2013.09.28 – DICHIARAZIONE DI SOVRANITÀ PERSONALE E NAZIONALITÀ SARDA

Posted by Presidenza on 28 Settembre 2013
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Questa dichiarazione può essere compilata da ogni Cittadino del Popolo Sardo.

E’ necessario, dopo avere compilato e firmato una copia e provveduto alla registrazione

all’anagrafe (http://www.mlnsardu.org/wordpress/?page_id=26),  inviarla alla Segreteria di

Stato del Governo Sardo Provvisorio  all’indirizzo e-mail segreteriadistato@mlnsardu.org che

provvederà alla pubblicazione e alla relativa notifica all’autorità d’occupazione straniera

italiana.

 

 

DICHIARAZIONE DI SOVRANITA’ PERSONALE E NAZIONALITA’ SARDA

 

 

 

Dichiarazione di

    Sovranità Personale-NAZIONALITà sarda

Oggi _________________________, così come ordine e successione temporale da me accettato e comunemente riconosciuto e condiviso dai miei pari

Io (nome)_____________ della famiglia (cognome) ____________________________

(nome e cognome:_________________________________________________________)

CONSIDERATO ED ACCETTATO CHE

1. Ogni essere umano è originale e titolare esclusivo del proprio corpo fisico costituito da carne, ossa e sangue.

2. Ogni essere umano è originale e titolare esclusivo della propria sfera intellettuale, con la propria libera facoltà di intendere, di concepire pensieri, elaborare idee e formulare pareri.

3. Ogni essere umano è originale e titolare esclusivo della propria sfera spirituale, radice ed estrinsecazione della sua libera coscienza e personalità.

4. Ogni essere umano è dunque Persona perché è ciò che è, espressione della propria personalità derivante dalla propria originale individualità e come tale titolare di una propria identità.

5. L’esistenza di ogni essere umano come Persona costituisce un imprescindibile diritto naturale universalmente efficace e come tale non può che essere libera.

6. L’impossibilità d’impedire o ostacolare anche in parte il diritto all’esistenza di una persona rispetto ad un’altra determina, in qualsiasi ragionevole, equa e contestuale condizione, l’uguaglianza nel godimento di pari diritti fra esseri umani.

7. Qualsiasi comunità umana liberamente accomunata da un duraturo sentimento di appartenenza e avente un riferimento comune ad una propria cultura, lingua e una propria tradizione storica, sviluppate su un territorio geograficamente determinato, costituisce un Popolo.

8. La nazionalità è l’espressione dell’identità di un Popolo che accomuna liberamente ogni proprio membro per il senso di appartenenza a tale specifica collettività per lingua, cultura, tradizione, religione, storia.

9. La nazionalità è conforme e si estrinseca con il concetto di Nazione destinata a identificare, qualificare e valorizzare la pluralità della comunità dei Popoli universalmente intesa come umanità.

10. Avendo attenzione al principio per cui l’esistenza di ogni persona è un imprescindibile diritto naturale universalmente efficace e che come tale non può che estrinsecarsi liberamente, ogni Popolo determina criteri, organizzazione e livelli di autonomia sociale armonizzando, attraverso il mutuo consenso, l’interazione fra i propri membri per il perseguimento dello sviluppo e il comune progresso secondo i propri usi, costumi e tradizioni; a tale scopo ogni Popolo legifera e comunemente stabilisce il proprio ordinamento con statuti, codici, norme, e regolamenti che in quanto tali hanno valore e forza legale su tutti i membri della società che liberamente hanno deciso di farvi parte.

11. Qualunque autorità è affidata a incaricati che la esercitano secondo l’ordinamento liberamente determinato con il mutuo consenso della società di appartenenza; ogni autorità deriva ed è attribuita dal reciproco consenso sociale, e tutte le persone che mediante il voto e/o il consenso attribuiscono tale rappresentanza hanno eguale potere di toglierla.

12. Qualunque autorità così costituita non ha alcuna facoltà di sopprimere o limitare il potere della persona di designarla o revocarla attraverso il voto e/o il consenso sociale.

13. L’attribuzione e la revoca dell’autorità a rappresentanti eletti attraverso il voto e/o il consenso sociale determina il diritto e il potere per ogni persona di rappresentare se stessa.

14. Considerato che l’esistenza di ogni persona è un imprescindibile diritto naturale universalmente efficace e che come tale non può che estrinsecarsi liberamente, ogni essere umano è libero di scegliere di non far parte di una società per la quale non nutra sentimenti di appartenenza, non identificando con essa le proprie radici etniche e un comune riferimento culturale, di lingua, tradizioni e storia; quale Essere Umano Libero sulla Terra, non può essere vincolato dagli statuti, codici, norme e regolamenti di tale società se non nei limiti determinati da una ragionevole, equa e contestuale condizione di paritario godimento dei diritti fra esseri umani.

PRESO ATTO

 

15. Che i millenari eventi della storia attribuiscono inequivocabilmente la qualifica di Popolo e Nazione alle genti che occupano il territorio della Sardegna, che condividono la stessa lingua con varianti locali più o meno marcate, parlata da milioni di sardi tra quelli stanziali e quelli emigrati nel mondo, che condividono la stessa storia, le stesse tradizioni e la stessa cultura.

16. Che lo stato italiano sul Territorio della Nazione Sarda rimane ad oggi uno stato straniero occupante, a nulla rilevando sotto il profilo della legittimazione dell’esercizio della sua sovranità sul Territorio della Nazione Sarda gli anni di illecita e illegittima occupazione razzista e colonialista. 

17. Che tutti gli atti e/o provvedimenti di qualsiasi natura posti in essere da una qualsiasi autorità straniera italiana d’occupazione sono privi di qualsiasi effetto giuridico in quanto posti in essere in difetto assoluto di giurisdizione nei Territori occupati della Nazione Sarda ed altresì in difetto assoluto di competenza, ovvero in regime di incompetenza assoluta per materia e per territorio e che per l’effetto ogni e qualsiasi atto e/o provvedimento, comunque denominato, in ogni sua fase e/o grado del procedimento, posto in essere da qualsiasi autorità e/o ente e/o società privata e/o pubblica straniera italiana è a tutti gli effetti INESISTENTE, ovvero tamquam non esset.

18. Che nel 2011, dall’iniziativa di un gruppo di patrioti desiderosi di veder la propria Nazione tornare libera e sovrana fra le Nazioni è stato costituito il Movimentu de Liberatzioni Natzionali Sardu e il Governo Sardo Provvisorio ai sensi e per gli effetti dell’articolo 96 paragrafo 3 del Primo Protocollo di Ginevra del 1977.

20. Che lo stato italiano, anche espressione della repubblica italiana, società/corporazione registrata (S.E.C.) (American Securites Exchange Act 1934), il cui ordinamento, statuti, codici, norme, e regolamenti definiti come regolamento legiferato di una società sono in effetti una norma della società/corporazione della repubblica italiana e che tali sono limitatamente applicabili a coloro che sono agenti di tali società e/o facenti parti della stessa;

TUTTO CIÒ PREMESSO SI PRENDA ATTO A PUBBLICA MENZIONE CHE


Io
(nome)______________________________ della famiglia (cognome) _______________________________________ (nome e cognome:__________________________________________________________________________________________)

avendo facoltà di rappresentare me stesso sono ed esisto come essere umano vivente unico ed esclusivo titolare del mio corpo fisico, della mia sfera intellettuale e spirituale.

SONO SARDO

e di nazionalità Sarda per diritto naturale perché lo sono per nascita, mi identifico nella comunità di Genti Sarde che hanno diritto di essere libere e sovrane sulle proprie terre d’origine secondo la specificità della propria cultura, della propria storia, delle tradizioni e delle proprie origini etniche;

come tale affermo di appartenere a tale Nazione.

Considerato che io sono ciò che sono e che la libertà di decidere di essere ciò che ho deciso di essere costituisce per ogni persona un imprescindibile diritto naturale universalmente efficace, avendo facoltà e potere di rappresentare me stesso

DICHIARO

di non essere cittadino dello stato italiano e che l’imposta cittadinanza italiana non mi appartiene e non mi identifica.

PRESO ATTO

che ogni autorità, governo e tribunali esistenti anche in ambito dello stato straniero italiano sono solo “de facto” e non “de jure”, rigetto e nego il consenso di essere rappresentato e governato in qualsivoglia maniera dallo stato straniero occupante, razzista e colonialista italiano e da qualsiasi autorità e/o ente e/o concessionario da esso derivante, e dichiaro di poter pertanto agire in qualunque maniera sulla mia persona.

Nego il diritto allo stato italiano e a qualsiasi autorità e/o ente e/o concessionario da esso derivante di usare il mio nome e/o ogni mia personale attribuzione, nonché di usare qualsiasi mio bene, ogni mia personale facoltà d’intendere e di volere, e/o di impedirne e/o limitarne anche parzialmente l’uso per qualsivoglia ragione, reclamando in diritto la restituzione di quanto fino ad oggi illegalmente e illecitamente sottratto alla mia personale sovranità in termini economici.

Ribadisco inoltre che ogni citazione, convocazione, mandato di comparizione esercitato dallo stato straniero italiano in qualsivoglia maniera e per qualsiasi motivo non genera obblighi, né disonori se ignorati.

Allo scopo esercito il diritto ed il potere di essere rappresentato e governato dal Governo Sardo Provvisorio, istituito dal MLNS ai sensi e per gli effetti dell’art.96.3 del Primo Protocollo di Ginevra del 1977, unica autorità da me legalmente riconosciuta sui territori occupati della mia Patria, la Nazione Sarda.

In virtù della mia personale, incedibile, inalienabile e imprescrittibile sovranità personale, avendo revocato e negato il consenso allo stato italiano e ad qualsiasi autorità e/o ente e/o concessionario da esso derivante di rappresentarmi in qualsivoglia maniera, io sono libero da ogni ordinamento, statuto, codice, norma e/o regolamento da esso emanato e pertanto sono libero di non obbedire ad alcuna corte, tribunale o autorità delegabile e da me precedentemente revocata

…………………….., ……./…../………

In fede:  _____________________

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2013.09.25 – LA CENSURA ITALIANA ANNIENTA I VERI GIORNALISTI

Posted by Presidenza on 25 Settembre 2013
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Sicuramente il Sign. Nicola Grauso era un personaggio scomodo in quanto non si uniformava alla limitazione della libertà di espressione  tramite il controllo della stampa.

 La censura italiana  non poteva permettere che venisse data un’informazione reale quindi anche L’Unione Sarda doveva rientrare nei ranghi dell’informazione spazzatura per far sì che i lettori sardi continuassero ad essere imbottiti di melensaggini e di versioni addomesticate dei fatti. L’Italia deve continuare a far sapere ai sardi solo quello che possono sapere !

Un popolo ignorante può facilmente essere controllato mentre quello erudito non lo si tiene a bada molto facilmente !

LE INCREDIBILI RIVELAZIONI DI GRAUSO SU FACEBOOK. ECCO COSA DICE L’EX EDITORE DELL’UNIONE SARDA!

tratto da : http://sardegnaremix.wordpress.com/2013/09/24/le-incredibili-rivelazioni-di-grauso-su-facebook-ecco-cosa-dice-lex-editore-dellunione-sarda/

24 settembre 2013

Ne hanno parlato in pochi, certamente non i principali quotidiani sardi, eppure stanno suscitando clamore le parole che Nicola Grauso, ex editore dell’Unione Sarda, ha scritto sul suo profilo Facebook a proposito della cessione del principale quotidiano della Sardegna nel 1999. Grauso, in pratica, afferma di essere stato vittima di un “complotto” teso a fargli cedere il giornale in quanto – a suo modo di dire – la direzione del quotidiano “non faceva sconti a nessuno”, andando anche contro i poteri forti. Di seguito vi riportiamo le parole scritte da Grauso su Facebook

“quando ero editore de L’Unione Sarda (dal 1985 al 1999) , il giornale era assai indipendente e forte…… Su L’Unione venivano pubblicate denunce delle devianze dei veri poteri forti….Senza timore…..Fra queste , furono pubblicati, gli elenchi di tutti i magistrati in servizio imparentati, e quindi in situazione di incompatibilità ambientale, con altri giudici o avvocati…… Pubblicavamo i resoconti di tutti gli errori giudiziari …Degli innocenti suicidatisi in carcere in attesa di giudizio………L’Unione , non avendo e non potendo subire alcun condizionamento , ed essendo , in una parola “libero” muoveva critiche anche feroci a qualunque forma di ipocrisia politica…Ricordo, la vergogna delle sette od otto edizioni della giunta dell’inconsistente Federico Palomba (all’epoca Federbostik o Palmbattak ) inconsapevole ostaggio del sistema di potere che controllava gli affari e la sanità della Sardegna……Di sinistra o di destra che fosse il cialtrone di turno, non sfuggiva ai riflettori del libero giornale……….. Altro bersaglio del giornale erano poi alcuni vertici del Sindacato che , come poi gli anni futuri avrebbero dimostrato , usavano la rappresentanza degli ignari lavoratori per ottenere essi stessi tornaconti ed utilità di varia natura……. Pochi mesi prima del 1999 , da varie persone, vicine agli ambienti giudiziari (e dei racconti di tali persone ho prodotto a Palermo le video registrazioni oltre che le testimonianze) , appresi, rimanendo ahimè scettico, dell’intenzione di alcuni magistrati Cagliaritani di “portarmi via il giornale ” (Nicoletta Pisano, Emilio Floris, Gabriele Racugno, il distributore di giornali Camponovo, (parente di Beppe Grillo), Manconi dello Scoglio…….(trovate tutto su You Tube)….Poi , in contemporanea, decisi di intervenire per liberare la sequestrata Silvia Melis , avvalendomi anche del supporto del giudice Lombardini (odiato da una certa frangia dei suoi colleghi cagliaritani )…….Il vaso fu colmo……A questo punto , scatto’ il commissariamento dell’Unione Sarda , con il preciso fine di farlo fallire e di poterlo servire, su un piatto d’argento, ad un qualche editore di area pds……..Fortunatamente , per me , riuscii a vendere il giornale a Sergio Zuncheddu (di area Berlusconiana) ed a salvare il salvabile………Recuperate forze e sicurezza, mi recai a Palermo dall’allora Procuratore capo Pignatone , il quale raccolse la mia denuncia contro i magistrati che avevano ordito l’operazione di esproprio…….Come era prevedibile, la collega pm di Palermo a cui Pignatone affidò l’inchesta , Sabella (di area Ingoria. Caselli) archiviò la mia denuncia dicendo che non si doveva procedere e rinvio’ a processo me per calunnia……IN SOSTANZA, VAI A RECLAMARE LE TUE RAGIONI E TI RINVIANO A GIUDIZIO ……. (cari amici , questi sono pericolosi !!)……Tutto ciò avveniva nel 2000,….Dopo 13 anni sono stato condannato………Per combinazione, sempre a Palermo , ma con un giudice forte ed indipendente , subii il processo per aver liberato Silvia Melis , da cui uscii assolto dopo 15 anni avendo io rinunciato alla prescrizione, un attimo dopo che il PM , aveva chiesto 9 anni e mezzo di condanna per me.. Questa è solo una sintesi dei fatti. Ed è la verità.”



 

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2013.09.05 – IL PALMERINI LORIS PERSISTE CONTRO IL MLNV E IL MLNS

Posted by Presidenza on 23 Settembre 2013
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2013.09.05 – IL PALMERINI LORIS PERSISTE CONTRO IL MLNV E IL MLNS

tratto da : www.mlnv.org

 


Ecco un’altra accozzaglia di menzogne che il ben noto e famigerato PALMERINI Loris usa per distruggere ogni iniziativa sana, valida e patriottica costituita contro lo stato straniero occupante italiano.

Sono personaggi come questi che operano sistematicamente con il disturbo, l’intralcio, con i contrattempi, con le molestie, le calunnie, la disinformazione.

La proverbiale capacità di questo losco personaggio sta nel fatto di spacciarsi per un patriota e nell’attribuire a quelli che realmente lo sono le sue stesse colpe, le sue stesse meschinità … è un personaggio che da solo ovviamente non è in grado neppure di gestire la propria immagine … è una pezza da rattoppo “usa e getta” di cui l’italia si serve per ostacolare in tutti i modi i processi di rivendicazione del diritto all’autodeterminazione.

Da questo personaggio, dai tratti allucinati, ossessivo, dotato di un’ esecrabile superbia e brama di potere, probabilmente drogato da un’ erronea e smisurata opinione di sé è meglio stare alla larga.

E’ cosa risaputa che uno dei metodi più utilizzati dai regimi è proprio quello di impossessarsi delle “verità” storico/culturali di un Popolo e, a mezzo emissari da loro controllati, gestire e manipolare le legali rivendicazioni di autodeterminazione.

Il PALMERINI Loris è un servo del regime italiano che apparentemente vuol far credere di combattere.

Le “prove” che lui stesso asserisce di disporre e che usa continuamente contro i Patrioti, sono solo volgari insinuazioni, maldicenze e, non a caso, sempre prodotte da lui e da sé stesso avvalorate … tutto questo serve solo a screditare persone per bene e a creare una mirata confusione e distrazione.

(le citazioni in rosso sono i nostri commenti alle false argomentazioni di questo personaggio)

Occhio agli improvvisati della liberazione nazionale e della Costituzione

27 aprile, 2013 (12:27

Il sito  l’Infiltrato.it ha pubblicato un articolo dal titolo ” l’elezione di Napolitano è anti costituzionale. Ecco il documento che lo dimostra.

Secondo l’ideatore (che credo coincida con l’articolista), risulta dai verbali della Costituente per la Costituzione che era stata approvata la non rieleggibilità del presidente della repubblica, e così doveva dunque essere anche nel testo definitivo, anche se la non rieleggibilità del presidente scomparve dal testo definitivo del 1948.

In ogni caso nessun Presidente è stato mai rieletto, e anche Ciampi ritenne di dire no a questa ipotesi.

Ecco allora subito un gridare al golpe.

Pare che Beppe Grillo abbia gridato al Golpe sulla base di questo documento pubblicato sul suo sito come commento.

Tornando a Napolitano “rieletto”, ho verificato nella costituzione del ’48, e la non rieleggibilità del Presidente non c’è.

Ho chiesto se qualcuno ha verificato quando e come è stata cancellata il principio nei lavori della Costituente, ma a meno di non scoprire la violazione della Costituzione ancor prima della sua nascita, credo che la faccenda sia chiusa.

Cioè era una bufala, nella quale sarebbe cascato anche Grillo.

In effetti e’ molto facile cadere in errori di questo genere, perché la Costituzione bisogna leggerla tutta intera per capirla, e mettere i principi generali insieme fra loro, e capirne il senso.

Io mi sono abbeverato dai grandi come Palladin, Falcon, Sandulli….

Al tempo d’oggi è fondamentale la conoscenza della Costituzione e dei trattati internazionali, perché siamo in tanti a pensare a come far sparire questo stato italiano, nato storto e cresciuto peggio.

Ma questo significa fare della “architettutra” di sistema, e se non si cononoscono i principi, la storia, le carte ecc  si finisce col parlare  a vanvera o a sproposito.

Non voglio fare il sapientino, ma dare dell’imbecille e incolto ai tanti che minacciano la pace dei popoli per smanie personali o megalomania.

Occorre fare molta attenzione a prendere per vere delle tesi costituzionali errate. 

Anzi, un leader non preparato lo farà e  facilmente ti porterà alla guerra.

Purtroppo dunque  per essere leader occorre essere capaci e preparati, e  chi cade in questi trabocchetti non è un leader e non lo può essere.

Da questo deriva un corollario: non tutti siamo uguali, certamente non siamo tutti capaci di leggere le leggi fondamentali.

A dire il vero, le leggi sono fatte non certo per essere lette da tutti, anzi, in Italia sono fatte per ingarbugliare tutto e così nascondere chi tira le fila dei giochi.

E’ pericoloso improvvisarsi costituzionalisti, ancora di più sono pericolose le tesi “internazionali” errate, perché possono scatenare una guerra .
Su questo purtroppo in veneto siamo ricchi, a partire dalla assurda tesi sul referendum per l’indipendenza.

Ecco perché oggi riporto qualche discorso fatto sui Movimenti di Liberazione Nazionale.

Sono delle entità che possono nascere quando si assiste alla violazione di diritti fondamentali, ossia quando vengono violati i cosiddetti “diritti umani” e quando vengono compiuti i crimini di genocidio.

Sono soggetti di diritto internazionale, qualificati dalla loro LEGITTIMAZIONE INTERNAZIONALE BASATA SUL DIRITTO ALL’ AUTODETERMINAZIONE.

Vengono pertanto riconosciuti a motivo dei loro scopi, quali:

– la lotta per liberarsi dalla dominazione coloniale;

– la lotta per liberarsi da un regime razzista;

– la lotta per liberarsi da un’occupazione straniera.

La violazione dei diritti umani non è una condizione per il costituirsi di un Movimento di Liberazione Nazionale.

Perchè il PALMERINI non cita i riferimenti normativi indicando con precisione articoli e leggi che confermano la sua stravagante versione?

Chi non lo sa approfondisca il concetto di “diritto umano”, non è quello normalmente in uso.

In sostanza, se il tuo governo ti perseguita a tal punto da fare fosse comuni, da massacrare i civili, da sopprimere e discriminare la tua etnia per favorirne un’altra, allora ti puoi costituire in MLN e perseguire l’indipendenza.

Ma vi rendete conto???

Il PALMERINI dice testualmente che “SE IL TUO GOVERNO ti perseguita a tal punto da ….” !!!

Questo “poveretto” dimostra di non sapere un bel nulla sui MLN perchè se un Popolo o una parte di esso insorge contro un tiranno o un governo oppressore si tratterebbe di “insorti” e non di Movimenti di Liberazione Nazionale.

Nel diritto internazionale si rapportano normalemente tre tipi di soggetti: gli stati, gli insorti e i movimento di liberazione nazionale.

Gli stati esistono e si relazionano sulla base del principio di effettività.

Gli insorti sono una realtà esclusivamente interna ad una Nazione il cui Popolo si ribella ad un tiranno, a un desposta, monarca o governo che sia… gli insorti possono essere riconosiuti dalla Comunità Internazionale ma devono avere il controllo militare di una parte del territorio … è palese perciò che ci si trova innanzi ad una condizione di insorgenza grave, di guerra civile (la questione libica e siriana di oggi ne sono una dimostrazione).

I Movimento di Liberazione Nazionale (MLN), invece, si costituiscono laddove vi sia la necessità per un Popolo di liberarsi da un’occupazione straniera … quindi non può affatto trattarsi del “mio governo”, ma di quello di uno stato invasore, per di più colonialista e razzista qual’è l’italia.

Ma sei in guerra !

Leggete bene… il PALMERINI è abile nel tentare di impaurire il lettore… usa spesso termini aggressivi, militari, guerra, persecuzioni, fosse comuni, massacri di civili!!!

Tuttavia anche in tali casi non è automatico che tu otterrai il riconoscimento di Governo Provvisori.

Anzi, è molto improbabile.

Basta guardare in Siria, e si capisce il concetto.

La questione Siriana non ha nulla a che fare con i MLN, sono insorti contro un regime interno a loro stato.

Il caso è invece simile alla Palestina, che infatti ha un MLN che è riconosciuto come rappresentante dei palestinesi.

In Veneto è stato costituito un MLNV, e a farlo è stato un certo Bortotto, personaggio iracondo, facile all’insulto, già buttato fuori dalla polizia secondo lui perché dichiarato semi pazzo, secondo un amico poliziotto perché giocava troppo al piccolo rambo e pretendeva di governare al posto del Questore.

Ma perchè il PALMERINI non documenta ciò che dice???

Io non sono affatto un iracondo, lo è incece il PALMERINI e chi si è incontrato con lui lo può testimoniare, è bandito ormai da tutti  coloro che hanno avuto modo di conoscerlo.

Mai stato dichiarato semi-pazzo, e io non l’ho mai detto.

Chi sarà  mai poi questo ex collega poliziotto, ma guardacaso confidente proprio del PALMERINI che racconta simili falsità sul mio passato in polizia???

Si chiama Bortotto Sergio e si era avvicinato nel 2009 all’Autogoverno del Popolo Veneto, subito cercando di scalare il vertice manipolando allo scopo un altro piccolo ometto, Quaglia, e portandolo verso una strategia di “armamento” che fallì perché dopo 3 mesi furono entrambi cacciati con pernacchia.

Non ho scalato un ben nulla.

Sono stato eletto al Parlamento Veneto con elezioni indette proprio dall’autogoverno gestito dal PALMERINI;  a seguito di queste elezioni mi è stato chiesto di far parte dell’autogoverno del Popolo Veneto e mi è stato assegnato l’incarico di Ministro dell’Interno.

Proprio dal famigerato PALMERINI ho ricevuto l’incarico di produrre un regolamento per la Nazionale Veneta avendo tempo solo tre giorni per prepararlo.

Questo è l’unico compito da me svolto per l’autogoverno, aver redatto un regolamento per la futura Polizia Nazionale Veneta.

Dev’essere chiaro che per me e tutti gli altri come me, quello della Polizia Nazionale Veneta era, è e rimane, un progetto di una istituzione da realizzarsi con il formalizzarsi del ripristino della Repubblica Veneta.

L’unico riferimento ad armamenti lo si trova in questo regolamento ed è un riferimento generico che disciplina la dotazione e la responsabilità sull’equipaggiamento individuale e di reparto, come in tutte le polizie del mondo.

Ricordo quando entrambi mentivano spudoratamente all’assemblea, tanto da indurre l’allora presidente a presentare le dimissioni (da me non accettate).

Certo che questo Bortotto, trovatosi sotto il governo del ridicolo Quaglia, non si accontentava del ruolo, e così si inventò il MLNV.

http://lnx.mlnv.org/data/main_prot/wp-content/uploads/2011/03/2009.09.29- Il MLNV non nasce da me ma da tutti coloro che hanno partecipato al progetto Polizia Nazionale Veneta nell’autogoverno del famigerato PALMERINI e che visto come è stato “usato” e travisato non era più condivisivbile.

Comprendendo inoltre l’inutilità e l’ambiguità del complessivo progetto dell’autogoverno, abbiamo preferito allontanarci e ci siamo costituiti in MLNV, di seguito puoi consultare il verbale della riunione di quel giorno: MLNV-FONDAZIONE-E-COSTITUZIONE-DEL-MLNV2.pdf

Ora, come detto, gli MLN possono essere riconosciuti solo in stato di gravi persecuzioni, una guerra di fatto che in Veneto non sembra armata, e per la legge internazionale che in qualche modo prevede l’ esistenza dei MLNV non è automatico il loro riconoscimento nemmeno quando la guerra è palese.

Il compito di procedere al riconoscimento dei Movimenti di Liberazione Nazionale spetta in via generale all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

A differenza dei movimenti insurrezionali, per il riconoscimento di status internazionale ai movimenti di liberazione nazionale non c’è bisogno del controllo effettivo sul territorio.
In molti casi, infatti, capita che questi vengano ospitati dagli Stati limitrofi e da qui conducano le loro battaglie.
Ovviamente l’obiettivo finale dei movimenti è l’acquisizione dell’autorità sul territorio, quindi l’elemento territoriale acquista importanza, ma in prospettiva.
Per acquisire lo status internazionale, comunque, i movimenti hanno bisogno di un apparato organizzativo in grado di gestire le relazioni internazionali.

Basta leggere la legge internazionale sui MLN e si vede che il loro riconoscimento non è automatico, dipende dalle potenze straniere ( a cui si deve vendere il proprio popolo, altrimenti non ti riconoscono) e che comunque queste regole a volte non agiscono nemmeno in casi come la la Siria, probabilmente perché i governi stranieri non raggiungono un accordo sulla spartizione da attuare.

Perché il PALMERINI non cita questa legge internazionale sui MLN di cui lui sparla ???

In altre parole , se vuoi vendere il tuo popolo fai un MLNV.

I Movimenti di Liberazione Nazionali non vengo costituiti per svendere il proprio Popolo, tutt’altro:

Sono soggetti di diritto internazionale, qualificati dalla loro LEGITTIMAZIONE INTERNAZIONALE BASATA SUL DIRITTO ALL’ AUTODETERMINAZIONE.

Vengono pertanto riconosciuti a motivo dei loro scopi, quali:

– la lotta per liberarsi dalla dominazione coloniale;

– la lotta per liberarsi da un regime razzista;

– la lotta per liberarsi da un’occupazione straniera.

Il compito di procedere al riconoscimento dei Movimenti di Liberazione Nazionale spetta in via generale all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Il Movimento di Liberazione Nazionale agisce in nome di un intero popolo; come aggregato ORGANIZZATO di individui diviene destinatario legittimo delle norme del diritto internazionale; il più delle volte trattasi di un gruppo di esseri umani uniti da vincoli: – etnici; – religiosi; – culturali; – storici.

Al Movimento di Liberazione Nazionale viene riconosciuto – tra gli altri – il diritto di usare la forza contro l’oppressore, e di fare la cd guerra di liberazione per l’ottenimento dell’indipendenza.

Il Movimento di Liberazione Nazionale necessita di una qualche forma di organizzazione, ovvero di una qualsiasi struttura: questa è legittimata ad agire a suo nome sul piano internazionale.

L’articolo 96.3 del Primo Protocollo di Ginevra del 1977 dispone infatti che i popoli, come tutti i soggetti di diritto internazionale (ivi compreso il Movimento di Liberazione Nazionale), devono disporre di un apparato istituzionale che possa gestire le loro relazioni internazionali.

D’altra parte, se il tuo popolo è sotto genocidio fisico e di guerra, non hai alternative o sparirai.

Domanda: pare possibile che riconoscano un MLN veneto (o sardo) in uno stato con la pace quale l’ Italia ?.

Ecco dimostrato che il PALMERINI lavora per l’italia … che c’entra lui con il diritto di autodeterminazione del Popolo Sardo e il costituito Movimento di Liberazione Nazionale Sardo???

Insomma, i Movimenti di Liberazione Nazionale hanno necessità della guerra.

Ecco dimostrato che il PALMERINI vuole terrorizzare i Veneti e Sardi … torna a riferirsi a guerre, massacri, genocidi … 

Ecco perché si è avuta uno scivolamento verso la “polisia veneta” di Bortotto e Quaglia, con il risultato che decine di patrioti (un po’ superficiali e certamente non con la parola “PAX” in mente) sono stati mandati al rogo di inchieste senza alcuna utilità, ottenendo un bel servizio per l’Italia: terrorizzare i veneti.

Allora in tali casi occorre ricordare il generale filosofo Sun Tzu (http://it.wikipedia.org/wiki/) che già 2500 anni fa disse che “occorre tagliare la testa al comandante che porta i propri soldati in guerra senza la certezza della vittoria, perché porterà disgrazia al popolo”.

I veneti non taglino la testa a Bortotto, Quaglia, Zanatta e Franceschi, ma li mettano decisamente da parte, perché a tutta evidenza portano disgrazie.

Se si vuole, dato che non hanno il “favor Dei” e allora si potrebbe dire alla veneta “dai desgrasiaj da Dio sta tre pasi indrio”.

Tornando agli “esperti” di diritto che facilmente si inventano tesi del tutto fallaci (o falloche), la via legale al ML è del tutto infondata, richiede uno stato di guerra, non è automatico il riconoscimento.
Invece sardi e veneti possono seguire una strada molto più sicura, quella che abbiamo già percorso noi veneti sotto la mia indicazione e guida fin dal 1999, con l’autodeterminazione basata sull’anagrafe, e il primo che la fa non può più essere legalmente cancellato nel diritto internazionale.

Per tutto il resto lasciamo al buon senso di ogni lettore per comprendere le reali ragioni del lavoro di questo personaggio.

Concludo però stuzzicando la curiosità degli onesti … chiedetevi come questo missionario di menzogna si mantenga, dove trae i suoi profitti, come può disporre di tanto tempo per coltivare una così incalzante azione di disinformazione, come mai trova spazio nei rotocalchi e in dibattiti televisivi… chi realmente rappresenta???

WSM

Venetia 5 settembre 2013

Sergio Bortotto

Presidente del MLNV e del Governo Veneto Provvisorio

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2013.03.22 TerraSarda – primo discount dei prodotti esclusivamente Sardi

Posted by Presidenza on 15 Settembre 2013
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tratto da : (clicca qui)

22 Marzo 2013

Alcuni amici produttori di vino , formaggi, e pasta fresca mi hanno chiamato per chiedersi se avessi indirizzi all’estero dove spesso frequento , per la commercializzazione dei loro prodotti.

Mi sono chiesto a cosa servisse portare in continente europeo i nostri prodotti se per contro importiamo 87 % dei prodotti alimentari in Sardegna.

E mi sono posto una domanda ?

Perche’ portare al di fuori della Sardegna i nostri prodotti , con un notevole aggravio di spesa , e non venderli in loco cercando spazi in quel 87 % di mercato aperto locale ?

Ho provato ad accertarmi che fossero veritiere le cifre e tramite il sito della regione, ho visto che gli anni scorsi la media dei prodotti importati era di circa 500 mila euro giornalieri.

Quindi e’ vero , il mercato esiste e chi lo sta occupando ?

Faccio un giro per i GDO che sono le aziende che piu’ di tutti importano i prodotti dall’estero, quindi dall’Italia dalla Spagna e da altri ameni luoghi di produzione.

Controllo le lattughe quelle normali che tutti in campagna diamo alle galline ed ai maiali , 2 euro al kg. .

Porca Miseria , ed allora controllo la loro provenienza e la data di produzione , ed ho scoperto che mediamente la merce e’ esposta tra i 10 ed i 20 giorni dalla produzione.

Strano perchè la nostra verdura dopo una settimana e’ appassita.

Questa no’ e’ bella verde petrolio, dentro il cellophan , e si mantiene viva per strani giochi genetici.

C’era qualche studioso che diceva che noi esseri umani siamo cio’ di cui ci nutriamo.

Per logica se mangiamo mondezza siamo mondezza .

Quindi ho deciso di dedicarmi allo studio di come operare in merito, ovvero creare un mercato di prodotti locali, guardandolo però da tutti i punti di vista.

Non solo la qualità quindi, ma anche la possibilità di sbocchi mercatali e quant’altro sia implicato in tale commercio.

Faccio un giro al mercato ed ho aguzzato le orecchie ai commenti dei compratori ed alle risposte dei venditori.

“ Ma questa merce e’ Sarda ? “

“ Certo signora da dove vuole che venga ? “

Controllo la cassetta ed arrivava dalla Sicilia , erano agrumi siciliani .

Controllo le melanzane , prodotto di cui abbiamo abbondanza , ed arrivavano dalla spagna.

Minchia, ed allora perche non ci creiamo noi i nostri piccoli mercati

Il margine come abbiamo visto e’ di 1 milione di euro ogni due giorni

Se vi sembra poco provate a considerare solo che ci camperebbero 6000/7000 persone più l’indotto locale .

Ovvero non più frigo merci dall’estero ma piccoli camioncini con padroncini locali.

Ed allora mi sono dedicato alla ricerca di un piccolo spazio per adibire a questa mia idea che tanto originale non e’ , ma che non e’ stata ancora realizzata perchè non ci sono le volontà politiche di attuarla.

In quanto tutti i politici tutti o quasi ma diciamo indicativamente il 99 % di essi sono al servizio dei potentati e gli ordini li ricevono solo dai loro capi partito .

Il male che stanno facendo alla nostra terra e’ incommensurabile .

Stiamo perdendo 10000 posti di lavoro e quindi 10000 famiglie senza pane e dignità.

Di certo da un piccolo punto di vendita forse potremo guadagnare lo 0,2 / 0,3 % del mercato in questione .

Ma l’esempio potrà essere ripetuto in qualsiasi comune .

I sindaci la prima risposta che daranno sarà questa e scrivetevela per ricordarvela.

“ E’ una idea superata abbiamo già i mercatini di prodotti locali una volta alla settimana realizzata dalla confcommercio o similari “

Perchè la gente mangia solo di venerdì ?

E’ stata la prima domanda che mi e’ salita in mente andando al mercatino in questione di Sassari .

Comunque pensavo, almeno quella volta alla settimana la gente mangia prodotti locali.

Mi avvicino a quel mercatino.

Una decina di piccolissimi produttori locali ed una marea di venditori di professione che occupava , per me abusivamente quegli spazi , che invece avrebbero dovuto essere dedicati ai prodotti locali .

Non mi credete ?

Andateci voi stessi e poi mi date la risposta .

Comunque torniamo a noi ed a questo micro progetto che vorrei portare avanti se possibile in maniera e forma sinergica ovvero senza che nessuno debba rovinarsi , anzi, per parteciparvi.

Ho trovato un piccolo locale in centro da restaurare , bello alto , e ben disposto ovvero largo 8 metri e lungo una quindicina.

Perfetto come location e non distante dal centro storico , insomma di facilissima reperibilità .

Quindi faccio una proposta , ai produttori .

Facendo alcune premesse che credo debbano essere precisate forse in maiuscolo .

1) il sito e’ destinato esclusivamente a prodotti locali
2) meglio se a km zero , comunque non devono essere prodotti fuori dalla Sardegna.
3) Il canone di affitto e’ abbastanza agevole (500 euro ) e potrà essere condiviso da tutti coloro che vorranno partecipare alla realizzazione di questo punto vendita sperimentale.
4) L’intento di questa iniziativa e’ quella di creare spazi per le merci locali e creare di indotto qualche posto di lavoro , oltre a quelli che si formeranno dalla produzione e vendita dei prodotti.
5) Agli inizi sarà dedicato ai prodotti alimentari ed artigianali di piccola e media pezzatura.
6) Potrà essere anche dedicato a promozioni ed iniziative del settore.
7) La associazione sarà formalizzata come negozio , senza la creazione di debiti o crediti , ne’ nei medi e ne nei lunghi tempi, ovvero le merci saranno pagate cash alla vendita giorno per giorno, nessuna dilazione, pagamenti quotidiani.
8)Tutti potranno aderire sino ad esaurimento degli spazi preposti.
9) Non e’ a scopo di lucro bensì , per favorire la diffusione dei prodotti locali.
10) La gestione non avrà dipendenti ma persone pagate in base alle merci vendute.
11) I prezzi saranno fissati dai produttori , prezzi che saranno ritoccati di una percentuale minima in aumento , esclusivamente per pagare le spese vive ovvero affitto eventuali tasse e spese varie amministrative e come dicevamo escluse le spese del personale operante che e’ invece computato come precisavamo prima percentualmente.
12) Se vi saranno residui saldi attivi essi saranno devoluti alla apertura di nuovi punti vendita in tutta la Sardegna

In pratica per meglio chiarire il tutto significa in soldini quanto segue.

L’ attività è di tutti i produttori e del personale che vi opera , benchè l’amministrazione venga condotta solo dal personale operante .

Annualmente verrà indetta una riunione per stabilire nuove forme e metodologie di mercato ed anche per la ricerca di nuovi spazi mercatali in base alle esperienze pregresse.

Poche regole e semplici.

Tutti ci dividiamo le spese .

Gli incassi vengono registrati per produttore

L’indomani mattina vengono fatti bonifici ad ognuno dei produttori che fornirà secondo le sue logiche o necessita o come crede le merci al punto vendita’.

Gli agi ovvero gli utili non esisteranno , ci sarà solamente una piccolissima percentuale rispetto al prezzo proposto per pagare , affitto, spese organizzazione, energia elettrica irpef e basta.

Abbiamo a disposizione anche un locale in pieno centro di Oristano di 400 mq .

Se poi dovessimo organizzarla con associazione e soci sarebbe ancora meglio , ma di questo se ne può discutere .

Posso dirvi che hanno aderito alla iniziativa già alcune persone.
Una cantina di vini meravigliosi ed unici ,
un’altra cantina di vini eccellenti
un produttore di pizze imbustate, a scadenza giornaliera.
un venditore di prodotti dolciari dell’est della Sardegna
un produttore di pasta fresca e dolci che fa parte di slow food , di un paesino vicino Sassari
un produttore di pane tipo carta da musica molto noto nel nord Sardegna
un piccolo coltivatore di Sassari

ed adesso vi chiedo ?

cosa ne pensate , si può fare ?

o dobbiamo sempre andare a chiedere alla sisa ed Auchan , col berretto in mano, di venderci i nostri prodotti , guadagnando più loro che noi ?

in questo caso tutti i proventi saranno i nostri e vendendo meno guadagneremo di più

se volete discuterne fatelo pure al 3287019406

Antonio Bassu

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