{"id":7563,"date":"2016-11-26T11:10:21","date_gmt":"2016-11-26T10:10:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=7563"},"modified":"2016-11-26T11:10:21","modified_gmt":"2016-11-26T10:10:21","slug":"2016-11-26-e-morto-fidel-castro-porto-la-rivoluzione-a-cuba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2016-11-26-e-morto-fidel-castro-porto-la-rivoluzione-a-cuba\/","title":{"rendered":"2016.11.26 &#8211; \u00c8 morto Fidel Castro, port\u00f2 la rivoluzione a Cuba"},"content":{"rendered":"<h1><em><span style=\"color: #993300;\"><strong>Fidel Castro: \u201cLe idee non hanno bisogno di armi, se sono in grado di convincere le grandi masse.\u201d <\/strong><\/span><\/em><\/h1>\n<h1><em><span style=\"color: #993300;\"><strong>Questo \u00e8\u00a0il principio\u00a0che ispira il Movimentu de Liberatzioni Natzionali Sardu. <\/strong><\/span><\/em><\/h1>\n<h1><em><span style=\"color: #993300;\"><strong>Grazie Fidel, sei mancato fisicamente ma il tuo esempio di libert\u00e0 ed i tuoi insegnamenti non finiranno mai di accompagnarci<\/strong><\/span><\/em><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pubblicazione1-2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-7562\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pubblicazione1-2.jpg\" alt=\"pubblicazione1\" width=\"997\" height=\"403\" srcset=\"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pubblicazione1-2.jpg 997w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pubblicazione1-2-300x121.jpg 300w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pubblicazione1-2-768x310.jpg 768w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pubblicazione1-2-250x101.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 997px) 100vw, 997px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #3366ff;\"><em>Il leader cubano, ex presidente, scomparso all&#8217;et\u00e0 di 90 anni. Dalla presa del potere insieme al Che alla deriva autoritaria<\/em><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>FIDEL CASTRO<\/strong> \u00e8 morto a Cuba:\u00a0<a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2016\/08\/11\/foto\/cuba_fidel_castro_compie_90_anni-145820933\/1\/\">aveva 90 anni<\/a>. La notizia della scomparsa del leader cubano arriva dalla Tv nazionale dell&#8217;isola dal fratello, Raul Castro. Aveva lasciato il potere nel 2006 a causa di una malattia, i cui dettagli non sono mai stati rivelati. \u00c8 morto alle 22.29 ora cubana (le 4.29 italiane), sar\u00e0 cremato nelle prossime ore. Raul Castro ha concluso il suo commosso annuncio con lo slogan tanto caro al fratello maggiore che gli aveva trasferito tutti i poteri nel 2008: &#8220;Hasta la victoria, siempre&#8221;.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><strong>Morto Fidel Castro, l&#8217;annuncio del fratello Raul ai cubani<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"525\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/V3qlQvMwTgI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;\"><strong>La sua storia. <\/strong><\/span><span style=\"line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;\">L&#8217;uomo che entra trionfalmente all&#8217;Avana l&#8217;<span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">8 gennaio del 1959<\/span><\/strong><\/span> in piedi su una jeep \u00e8 un giovanotto di 32 anni, alto 1.90, molto miope, con una lunga barba e una divisa militare verde oliva. Nato sotto il segno del Leone il 13 agosto del 1926, \u00e8 laureato in legge. Si \u00e8 gi\u00e0 sposato e ha divorziato. Ha tre figli: Fidelito, nato dal matrimonio con Mirta Diaz Balart; Jorge Angel e Alina, frutto di due relazioni extraconiugali.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 gi\u00e0 stato in carcere per aver guidato, sei anni prima, un disastroso assalto di ribelli al cuartel Moncada, una caserma dell&#8217;esercito vicino a Santiago, la seconda citt\u00e0 dell&#8217;isola. Arrestato e condannato a 15 anni, ne sconter\u00e0 poco pi\u00f9 di uno. \u00c8 stato in esilio diciotto mesi, fra Messico e Stati Uniti. E il 2 dicembre del &#8217;56, \u00e8 tornato clandestinamente con un piccolo yacht, il &#8220;Granma&#8221;, e 88 compagni. La maggior parte moriranno subito dopo lo sbarco ma, insieme a lui, una quindicina &#8211; dodici come gli apostoli secondo la leggenda &#8211; riusciranno a raggiungere le montagne, la Sierra Maestra, per dare inizio alla guerriglia vittoriosa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"> Quell&#8217;8 gennaio Fidel Castro \u00e8 gi\u00e0 il <span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">capo indiscusso di una rivoluzione<\/span><\/strong><\/span> che allora nessuno sa dove andr\u00e0 ma che ha appena liberato Cuba, l&#8217;isola pi\u00f9 grande dei Caraibi, da un dittatore, Fulgencio Batista, legato alla Mafia italo-americana e a Lucky Luciano, che nella notte di Capodanno del &#8217;59 \u00e8 volato via con 100 milioni di dollari e pochi fedelissimi per rifugiarsi nella Repubblica Dominicana.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"color: #000000;\">Fidel Castro, a Legendary Life<\/span><\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"394\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Z4pE45eN07k?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;\">L&#8217;impatto mondiale del trionfo dei &#8220;barbudos&#8221;, non pi\u00f9 di 800 guerriglieri in tutto, \u00e8 immenso. Uno squarcio nello scacchiere della <span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">Guerra Fredda<\/span><\/strong><\/span>. Il primo viaggio all&#8217;estero di Fidel Castro \u00e8 negli Stati Uniti, nell&#8217;aprile del &#8217;59, su invito della Societ\u00e0 degli editori di giornali. Nei suoi discorsi americani Castro sosterr\u00e0 che la sua rivoluzione \u00e8 &#8220;umanista&#8221;, prometter\u00e0 di convocare libere elezioni e di difendere la propriet\u00e0 privata. Alla Casa Bianca lo riceve Nixon, allora vicepresidente, mentre Eisenhower gioca a golf. &#8220;E&#8217; un tipo naif, ma non necessariamente un comunista&#8221;, riferir\u00e0 Nixon al presidente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma le relazioni tra i due paesi, separati appena da 90 miglia d&#8217;acqua, peggioreranno in fretta. All&#8217;Avana sono <span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">mesi caotici<\/span><\/strong><\/span> con i processi sommari e centinaia di condanne a morte per chi, militari e civili, aveva collaborato con il regime di Batista e era accusato di crimini di guerra. Per tutto il 1959 all&#8217;interno del gruppo dirigente dei barbudos si sviluppa lo scontro, sempre pi\u00f9 aspro, sul futuro della rivoluzione. Ra\u00f9l e Che Guevara premono per la via socialista; Camilo Cienfuegos, Sori Marin e Huber Matos per il ritorno alla Costituzione del 1940, libere elezioni e democrazia. Camilo Cienfuegos morir\u00e0 in un incidente aereo il 28 ottobre del 1959. Huber Matos, l&#8217;altro comandante che si ribella alla deriva socialista della rivoluzione, sar\u00e0 processato e condannnato a vent&#8217;anni di carcere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A febbraio del &#8217;60, la svolta. Il primo ministro sovietico, Anastas Mikojan, arriva all&#8217;Avana e firma l&#8217;accordo commerciale che provocher\u00e0 la rottura delle relazioni con Washington, il via libera alle operazioni della Cia e ai numerosi tentativi americani di assassinare Fidel Castro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il 17 aprile 1961 un piccolo esercito d&#8217;invasione composto da 1500 esuli cubani, addestrati e finanziati dalla Cia, prover\u00e0 a sbarcare sull&#8217;isola per rovesciare i barbudos. \u00c8 la <span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">Baia dei Porci<\/span><\/strong><\/span> che finir\u00e0 tragicamente per gli assalitori soprattutto perch\u00e9 <span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">John Kennedy<\/span><\/strong><\/span>, succeduto a Nixon e a Eisenhower, si rifiuter\u00e0 di timbrare come sua un&#8217;operazione decisa da altri e impedir\u00e0 ai caccia dell&#8217;aviazione Usa di appoggiare lo sbarco.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;\"><br \/>\nUn anno e mezzo dopo, nell&#8217;ottobre del &#8217;62 la <span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">crisi dei missili<\/span><\/strong><\/span>: quando gli americani scopriranno l&#8217;installazione di rampe di lancio sovietiche per testate nucleari, il mondo bipolare dell&#8217;epoca sar\u00e0, per 13 giorni, sull&#8217;orlo della guerra atomica. Finch\u00e9 Nikita Krusciov non accetter\u00e0 il compromesso secondo il quale Washington prometteva di non promuovere nuove invasioni dell&#8217;isola e Mosca di non armarla con testate nucleari. Castro, non consultato, venne colto di sorpresa dal &#8220;cedimento&#8221; di Krusciov. E da quel momento il leader sovietico diventer\u00e0 a Cuba <span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><em><span style=\"font-size: medium;\">Nikita mariquita<\/span><\/em><\/span>, Nikita il frocetto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I rapporti di Fidel Castro con la famiglia non sono mai stati facili. Suo padre, don Angel, gestiva una fattoria di 10mila ettari e coltivava la canna da zucchero, a Biran nell&#8217;Oriente dell&#8217;isola. Sua madre, Lina, era la giovane colf che don Angel aveva sedotto ma che sposer\u00e0 solo nel 1943, quando Fidel ha 17 anni, dopo la morte della sua prima moglie. Don Angel, che manteneva Fidel e Raul nei loro studi all&#8217;Avana, si rifiuter\u00e0 di partecipare al matrimonio di suo figlio con Mirta Diaz-Balart nel 1948 perch\u00e9 voleva che studiasse e diventasse avvocato.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Morir\u00e0 nel &#8217;56 mentre Fidel e Raul sono in esilio a Citt\u00e0 del Messico. Ma l&#8217;episodio pi\u00f9 tragico che divider\u00e0 per sempre la famiglia Castro \u00e8 del 1964 quando Juanita, la sorella minore, lascia Cuba diretta in Messico dove rivela di aver lavorato, contro i due fratelli, come agente della Cia. Nome in codice: &#8220;Donna&#8221;. A provocare il tradimento di Juanita era stata la condanna a morte di Humberto Sori Marin, comandante dell&#8217;esercito rivoluzionario sulla Sierra che dopo la vittoria si oppose alla svolta marxista-leninista organizzando una ribellione armata.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Fra il 1963 e il &#8217;64 con due viaggi a Mosca Fidel Castro stringer\u00e0\u00a0 l&#8217;alleanza con l&#8217;Urss e il Patto di Varsavia che collocher\u00e0 definitivamente Cuba nell&#8217;orbita dei paesi socialisti. Il primo effetto sar\u00e0 il dissenso con <span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">Che Guevara <\/span><\/strong><\/span>che deluso (la sua opinione \u00e8 che l&#8217;Urss sia per il Terzo mondo una potenza imperialista come gli Stati Uniti) si allontaner\u00e0 progressivamente dal gruppo dirigente cubano fino alla tragica avventura in Bolivia dove verr\u00e0 assassinato nell&#8217;ottobre del 1967.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;<span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">alleanza con Mosca<\/span><\/strong><\/span> modifica un po&#8217; tutte le idee e progetti dei primi anni della Rivoluzione quando anche Fidel Castro puntava sull&#8217;industrializzazione di Cuba per rompere le catene della monocultura dello zucchero. Per compiacere Breznev che, nel frattempo, \u00e8 subentrato a Krusciov al Cremlino, il leader cubano lancer\u00e0 la famosa &#8220;zafra&#8221; (la raccolta della canna da zucchero) dei dieci milioni di tonnellate. Cifra che non si raggiunger\u00e0 mai ma che mobiliter\u00e0 l&#8217;isola in una battaglia nazionale di consenso popolare verso Fidel.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Negli anni successivi l&#8217;isola si riempir\u00e0 di consulenti sovietici e, sotto l&#8217;impulso di Raul, che sar\u00e0 sempre il pi\u00f9 filo-Mosca tra i dirigenti cubani, attuer\u00e0 i piani quinquennali, la burocrazia, e soprattutto il sistema di controllo, mutuato dal Kgb, voluti dall&#8217;Urss. Fino alla fine degli anni Ottanta, Cuba scambier\u00e0 con il Patto di Varsavia zucchero con aiuti di tutti i generi: dalle lattine di fagioli per i soldati, alle auto, ad ogni altro genere di prodotto e aiuto.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><strong><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2016\/11\/26\/foto\/fidel_castro_le_frasi-104590115\/1\/\">Fidel Castro, le frasi<\/a><\/strong><\/span><\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"525\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/_JyrbHyRGyE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;\">L&#8217;Urss investir\u00e0 miliardi per conservare l&#8217;avamposto strategico di Cuba a 90 miglia dagli Stati Uniti. E per Fidel saranno anni abbastanza dorati nel corso dei quali l&#8217;isola sar\u00e0 portata ad esempio per la qualit\u00e0 del suo socialismo: scuole e ospedali soprattutto. Il leader cubano sar\u00e0 costretto per\u00f2 a tenere a freno tutte le velleit\u00e0 rivoluzionarie nel resto del continente americano anche se continuer\u00e0 a finanziare guerriglie in po&#8217; ovunque.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per compiacere Mosca approver\u00e0 l&#8217;invasione di Praga mentre all&#8217;interno dell&#8217;isola si stringeranno sempre di pi\u00f9 i cordoni della <span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">censura<\/span><\/strong><\/span>, la caccia al dissidente e il conflitto con gli intellettuali. Il caso pi\u00f9 famoso della <span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">&#8220;sovietizzazione&#8221; del socialismo caraibico<\/span><\/strong><\/span> sar\u00e0, nel 1970, l&#8217;arresto di Heberto Padilla, un poeta che aveva scritto versi critici e che sar\u00e0 costretto ad una pubblica abiura. Il caso Padilla provocher\u00e0 la rottura del regime cubano con numerosi intellettuali europei e latinoamericani. Ma Fidel rester\u00e0 per molti anni ancora un &#8220;tiranno fashion&#8221;, coccolato e vezzeggiato da molti, come Oliver Stone e Garc\u00eca M\u00e0rquez.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><strong>FIDEL CASTRO Rivoluzionario e L\u00edder M\u00e1ximo<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"525\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jwd8hzdMeCQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;\">Il momento pi\u00f9 critico degli anni &#8220;sovietici&#8221; sar\u00e0 nell&#8217;aprile dell&#8217;80 con quello che si ricorda come &#8220;l&#8217;esodo del Mariel&#8221; (per il nome del porto) quando migliaia di cubani raggiunsero gli Stati Uniti grazie ad un accordo con il presidente Carter dopo giorni di proteste nelle strade dell&#8217;Avana. Poi le cose fileranno lisce fino all&#8217;89. L&#8217;avvio della perestrojka nell&#8217;Urss avr\u00e0 molti estimatori a Cuba. Primo fra tutti Raul, il fratello minore del lider maximo. Invece Fidel vedr\u00e0 immediatamente nelle riforme di Gorbaciov l&#8217;inizio della fine. E si batter\u00e0 contro tutti per evitare qualsiasi contagio.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec mentre il socialismo reale implode, il tempo a Cuba verr\u00e0 scandito dalla &#8216;Causa numero 1&#8217;, il <span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">processo <\/span><\/strong><\/span>contro alcuni uomini molto importanti della nomenclatura castrista: il generale Orlando Ochoa, eroe dell&#8217;Angola; e i due gemelli Tony e Patricio de la Guardia, cervelli di molte operazioni segrete. Una epurazione interna, Ochoa e Tony de la Guardia furono condannati a morte e giustiziati, che serv\u00ec soprattutto a serrare, con il terrore, le fila intorno al comandante en jefe nella fragilissima stagione della perdita dell&#8217;Urss.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con gli anni Novanta inizia il <span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><strong><span style=\"font-size: medium;\">periodo pi\u00f9 travagliato <\/span><\/strong><\/span>per il regime. Mosca chiude i rubinetti dei fondi a perdere iniettati per pi\u00f9 di un quarto di secolo nell&#8217;avamposto socialista dei Caraibi. L&#8217;economia crolla e Cuba, che importa quasi tutto quello di cui ha bisogno, entra in una drammatica carestia che Fidel battezzer\u00e0 come &#8220;Periodo especial&#8221; imponendo\u00a0 sacrifici alla popolazione in nome di nazionalismo, indipendenza e socialismo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per salvarsi, dopo anni di autarchia finanziata da Mosca, Cuba spalancher\u00e0 le porte al turismo e alle rimesse degli esuli. Un processo che, con la liberalizzazione dell&#8217;uso dei dollari, cambier\u00e0 il volto dell&#8217;isola rovesciandone la piramide sociale. Ricchi diventano tutti quelli che hanno relazioni con il turismo del biglietto verde: impiegati d&#8217;albergo, taxisti, jineteras; poveri e poverissimi gli insegnanti, i medici, i funzionari di Stato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;ultimo fenomeno degli anni Novanta saranno i &#8220;balseros&#8221; in fuga verso la Florida sulle zattere.<span style=\"font-family: 'Arial','sans-serif';\"><em><span style=\"font-size: medium;\"> Boat people <\/span><\/em><\/span>disperati spinti via dalla fame. Infine a partire dal 1998 la Cuba di Fidel riuscir\u00e0 in parte a sostituire quello che fu l&#8217;ombrello sovietico con il Venezuela di Chavez. Greggio e fratellanza ideologica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tra il &#8217;92 e il 2006 Fidel Castro ha due gravissime crisi per la diverticolite all&#8217;intestino. Tutte e due le volte rischia la morte dopo l&#8217;intervento chirurgico. Nell&#8217;estate del 2006 cede temporaneamente il potere ad una giunta formata da fedelissimi insieme al fratello Ra\u00fal che nel 2008 gli subentra definitivamente come presidente e capo del partito (Pcc). Ora Fidel se n&#8217;\u00e8 andato mentre i suoi eredi s&#8217;impegnano con cura a smontare il sistema che ha costruito per conservare il potere. Lascia, insieme alla moglie Dalia, pi\u00f9 di dieci figli, solo sei legittimi da due matrimoni. Una scia di grandi passioni senza mediazione tra l&#8217;amore e l&#8217;odio pi\u00f9 viscerali. E pi\u00f9 di tre milioni di esuli dispersi tra Stati Uniti, Messico e Spagna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;ultima grande stagione politica di Fidel Castro fu quella che si ricorda come la Primavera Negra del 2003 e dei cosidetti &#8220;Talibani&#8221;, un gruppo di giovani dirigenti a lui fedelissimi, uniti nella difesa dei principi del socialismo nell&#8217;isola. Una settantina di esponenti dell&#8217;opposizione, tra cui il poeta Ra\u00fal Rivero, che oggi vive tra Madrid e Miami, vennero incarcerati, processati e condannati a pene pesanti. Ma furono gli ultimi fuochi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2006\/08\/sezioni\/esteri\/castro-salute\/time-cancro\/time-cancro.html\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: medium;\">Con la malattia<\/span><\/a><span style=\"font-family: Arial; font-size: medium;\"> e l&#8217;avvento al <\/span><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/2008\/02\/sezioni\/esteri\/cuba-castro\/domani-assemblea\/domani-assemblea.html\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: medium;\">potere di Ra\u00fal<\/span><\/a><span style=\"font-family: Arial; font-size: medium;\"> tutti le personalit\u00e0 pi\u00f9 vicine a Fidel vennero allontanate dai posti di comando. Alcuni, come Carlos Lage e l&#8217;ex ministro degli esteri Felipe Perez Roque, in circostanze ancora tutte da chiarire. In poco tempo Ra\u00fal smont\u00f2 gran parte del sistema costruito dal fratello, sostituendo i funzionari civili con i militari che lui aveva formato e cresciuto come Capo delle Forze armate di Cuba. E concedendo molte nuove libert\u00e0.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Arial; font-size: medium;\"><br \/>\nCome il passaporto per viaggiare all&#8217;estero, assolutamente proibito negli anni di Fidel. Una lenta apertura del regime, soprattutto in economia, con la nascita delle attivit\u00e0 private: dal barbiere ai proprietari di stanze per i turisti. Processo portato a compimento da Ra\u00fal <\/span><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2014\/12\/18\/news\/raul_fidel_e_la_svolta_a_cuba-103181431\/\"><span style=\"font-family: Arial; font-size: medium;\">con la pace<\/span><\/a><span style=\"font-family: Arial; font-size: medium;\">, nel dicembre 2014, firmata con i grandi nemici di Fidel: gli Stati Uniti d&#8217;America. Lui non lo avrebbe fatto. E quando ne ebbe la possibilit\u00e0 critic\u00f2 la svolta del fratello minore.<\/span><\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2016\/03\/21\/news\/obama_usa_cuba-135977189\/\"><span style=\"color: #000000;\">http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2016\/03\/21\/news\/obama_usa_cuba-135977189\/<\/span><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 12pt;\">Forse, essendo sopravvissuto a una infinit\u00e0 di presidenti americani, aveva gi\u00e0 immaginato che dopo &#8220;l&#8217;amico&#8221; Obama nei circoli della Casa Bianca sarebbero tornati in auge i suoi acerrimi nemici della diaspora cubana, quelli che sconfisse il primo gennaio del 1959.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><strong>Fidel Castro critica a Obama<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><iframe loading=\"lazy\" width=\"700\" height=\"394\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9w1ScDckSIQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.repubblica.it\/esteri\/2016\/11\/26\/news\/cuba_e_morto_fidel_castro_-152839824\/\">(clicca qui)<\/a><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<hr \/>\n<h2><\/h2>\n<h3><\/h3>\n<h2><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"line-height: 115%; font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 10.5pt;\">\u00a0<\/span><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fidel Castro: \u201cLe idee non hanno bisogno di armi, se sono in grado di convincere le grandi masse.\u201d Questo \u00e8\u00a0il principio\u00a0che ispira il Movimentu de Liberatzioni Natzionali Sardu. Grazie Fidel, sei mancato fisicamente ma il tuo esempio di libert\u00e0 ed i tuoi insegnamenti non finiranno mai di accompagnarci &nbsp; &nbsp; &nbsp; Il leader cubano, ex [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7563"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7563"}],"version-history":[{"count":37,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7563\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7600,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7563\/revisions\/7600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}