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Il local sfida la crisi. Coraggioso protocollo d’intesa tra Odradek e l’Associazione editori “made in Sardinia” per rivitalizzare un settore fondamentale per la crescita culturale

SASSARI. Odradek sarà la prima libreria dell’isola a vendere libri esclusivamente sardi. È l’esito di un protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi tra Rita Marras, titolare della libreria di via Torre Tonda e Simonetta Castia, presidente dell’Associazione editori sardi. L’intesa è stata illustrata e presentata durante il convegno “Oltre i festival. Cultura, comunità, territorio: nuove idee e nuovi progetti per affrontare la crisi” che ha chiuso, nei giorni scorsi, la XIII edizione della Mostra libro di Macomer. Una buona occasione anche per fare il punto della situazione in un difficile contesto di mercato. «La crisi è sotto gli occhi di tutti _ ha rimarcato infatti l’editore Mario Argiolas _ chiudono le librerie storiche e quelle indipendenti diventano librerie di catena».

Un quadro desolante in cui iniziative come questa potrebbero rivitalizzare un settore fondamentale per la crescita culturale.

Ma se Tiziana Marranci (libreria Messaggerie sarde Sassari) ritiene che la criticità delle librerie indipendenti sia da imputare alla crisi di altre filiere, l’editore Carlo Delfino sostiene la necessità «di intercettare le realtà più deboli e periferiche vivamente interessate al libro, ma carenti di strutture». Il problema di fondo è ampliare la base di lettori e per farlo occorre partire dalla scuola, riportare il libro al centro dell’azione pedagogica, perché «i paesi in cui si investe in cultura _ ha spiegato Antonietta Mazzette, sociologa dell’Università di Sassari _ sono avanti anni luce rispetto a quelli che non lo fanno».

Tutto questo, però, si scontra con la dura realtà, se si pensa, come ha rimarcato Dolores Lai, assessore alle Culture del Comune di Sassari, «che in Italia manca una legislazione sulle biblioteche scolastiche».

Interessante, l’esperienza della Mediateca del Mediterraneo, struttura cagliaritana, diretta da Dolores Melis, nata dalla graduale trasformazione della tradizionale biblioteca in un luogo di incontro e di circolazione delle idee. «Laddove c’è un’offerta che incontra il pubblico _ ha concluso Simonetta Castia, presidente dell’AES _ il libro sardo mantiene inalterato il suo valore».

31 ottobre 2013

 

 

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