindrome di Rett oppure, come accade in più del 50 per cento delle malattie rare, comparire nell’età adulta, come la malattia di Huntington, la malattia di Crohn, la malattia di Charcot-Marie-Tooth, la sclerosi laterale amiotrofica, il sarcoma di Kaposi o il cancro della tiroide. Le conoscenze scientifiche e mediche sulle malattie rare sono scarse e non adeguate.

Caso davvero singolare: l’UE ha raccomandato ai Paesi membri di preparare e attuare piani per la lotta alle malattie rare entro la fine del 2013 (la raccomandazione su un’azione nel settore delle malattie rare, doc. 2009/C 151/02).

Nel giugno 2012 l’Italia ha sfornato lo studio denominato “Malattie rare: alla ricerca dell’approdo”, realizzato con il supporto inquietante di Sanofi e Biomarin.

Pensate in che mani siamo. La Sanofi Aventis nel 2011 diventa Sanofi S.A., e viene dalla fusione della tedesca Hoechst e della francese Rhone Poulenc. Proprio Rhone Poulenc e Hoechst hanno occultato per anni indisturbate e impunite migliaia di tonnellate di scorie chimiche, soprattutto nel Mezzogiorno, grazie alla connivenza dello Stato italiano e alla disponibilità delle mafie organizzate.

Sanofi è frutto a sua volta dell’unione delle branche farmaceutiche dei gruppi L’Oréal e Total (corporation petrolifera). La Sanofi vanta un fatturato di circa 30 miliardi di euro all’anno, ed è una potente multinazionale farmaceutica e dell’agrochimica. Nel 2011 ha acquistato Genzyme Co., azienda leader nel settore biotecnologico delle malattie rare.

Quali malattie provocano le scie chimiche nell’ignara ed inerme popolazione? Che tipo di esperimenti militari sono in atto? Perché i popoli dell’Europa sono utilizzati come cavie?

Alcune MALATTIE RARE

    Angioedema Ereditario

    Citomegalovirus congenito (CMV)

    Emofilia

    Fibrosi Polmonare Idiopatica

    Malattia di Fabry

    Sindrome di Hunter (MPS II)

    Malattia di Gaucher

    Ipercolesterolemia Familiare

    Ipertensione arteriosa polmonare

    Mucopolisaccaridosi I (MPS I)

    Malattia di Pompe

    Neuropatia motoria multifocale (MMN)

Alcuni TUMORI RARI

    Mieloma Multiplo

    Sindromi Mielodisplastiche (SMD)

    Tumori differenziati della tiroide

    Tumore metastatico del colon retto

    Carcinoma midollare della tiroide

Alcune MALATTIE CRONICHE

    Sclerosi Multipla

    AIDS – HIV

    Malattia di Parkinson

    Leucemia Linfatica Cronica

    Alzheimer

    Epatite C

    Altre Malattie Croniche

    Degenerazione Maculare

    Endometriosi

Riferimenti:

http://www.scienzaevita.org/rassegne/0f1ef1140fcc1de9d9796ff605792240.pdf

http://www.iss.it/binary/cnmr/cont/Invito_12_giugno.pdf

 http://issuu.com/hpshealth/docs/interno_ok?e=6073862/2584944

http://www.osservatoriomalattierare.it/politiche-socio-sanitarie/2981-piano-nazionale-malattie-rare-pnmr-il-volume-alla-ricerca-dellapprodo-diventa-e-book

http://www.eucerd.eu/?page_id=15

http://www.eucerd.eu/upload/file/Reports/2013ReportStateofArtRDActivities.pdf

http://www.eucerd.eu/upload/file/Reports/2013ReportStateofArtRDActivitiesII.pdf

http://www.eucerd.eu/upload/file/Reports/2013ReportStateofArtRDActivitiesIII.pdf

http://www.eucerd.eu/upload/file/Reports/2013ReportStateofArtRDActivitiesIV.pdf

http://www.eucerd.eu/upload/file/Reports/2013ReportStateofArtRDActivitiesV.pdf

http://ec.europa.eu/health/rare_diseases/portal/index_it.htm

http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2009:151:0007:0010:EN:PDF

http://www.eucerd.eu/

Approfondimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=scie+chimichehttp://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=sardegna

tratto da: (clicca qui)