29 ottobre 2013

 La Sardegna é ,sua sponte, parte dello Stato Italia oppure per scelte di terzi (Papato)?

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ISOLA di SARDEGNA:

SARDEGNA, una Nazione senza Stato, una Nazione inglobata con l’inganno (da più di 150 anni) dentro allo Stato ITALIA, Stato plurinazionale nonostante il suo territorio (da sud a nord della penisola) sia un … “continuum”.

PENISOLA ITALICA:

MERIDIONE del Continente Europeo, ITALIA SpA ma non Nazione Italiana, formatasi con la forza delle armi, dove il POTERE Centrale, nel comandare e nell’imporre, non ha tenuto e non tiene in alcun conto la specificità delle periferie.

DUE SOGGETTI TERRITORIALI DISTINTI:

Li separa il Mare Mediterraneo – un confine Reale e Concreto tra le Coste SARDE e quelle della penisola Italica – un canale d’acque internazionali di qualche centinaio di kilometri, a cavallo tra le 12 miglia marine della sponda sarda e rispettivamente di quella italica, in cui tutti possono navigare senza chiedere il permesso di nessuno.

Il Mar Mediterraneo – CONFINE fra due soggetti territoriali diversi.

 DUE STRUTTURE SOCIALI:

L’Italia e la Sardegna sono strutture sociali differenti, dove Storia, Lingua, Tradizioni, Cultura, Bandiera, Geografia, Geologia, Arti, Monumenti hanno caratteristiche molto differenti e, spesso, non complementari.

DUE STRUTTURE ORGANIZZATIVE:

Per l’analisi delle specificità delle due strutture socio-territoriali che sono anche  strutture Organizzate, ovvero Italia e Sardegna, dobbiamo soffermarci a valutare i cosiddetti PRINCIPI di Legittimità su cui si fonda il POTERE di chi governa.

TALI  PRINCIPI DI LEGITTIMITA’ sono:

  1. il principio elettivo,
  2. il principio ereditario,
  3. il principio aristocratico-monarchico
  4. il principio democratico.

Vogliamo valutate se la Sardegna è diventata parte dello Stato Italia attraverso uno di questi principi?

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La 1° domanda a cui rispondere é: “tali Principi possono essere accettabili in forma e sostanza e, una volta risposto, dobbiamo capire se l’accettazione sia stata generale oppure sia diversificata, generando conflitto con una delle due strutture ma non necessariamente anche con l’altra?”

La 2°domanda è: “le Norme derivanti da tali principi devono essere accettate passivamente senza che le due parti pongano limiti, nonostante che i due soggetti territoriali identificati, abbiano o possano avere interessi diversi e del tutto opposti?”

La 3°domanda è: “se qualcosa va bene per la Popolazione più numerosa (quella della Penisola) deve essere accettabile anche per la Popolazione meno numerosa?” Ancora …” la Popolazione sarda – la meno numerosa – deve sempre accettare la parte più vessatoria (vedi servitù militari, vedi carceri nuove da riempire con i rifiuti della penisola, vedi utilizzo del territorio come discarica di altri rifiuti pericolosi) senza potersi opporre?

Ha o non ha il Diritto di resistenza (da non confondere con la ribellione) di cui parla anche la Costituzione Italiana?

I Principi di Legittimità se esistono devono valere solo se vi è accettazione completa da parte dei vari soggetti.

 Prendendo ad esempio il caso Sardegna, discriminata, nella maggioranza dei casi, dal Governo Italiano, vale più l’interesse della Nazione SARDA sul suo proprio territorio (che non lede i diritti dell’ITALIA peninsulare, che occupa un territorio differente del tutto diverso) oppure vale più l’atto di imperio dei Governi Italici, che da sempre hanno preteso di porre in essere comportamenti contrari al contratto sociale, descritto nelle sue norme costituzionali?

 

Detti comportamenti, applicati dal POTERE espresso dallo Stato Italia nei confronti della Nazione Sardegna, non possiedono alcuna legittimità ma sono un atto d’imperio non giustificato, ne dai principi del Diritto italiano e, ancor meno, dal Diritto Internazionale che regola le interazioni fra Popoli diversi.

 

La domanda sorge spontanea: perché un Soggetto si prende il Diritto di comandare (senza legittimità) su un altro Soggetto che non ha altra scelta che il Dovere di obbedire altrimenti va costretto con la forza?

La risposta: Il Diritto di comandare deriva dai Principi di Legittimità ma non possiede una derivazione logica: è solo un Atto d’Imperio.

 

ORGANIZZAZIONE e POTERE.

Il rapporto di organizzazione (per FERRERO) si caratterizza per gli status-ruoli, la cui complementarietà di uno con tutti gli altri di un insieme dato, determina quel rapporto sociale basato sull’ accettazione individuale delle regole.

 

Il rapporto di Potere (secondo FERRERO) è caratterizzato dal fatto che esiste un’antitesi tra uno status-ruolo della organizzazione (che è funzionale agli interessi del gruppo) e una situazione di deviamento, estranea agli interessi comuni del gruppo, esterna e disfunzionale.

 

Il Rapporto Sociale su cui si fonda qualsiasi ORGANIZZAZIONE è un momento completamente autonomo, del tutto indipendente rispetto al Rapporto Sociale su cui si fonda il POTERE.

Qualunque Organizzazione, sia politica – sociale che economica si definisce come legittima quando:

    (1) – gli interessi perseguiti dalla organizzazione sono accettati da tutti i membri di un insieme.

    (2) – i procedimenti  stabiliti per acquisire un status-ruolo all’interno del sistema sono accetti da tutti. 

ORGANIZZAZIONI SOCIALI E TERRITORIO

L’organizzazione sociale, in linea teorica, dovrebbe derivare dalla INTER-RELAZIONEcongiunta tra gli interessi di due o più soggetti (Popoli, Nazioni, Associazioni, Stati, Società); ciò significa che ciascun dei soggetti (Nazione Sarda e Stato Italia, per esempio) dovrebbero avere interesse a che l’interesse dell’altro Soggetto venga soddisfatto (di fatto si verifica un continuum di situazioni conflittuali).

La INTER-RELAZIONE congiunta degli interessi tra due o più soggetti (QUANDO ESISTE)presuppone quindi che:

(A) – gli interessi dei due Soggetti siano comuni, diretti cioé verso lo stesso oggetto (Servitù militari, Carceri per mafiosi e malavitosi ad alto rischio, utilizzo del territorio sardo come discarica di rifiuti pericolosi), ma anche ..

(B) – positivamente coinvolti, cioè connessi in modo tale che il soddisfacimento dell’interesse del Soggetto UNO (Italia) implichi il soddisfacimento dell’interesse del Soggetto DUE (SARDEGNA).

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C’è qualcuno ancora convinto che gli Interessi italo-romani siano quelli di NOI Sardi ?

C’è chi pensa che ITALIA E SARDEGNA abbiano Interessi COMUNI  e quali ?

Si può pensare che i sardi non abbiano Avuto finora una pazienza INFINITA?

 

Paolo Leone Biancu (Capo Dip. Economia GSP)