{"id":8420,"date":"2018-05-18T20:10:35","date_gmt":"2018-05-18T18:10:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=8420"},"modified":"2018-05-18T20:10:35","modified_gmt":"2018-05-18T18:10:35","slug":"2018-05-18-groenlandia-la-svolta-secessionista-che-fa-tremare-la-nato-e-i-danesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2018-05-18-groenlandia-la-svolta-secessionista-che-fa-tremare-la-nato-e-i-danesi\/","title":{"rendered":"2018.05.18 &#8211; Groenlandia, la svolta secessionista  che fa tremare la Nato e i danesi"},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"color: #993300;\"><em>Dopo le elezioni del 24 aprile, nell\u2019isola il governo \u00e8 passato nei giorni scorsi nelle mani di una coalizione di quattro partiti che hanno come primo obiettivo la totale e repentina indipendenza dal Regno.<\/em><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/7280408.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-8419 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/7280408.jpg\" alt=\"7280408\" width=\"416\" height=\"308\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il Regno di Danimarca ora trema davvero, dopo due secoli rischia di perdere il 98 per cento del suo territorio, cio\u00e8 la Groenlandia, che fino a pochi anni fa era quasi un peso economico, ma da quando l\u2019Artico in via di scioglimento si \u00e8 trasformato in una regione contesa dalle maggiori potenze mondiali, quell\u2019isola, la pi\u00f9 estesa del Pianeta \u2013 rivelatasi una cassaforte zeppa di ogni bendidio \u2013 \u00e8 diventata per Copenaghen la pi\u00f9 grande opportunit\u00e0 della sua storia. Peccato che gli inuit siano invece decisi a tagliare gli ormeggi e a procedere a grandi passi verso la secessione. Sui giornali danesi, dove si d\u00e0 voce a un\u2019opinione pubblica attonita e rabbiosa, la parola in codice \u00e8 ormai \u00abGreenxit\u00bb, anche se qualcuno paragona gli eventi in corso a Nuuk, la lillipuziana capitale groenlandese, all\u2019escalation del separatismo catalano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dopo le elezioni del 24 aprile, nell\u2019isola il governo \u00e8 passato nei giorni scorsi nelle mani di una coalizione di quattro partiti che hanno come primo obiettivo la totale e repentina indipendenza dal Regno. E il primo provvedimento annunciato dall\u2019esecutivo del premier Kim Kielsen, giusto per lanciare un messaggio anticolonialista chiaro, \u00e8 stato quello di sostituire l\u2019inglese al danese come seconda lingua (il groenlandese era diventato lingua ufficiale con il precedente governo). Ma il vero collante che ha messo insieme i socialdemocratici alla destra \u00e8 la volont\u00e0 di dare via libera alle concessioni minerarie che permetterebbero all\u2019isola, Kalaallit Nunaat, la Terra dell\u2019uomo del Nord, come gli inuit chiamano la nazione che li ospita da cinquemila anni, di emanciparsi dal sussidio annuale danese di circa 500 milioni di euro, necessari per finanziare un welfare non certo di livello scandinavo (la popolazione soffre un degrado sociale senza precedenti). La madre di tutte le miniere, quella che potrebbe da sola sopperire al sussidio di Copenaghen \u00e8 il Kvanefjeld, la pi\u00f9 grande formazione di uranio e terre rare del Pianeta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nella coalizione precedente, la sinistra alleata del premier Kielsen era fortemente contraria a dare il via allo sfruttamento, soprattutto perch\u00e9 la concessione di minerali cos\u00ec politicamente sensibili \u00e8 in mano ai cinesi. Ora la Shenghe Resources Holding Ltd di Shanghai potrebbe molto presto aprire il cantiere. Ecco perch\u00e9 l\u2019esito del voto in quella terra remota e abitata da soli 57mila individui, praticamente gli spettatori dello Juventus Stadium, non ha interessato solo Copenaghen, ma molte capitali mondiali. Ci\u00f2 che accade a Nuuk coinvolge interessi globali, l\u2019Europa, gli Stati Uniti, la Nato, e appunto la Cina.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00abAbbiamo bisogno dei capitali cinesi\u00bb, dice al Giornale l\u2019ex ministro degli Esteri Vittus Qujaukitsoq e ora a capo di un nuovo partito nazionalista (Nunatta Qitornai, discendenti della nostra terra) alleato di governo: \u00abSenza di loro non possiamo diventare uno Stato nazione, aprire finalmente ambasciate e avere il pieno controllo di ci\u00f2 che accade dentro e intorno alla nostra amata isola. E loro hanno bisogno del nostro pesce e dei nostri minerali. Indubbiamente ambiscono a un ruolo importante nell\u2019Artico, e questo fa andare in bestia tutti, Danimarca, Unione Europea, Nato e soprattutto gli Stati Uniti\u00bb.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Uno scambio impari, un gioco d\u2019azzardo. Perch\u00e9 la Groenlandia si trova al centro della contesa per il dominio della regione artica e delle mire cinesi con il suo strategico capitale geografico, ma soprattutto perch\u00e9 \u00e8 un caveau di ricchezze, rubini, smeraldi, diamanti, oro, uranio, zinco, petrolio, gas\u2026 Nonostante la pesca rappresenti ancora il 90 per cento del Pil e delle esportazioni, gli Inuit intendono comprarsi il biglietto per la libert\u00e0 con le miniere. Dura per la piccola Danimarca mollare il bottino e perdere, attraverso la Groenlandia, il ruolo di potenza artica europea, l\u2019unico paese a tenere agganciata l\u2019Ue alle opportunit\u00e0 di sviluppo nella regione che cresce di pi\u00f9 al mondo, 11% l\u2019anno, dove si aprono nuovi immensi territori di pesca, nuove rotte mercantili, dove c\u2019\u00e8 tutto da costruire, fosse solo per i milioni di turisti sempre pi\u00f9 attratti dal Grande Nord.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La Groenlandia usc\u00ec trent\u2019anni fa dall\u2019Unione, unico precedente alla Brexit; l\u2019ultima speranza di Bruxelles \u00e8 che decida di aderirvi da Stato indipendente. Nonostante le aperture commerciali degli ultimi anni, a partire dall\u2019impegno di Antonio Tajani da commissario all\u2019Industria per far restare l\u2019Europa nella partita mineraria, e ai miliardi spesi in compensazione per le quote acquisite sulla pesca, lo sguardo dei sovranisti eschimesi \u00e8 volto alla Cina, potenza che si definisce \u00abquasi artica\u00bb e che ha annunciato da poco lo sviluppo di una Via polare della Seta. La Groenlandia sta diventando il quartier generale di Pechino nel Grande Nord. Nell\u2019isola ha gi\u00e0 investito circa venti miliardi di euro, aprendo miniere di zinco e ferro, impegnandosi nella costruzione di tre aeroporti e una grande base \u00abscientifica\u00bb.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I cinesi nel 2017 sono stati a un passo dall\u2019acquisizione di una base militare danese dismessa se non fosse intervenuto direttamente Washington con un minaccioso comunicato. I ministri inuit sono ricevuti regolarmente al pi\u00f9 alto livello dal governo cinese, a Pechino la Groenlandia ha gi\u00e0 aperto un\u2019ambasciata, indifferente all\u2019irritazione di Washington e all\u2019indignazione di Copenaghen: sappiamo come l\u2019Occidente sia ben attento a non interferire in Tibet, addirittura a evitare incontri con il Dalai Lama, ma la Cina non si fa scrupoli a operare in Groenlandia come ha fatto in mezza Africa, ignorando lo status di un\u2019isola ancora territorio danese e prima base militare strategica americana nell\u2019emisfero settentrionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sin dai tempi della Guerra Fredda la Groenlandia \u00e8 stata la garitta del Pentagono in cima al mondo; la base di Thule, a 800 chilometri dal Polo Nord \u00e8 dotata di un sistema radar per la difesa antimissile in grado di proteggere Stati Uniti ed Europa, ma controlla anche molte operazioni in Medio Oriente (la cattura di Saddam Hussein fu gestita tra i ghiacci). Vittus Qujaukitsoq, annuncia non solo la secessione dalla Danimarca \u00abnel giro di un paio d\u2019anni\u00bb, ma anche la chiusura delle basi americane e l\u2019uscita dalla Nato. Insomma una situazione shakespeariana, \u00e8 il caso di dire che c\u2019\u00e8 del marcio in Groenlandia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong><\/span> <a href=\"http:\/\/www.occhidellaguerra.it\/groenlandia-la-svolta-secessionista-tremare-la-nato-danesi\/\"><span style=\"color: #000000;\">(clicca qui)<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo le elezioni del 24 aprile, nell\u2019isola il governo \u00e8 passato nei giorni scorsi nelle mani di una coalizione di quattro partiti che hanno come primo obiettivo la totale e repentina indipendenza dal Regno. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Il Regno di Danimarca ora trema davvero, dopo due secoli rischia di perdere il 98 per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8420"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8420"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8420\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8425,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/8420\/revisions\/8425"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8420"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=8420"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=8420"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}