{"id":7680,"date":"2016-12-20T10:24:58","date_gmt":"2016-12-20T09:24:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=7680"},"modified":"2016-12-20T10:24:58","modified_gmt":"2016-12-20T09:24:58","slug":"2016-12-20-omicidio-karlov-unesecuzione-in-diretta-opera-di-cani-rabbiosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2016-12-20-omicidio-karlov-unesecuzione-in-diretta-opera-di-cani-rabbiosi\/","title":{"rendered":"2016.12.20 &#8211; Omicidio Karlov: un\u2019esecuzione in diretta, opera di cani rabbiosi"},"content":{"rendered":"<h1><em><span style=\"color: #993300;\">Putin, limpido, ha spiegato: \u00abL\u2019assassinio (dell\u2019ambasciatore) \u00e8 una provocazione mirante a impedire il miglioramento delle relazioni russo-turche, minare il processo di pace in Siria promosso da Russia, Turchia, Iran ed altri paesi interessati a risolvere il conflitto in Siria\u00bb.<\/span><\/em><\/h1>\n<h1><em><span style=\"color: #993300;\">Il MLNS, in questo drammatico momento, \u00e8 solidale e vicino al popolo russo e alle sue istituzioni.<\/span><\/em><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7675\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/1.jpg\" alt=\"1\" width=\"872\" height=\"376\" srcset=\"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/1.jpg 872w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/1-300x129.jpg 300w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/1-768x331.jpg 768w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/1-250x108.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 872px) 100vw, 872px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u00c8 stato vittima di un\u2019esecuzione quasi in diretta l\u2019ambasciatore russo in Turchia, Andrei Karlov, freddato con una raffica di colpi alla Galleria d\u2019Arte Moderna d\u2019Ankara: le grida dell\u2019omicida, un poliziotto poco pi\u00f9 che 20enne, inducono i media a parlare di terrorismo di matrice islamista, una vendetta per le vicende di Aleppo. Diversi elementi suggeriscono che la pista dell\u2019estremismo religioso sia solo un paravento e che dietro l\u2019assassinio si nascondano i servizi atlantici, ancora\u00a0radicati in Turchia grazie alla rete dell\u2019imam Fethullah G\u00fclen. Difficilmente tra Russia e Turchia scender\u00e0 il gelo, perch\u00e9 cos\u00ec facendo il Cremlino\u00a0il gioco dei mandanti: l\u2019omicidio dell\u2019ambasciatore Karlov \u00e8 per\u00f2 una spia dell\u2019attuale clima internazionale. L\u2019establishment atlantico agisce sempre pi\u00f9 come un cane rabbioso.<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>No, non ci sar\u00e0 nessuna rottura russo-turca<\/strong><\/span><\/h1>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Luned\u00ec 19 dicembre, <strong>Ankara<\/strong>, Galleria d\u2019Arte moderna: l\u2019ambasciatore russo in Turchia, <strong>Andrei Karlov<\/strong>, sta tenendo un discorso all\u2019inaugurazione della mostra <em>\u201cla Russia vista dai Turchi\u201d<\/em>. Prima che inizi a parlare, si posiziona alle sue spalle un uomo: \u00e8 vestito con camicia bianca e cravatta nera, giovane, ben rasato e composto. L\u2019ambasciatore russo si cimenta nel classico discorso di routine per simili occasioni.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7676\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/2.jpg\" alt=\"2\" width=\"420\" height=\"237\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\"><em><strong>Andrei Karlov<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il ragazzo alle sue spalle estrae la pistola e gli scarica diversi colpi in corpo<strong>, in una drammatica sequenza<\/strong> immortalata dalle telecamere rivolte verso\u00a0Karlov<a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/omicidio-karlov-unesecuzione-diretta-opera-cani-rabbiosi\/#sdfootnote1sym\"><sup>1<\/sup><\/a>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019attentatore non fugge, n\u00e9 esce dal campo delle telecamere, ma rivendica platealmente il gesto: <em>\u201cAllaha Akbahar\u201d, \u201cNon dimenticate Aleppo, non dimenticate la Siria\u201d, \u201cnoi moriamo in Siria voi morite qua\u201d,<\/em> etc. etc. A quel punto il racconto video si interrompe: intervengono le forze di sicurezza, liquidano il terrorista e, per soddisfare il pubblico che ama il feticcio dei cadaveri, sar\u00e0 pubblicata solo la sua foto dopo il blitz, riverso a terra e sanguinante, sullo sfondo di un muro crivellato.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/3.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7677\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/3.jpg\" alt=\"3\" width=\"304\" height=\"381\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Andrei Karlov \u00e8 dichiarato <strong>ufficialmente morto<\/strong> poco dopo, ottenendo cos\u00ec il triste primato di\u00a0primo ambasciatore russo ucciso in servizio in quasi due secoli di storia: bisogna infatti risalire all\u2019assalto alla delegazione russa a Teheran, nel 1829, per trovare un caso analogo. Trascorrano poche ore ancora e anche l\u2019omicida riceve un nome: \u00e8 <strong>Mevlut Mert Altintas<\/strong>, 22enne, di professione poliziotto. Sfruttando il tesserino, Altintas ha potuto introdursi armato in sala, posizionarsi alle spalle dell\u2019ambasciatore e freddarlo al momento opportuno.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A corroborare la pista jihadista interviene, come sempre in questi casi, l\u2019israeliana <strong>Rita Katz <\/strong>e la sua societ\u00e0 <strong>Site Intelligence Group, <\/strong>che sondano la rete alla ricerca di ci\u00f2 che l\u2019ISIS pensa e dice: il loro lavoro \u00e8 cos\u00ec prezioso che, in sua assenza, il Califfato sarebbe senza voce. La galassia dell\u2019ISIS, dice la Katz, \u00e8 in grande fermento per l\u2019assassinio di Karlov e saluta il terrorista come un eroe,\u00a0caduto difendendo gli eroi di Aleppo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/4.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7678\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/4.jpg\" alt=\"4\" width=\"466\" height=\"413\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La <strong>matrice \u201cislamista\u201d<\/strong> dell\u2019attentato \u00e8 credibile? L\u2019assassinio \u00e8 il secondo, drammatico, atto di <strong>un\u2019escalation tra Russia e Turchia<\/strong> dopo l\u2019abbattimento del Su-24 russo nel novembre 2015? C\u2019\u00e8 da attendersi <strong>un repentino deterioramento<\/strong> delle relazioni russo-turche?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La risposta a tutte le domande \u00e8: <strong>no<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Seguendo il classico ragionamento deduttivo, partiremo dal generale per scendere al particolare, dimostrando come la clamorosa uccisione dell\u2019ambasciatore russo in Turchia non sia opera di un fanatico isolato, ma dei servizi atlantici, decisi a<strong> sabotare qualsiasi intesa<\/strong> tra Mosca ed Ankara in un momento cruciale del conflitto siriano. Partiremo quindi <strong>dall\u2019analisi geopolitica <\/strong>per scendere ai <strong>dettagli dell\u2019omicidio di Karlov:<\/strong> sar\u00e0 un percorso agevole e lineare, che non lascer\u00e0 alcun dubbio sulla matrice \u201cNATO\u201d dell\u2019attentato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La Russia e la Turchia sono state, per quasi cinque anni, sul lato opposto della barricata nella guerra siriana: Mosca a sostegno di <strong>Bashar Assad<\/strong>, Ankara a fianco dell\u2019insurrezione armata e poi dell\u2019<strong>ISIS<\/strong>. La prima difendendo uno storico alleato regionale, la seconda allettata da sogni neo-ottomani, sapientemente alimentati dagli angloamericani che hanno sfruttato la Turchia per i loro piani di destabilizzazione del Medio Oriente. Dalla Turchia, partono armi e terroristi, verso la Turchia, viaggiano i camion <strong>cisterna carichi di petrolio<\/strong> da cui il Califatto trae il suo sostentamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Mosca, nell\u2019autunno 2015, scende direttamente in campo inviando una spedizione militare che nel volgere di poche settimane\u00a0sposta gli equilibri del conflitto a favore di Damasco<a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/prove-di-guerra-buona-la-prima\/\">. Ankara, sobillata dagli angloamericani (che promettono probabilmente a Recep Erdogan di schierarsi a fianco dell\u2019alleato NATO qualsiasi cosa capiti), reagisce abbattendo il Su-24 russo nei cieli siriani<\/a>:<strong> i rapporti tra Ankara e Mosca precipitano<\/strong> ed il Cremlino adotta una serie di misure economiche in rappresaglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019appoggio angloamericano, per\u00f2, non supera all\u2019atto pratico qualche tiepido pronunciamento da parte del segretario della NATO,<strong> Jens Stoltenberg<\/strong>, e del presidente degli Stati Uniti, <strong>Barack Obama<\/strong>: Ankara \u00e8 sostanzialmente lasciata sola dinnanzi ad una superpotenza nucleare, avvelenata per la pugnalata alle spalle. Non solo. Pi\u00f9 i mesi passano e pi\u00f9 Recep Erdogan intuisce quali siano i progetti pi\u00f9 reconditi \u201cdell\u2019Occidente\u201d: smembrare Siria ed Iraq, a vantaggio di un <strong>nascenteKurdistan<\/strong> nel cuore del Medio Oriente. La prospettiva \u00e8 inquietante per Ankara, perch\u00e9 una simile entit\u00e0 finirebbe, presto o tardi, col <strong>cannibalizzare le regioni turche a maggioranza curda<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tradito ed isolato, il \u201csultano\u201d Erdogan cambia radicalmente strategia: licenzia <strong>Ahmet Davutoglu<\/strong>, artefice della politica neo-ottomana ed anti-russa, e nomina un nuovo premier che, <strong>il 13 luglio<\/strong>, apre alla<strong> riconciliazione con la Siria e Bashar Assad<\/strong>. Come impedire la defezione di Ankara ed una ricomposizione tra Erdogan e Putin? Semplice:<strong> destabilizzando la Turchia. <\/strong><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/fallito-colpo-turchia-erdogan-assaggia-veleno-americano\/\">Scatta cos\u00ec il colpo di Stato del 15 luglio che, come analizzammo a suo tempo, non mirava tanto a defenestrare Erdogan per sostituirlo con una giunta militare quanto, piuttosto, a scatenare una guerra civile cos\u00ec da gettare il Paese nel caos<\/a>, sul modello delle insurrezioni in Libia e Siria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">C\u2019\u00e8 chi dice che durante le concitate ore del golpe Erdogan fosse nascosto<strong> in una base russa<\/strong>; chi dice che Mosca abbia giocato un ruolo di primo piano nello sventare il putsch: di certo\u00a0sappiamo soltanto che Recep Erdogan, represso col pugno di ferro il colpo di Stato, vola il 9 agosto a San Pietroburgo per incontrarsi con <strong>Vladimir Putin<\/strong>, per la prima visita dopo la rottura diplomatica dell\u2019anno precedente. In parallelo,<strong> i rapporti con gli USA precipitano<\/strong>: ministri e giornali vicino al governo accusano direttamente Washington di essere all\u2019origine del putsch, mentre lo stesso Erdogan chiede con insistenza l\u2019estradizione dell\u2019imam <strong>Fethullah G\u00fclen<\/strong>, suo vecchio padrino politico oggi residente in Pennsylvania e padrone di un <strong>impero mediatico-religioso benedetto dalla CIA. <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Lo scenario per gli strateghi angloamericani volge al peggio: si \u00e8 passati dall\u2019auspicato guerra civile tra sciiti e sunniti ad riappacificazione tra Ankara e Teheran, benedetta da Mosca, in chiave anti-curda ed anti-occidentale.<em> \u201cIran and Turkey agree to cooperate over Syria\u201d<\/em> scrive con rammarico la qatariota Aljazeera nell\u2019agosto 2016<a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/omicidio-karlov-unesecuzione-diretta-opera-cani-rabbiosi\/#sdfootnote2sym\"><sup>2<\/sup><\/a>, presagendo il rischio di un\u2019intesa tra i due Paesi a discapito dell\u2019ISIS e dell\u2019insurrezione islamista.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Grazie al disimpegno di Ankara dal dossier siriano (non totale, perch\u00e9 urterebbe troppi interessi nazionali ed internazionali, ma comunque determinante), russi ed iraniani possono infatti stringere il cerchio intorno ad <strong>Aleppo<\/strong>, sino alla totale riconquista del 12 dicembre. Il colpo per Washington e le altre cancellerie occidentali che hanno investito un enorme capitale politico sulla caduta di Assad (Londra, Parigi e Tel Aviv) \u00e8 durissimo: <a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/la-rirussificazione-del-mediterraneo\/\">il \u201cregime di Bashar\u201d riporta una vittoria decisiva e Mosca, galvanizzata dal successo, si afferma come il nuovo dominus del Medio Oriente a discapito delle vecchie potenze occidentali<\/a>. Gli equilibri regionale si decidono ormai al Cremlino che si assume l\u2019onore e l\u2019onore di conciliare gli interessi, spesso divergenti, dei diversi attori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A distanza di poco pi\u00f9 di una settimana dalla liberazione di Aleppo, \u00e8 in programma infatti a Mosca una trilaterale tra Russia, Iran e Turchia per discutere sul conflitto siriano alla luce degli ultimi sviluppi: <em>\u201cRussia, Iran and Turkey to hold Syria talks in Moscow on Tuesday\u201d<\/em> scrive la Reuters il 19 dicembre. <strong>Nelle stesse ore in cui esce l\u2019agenzia<\/strong>, l\u2019ambasciatore russo Andrei Karlov \u00e8 ucciso ad Ankara, nella Galleria d\u2019Arte Moderna, per mano del poliziotto Mevlut Mert Altintas.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Possiamo quindi dedurre senza difficolt\u00e0 l\u2019identit\u00e0 dei <strong>mandanti dell\u2019attentato<\/strong>: ad armare la mano dell\u2019assassino di Karlov sono gli stessi che dal 2011 in avanti hanno tentato di rovesciare Assad, gli stessi che hanno inoculato il germe dell\u2019ISIS in Siria, gli stessi che hanno ordito il putsch militare in Turchia della scorsa estate, gli stessi che sognavano un zona d\u2019interdizione di volo sopra la Siria, gli stessi che hanno interesse a sabotare un\u2019intesa tra Turchia, Russia ed Iran. <strong>Sono Washington ed i suoi alleati.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il nostro ragionamento si sposta quindi <strong>sulla dinamica dell\u2019omicidio<\/strong>: afferrata le realt\u00e0 a scala generale, grazie all\u2019analisi geopolitica, non ci resta che calarla nel particolare, evidenziando<strong> tutte le peculiarit\u00e0<\/strong> dell\u2019omicidio Karlov che rivelano l\u2019inconfutabile <strong>\u201czampino\u201d dei servizi segreti atlantici:<\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\">il poliziotto Mevlut Mert Altintas non avrebbe mai potuto introdursi armato nella Galleria d\u2019Arte moderna e posizionarsi alle spalle dell\u2019ambasciatore, n\u00e9 quest\u2019ultimo essere separato dai propri guardaspalle, se un\u2019<strong>attenta regia<\/strong> non avesse pianificato nel minimo dettaglio l\u2019operazione: qualcuno ha agito perch\u00e9 tutte le misure di sicurezza fossero aggirate;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">la presenza di una regia nell\u2019omicidio di Karlov \u00e8 testimoniata dalla sua esecuzione \u201ca favore di telecamera\u201d e dalla velocit\u00e0 con cui il video ha lasciato la Galleria d\u2019Arte Moderna per invadere la rete ed i media: \u00e8 stato quasi <strong>un omicidio in diretta<\/strong>, cos\u00ec da aumentarne esponenzialmente l\u2019impatto. Il filmato, in altre circostanze, difficilmente avrebbe lasciato la scena del crimine, certamente <strong>non cos\u00ec in fretta<\/strong>. Il killer \u00e8 stato attentamente istruito per agire dentro il campo della telecamera, cos\u00ec da confezionare un video sulla falsariga di quelli prodotti dall\u2019ISIS o da Al Qaida: il poliziotto Mevlut Mert Altintas \u00e8 nell\u2019inquadratura delle camere prima, durante e dopo l\u2019omicidio;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">l\u2019attentatore non \u00e8 un funzionario di polizia qualsiasi: membro delle unit\u00e0 anti-sommossa, ha fatto parte anche della<strong> scorta di Recep Erdogan<\/strong><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/federicodezzani.altervista.org\/omicidio-karlov-unesecuzione-diretta-opera-cani-rabbiosi\/#sdfootnote3sym\"><sup><strong>3<\/strong><\/sup><\/a>. Per avvicinare il presidente turco ed essere assegnato al suo corpo di sicurezza personale, Mevlut Mert Altintas deve aver superato un accurato esame psicofisico e politico. Ci\u00f2 corrobora la tesi del sindaco di Ankara, Melih Gokcek, secondo cui l\u2019attentatore fosse un membro della <strong>rete dell\u2019imam Fethullah G\u00fclen<\/strong>, radicata sia nella magistratura che nelle forze dell\u2019ordine. Ricordiamo che G\u00fclen, mentore di Erdogan e suo alleato fino al 2015, ha orchestrato dall\u2019esilio dorato in Pennsylvania il putsch militare della scorsa estate;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><strong>la concomitanza dell\u2019omicidio di Karlov con l\u2019attentato di Berlino<\/strong>, una riedizione della strage di Nizza del luglio scorso, indica una comune regia ed un\u2019attenta pianificazione: una serie di attacchi terroristici simultanei o separati da poco tempo, hanno <strong>un effetto stordente<\/strong> sull\u2019opinione pubblica, che non ha il tempo per metabolizzare gli avvenimenti n\u00e9 la possibilit\u00e0 di porsi interrogativi su quanto stia realmente avvenendo. Lo si \u00e8 gi\u00e0 visto quest\u2019estate in Francia: il 14 luglio muoiono un\u2019ottantina di persone ed il 26 luglio, quando le domande senza risposta sulla strage abbondano ancora, l\u2019attenzione \u00e8 gi\u00e0 dirottata sulla barbara uccisione del parroco di Rouen.Difficilmente Mosca ed Ankara romperanno i rapporti come lo scorso novembre dopo l\u2019abbattimento del Su-24, perch\u00e9 cos\u00ec facendo agirebbero secondo i piani di chi ha orchestrato l\u2019attentato. L\u2019assassinio dell\u2019ambasciatore \u00e8 per\u00f2 una spia del <strong>clima internazionale che si respira<\/strong>. Il 2016 \u00e8 stato un annus horribilis per l\u2019establishment euro-atlantico: il referendum inglese di giugno ha decretato l\u2019uscita del Regno Unito dall\u2019Unione Europea, le presidenziali americane hanno incoronato il populista e filo-putiniano Donald Trump, le forze centrifughe in seno all\u2019eurozona hanno raggiunto livelli allarmanti, la Russia si \u00e8 imposta come potenza di primo piano in Medio Oriente, la guerra siriana ha svoltato a favore di Bashar Assad.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Cresce l\u2019impotenza dell\u2019oligarchia e ed aumenta, di conseguenza, la sua ferocia: attentati, omicidi e stragi sono ormai <strong>tanto frequenti e clamorosi quanto approssimativi e spudorati<\/strong>. L\u2019esecuzione in diretta dell\u2019ambasciatore Andrei Karlov confermare la sensazione che, avvicinandosi la fine, il Potere si comporti sempre pi\u00f9 <strong>come un cane rabbioso.<\/strong><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\">Quali conclusioni si possono quindi trarre dall\u2019omicidio Karlov?<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/5.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-7679\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/5.jpg\" alt=\"5\" width=\"543\" height=\"331\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong><a href=\"http:\/\/comedonchisciotte.org\/omicidio-karlov-unesecuzione-in-diretta-opera-di-cani-rabbiosi\/\"> (clicca qui)<\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Putin, limpido, ha spiegato: \u00abL\u2019assassinio (dell\u2019ambasciatore) \u00e8 una provocazione mirante a impedire il miglioramento delle relazioni russo-turche, minare il processo di pace in Siria promosso da Russia, Turchia, Iran ed altri paesi interessati a risolvere il conflitto in Siria\u00bb. 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