{"id":5807,"date":"2015-10-20T11:00:19","date_gmt":"2015-10-20T09:00:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=5807"},"modified":"2015-10-20T11:00:19","modified_gmt":"2015-10-20T09:00:19","slug":"2015-10-20-la-grande-truffa-14-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2015-10-20-la-grande-truffa-14-parte\/","title":{"rendered":"2015.10.20 \u2013 La Grande Truffa \u2013 14\u00b0 parte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/index.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-5132\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/index.jpg\" alt=\"index\" width=\"189\" height=\"283\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #3366ff;\"><em><strong>A grande richiesta proponiamo, a puntate, il libro \u201cLa Grande Truffa\u201d di Paolo Maleddu, uno di noi, un grande uomo che per il suo coraggio, la sua lealt\u00e0 e la sua voglia di verit\u00e0 si trova oggi sotto l\u2019attacco duro e sleale dello Stato italiano, uno Stato burattino delle lobbies bancarie internazionali<\/strong><\/em><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1><span style=\"color: #993300;\"><strong>Paolo MALEDDU: \u201cHo scritto questo libro per una incontenibile necessit\u00e0 di condividere con quante pi\u00f9 persone possibile un insieme di informazioni nelle quali mi sono imbattuto, e che hanno gradualmente aperto davanti ai miei occhi una visione del tutto nuova della realt\u00e0 del mondo nel quale viviamo. <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><strong>Una realt\u00e0 insospettata, spaventosa, nella quale siamo immersi ma che non riusciamo a vedere, perch\u00e9 confusa dietro una barriera di notizie ed immagini sapientemente filtrate, falsate o anche solamente ignorate. <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><strong>Le notizie che non vengono divulgate sono le pi\u00f9 importanti.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><strong>C\u2019\u00e8 un mondo reale nel quale gli eventi scorrono cos\u00ec come avvengono, lieti o dolorosi che siano, in un flusso continuo. E uno parallelo, virtuale, creato dalla rappresentazione che i media danno di questa successione di eventi. <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><strong>Noi viviamo nel mondo virtuale che ogni giorno radio, giornali, televisioni e cinema costruiscono per noi. \u201cEducati\u201d sin dai primi anni di scuola ad essere prigionieri di verit\u00e0 ufficiali, ci \u00e8 poi difficile accettare versioni diverse, scomode, che non rientrano nei nostri orizzonti.\u201d<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><strong>\u201cEsistono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che si insegna \u201cad usum Delphini\u201d, e la storia segreta, in cui si rinvengono le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa.\u201d<\/strong><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\"><strong><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/La-Grande-Truffa-\u2013-dalla-1\u00b0-alla-10\u00b0parte.pdf\">La Grande Truffa \u2013 dalla 1\u00b0 alla 10\u00b0parte<\/a><\/strong><\/span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <span style=\"color: #3366ff;\"><strong><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/La-Grande-Truffa-11\u00b0parte.pdf\">La Grande Truffa &#8211; 11\u00b0parte<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\"><strong><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/La-Grande-Truffa-12\u00b0parte.pdf\">La Grande Truffa &#8211; 12\u00b0parte<\/a>\u00a0<\/strong><\/span>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<span style=\"color: #3366ff;\"><strong> <a style=\"color: #3366ff;\" href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/La-Grande-Truffa-13\u00b0parte.pdf\">La Grande Truffa &#8211; 13\u00b0parte<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>L\u2019emissione monetaria<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>LA GRANDE TRUFFA<\/strong><\/span><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Come gli usurai internazionali si impossessano<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>di tutta la ricchezza prodotta dalla popolazione mondiale <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ff0000;\"><strong>14\u00b0 parte<\/strong><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per gli abitanti del mondo virtuale, basta la versione ufficiale della \u201ccommissione Warren\u201d, con pallottole che fanno miracoli e Lee Oswald assassino senza movente.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Curioso ma vero, tra i membri della commissione c\u2019era un banchiere, John J. Mccloy, ex-presidente della Banca Mondiale e della Chase Manhattan Bank: non si capisce (si fa per dire . .) a che scopo e con quali competenze specifiche. Era stato nominato membro della commissione da Lyndon Johnson, il successore di Kennedy che appena preso potere imped\u00ec che si continuassero a stampare i biglietti di stato liberi da debito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Perch\u00e9, dunque, ci limitiamo a coniare le monetine?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Fa parte degli accordi di \u201cspartizione\u201d dettati dai banchieri, ne abbiamo parlato nell\u2019ultima parte del primo capitolo; le monetine rappresentano solo il 3% del contante circolante, gli spiccioli, e servono alla costruzione della menzogna virtuale: il denaro viene emesso dallo Stato. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">I banchieri preferiscono tenere per s\u00e9 il ben pi\u00f9 consistente signoraggio (la differenza tra costo di stampa e valore nominale stampato sulla cartamoneta), sull\u2019intero ammontare delle banconote emesse e ancor di pi\u00f9 su<strong> tutto il denaro scritturale<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il signoraggio non \u00e8 altro che il compimento della truffa. Le banconote stampate al costo di 30 centesimi l\u2019una e vendute agli sprovveduti popoli europei al costo nominale impresso su di esse.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Il biglietto di maggior taglio preso in prestito da noi a 500 euro pi\u00f9 interessi, consente al sistema europeo delle banche centrali di lucrare pi\u00f9 di 499, 70 euro!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Una clamorosa conferma di ci\u00f2 che stiamo dicendo viene dalle parole autorevoli in materia dell\u2019olandese Wim Duisemberg, che precedette Trichet e Draghi alla presidenza della Banca Centrale Europea.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Quando il ministro Tremonti qualche anno fa fece la proposta di trasformare in banconote le monete da uno e due euro, adducendo come motivazione il fatto che sottoforma di monetine il valore dell\u2019euro venisse in qualche modo sottostimato, Duisemberg gli fece notare che cos\u00ec facendo lo stato italiano avrebbe perso il guadagno derivante dal signoraggio del conio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il signoraggio ben pi\u00f9 consistente sulla cartamoneta \u00e8 appannaggio della Banca Centrale Europea, che se lo spartisce con le banche centrali dei paesi membri, a noi rimangono gli spiccioli del conio delle monetine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">pi\u00f9 gli interessi, ci viene sottratto attraverso il prelievo fiscale e divorato dalle voraci fauci del sistema bancario.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Praticamente l\u2019intero ammontare del valore delle banconote emesse Un enorme debito che ci perseguita da quando apriamo gli occhi per la prima volta, a quando li chiudiamo definitivamente. Senza essere stati capaci di \u201cvedere\u201d il terribile inganno nel corso di una intera vita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il signoraggio pagato sulla produzione del contante rappresenta per\u00f2 solo il 4 o 5 % del volume della truffa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Se infatti consideriamo che il 95 o 96 % del denaro emesso \u00e8 scritturale e nasce come credito con un input elettronico sul computer (ma ripagato da noi con denaro \u201cvero\u201d), possiamo farci una prima idea delle dimensioni della truffa portata avanti ai nostri danni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Teniamo bene a mente che il denaro \u00e8 solo il mezzo di scambio che ci consente l\u2019accesso ai beni necessari, e che dovrebbe entrare in circolazione senza nessun costo a noi addebitabile.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">\u00c8 solo uno strumento, una misura del valore. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il governo ci indebita a nostra insaputa per farci avere il mezzo di scambio che \u00e8 gi\u00e0 nostro e non dovremmo pagare. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Per facilitare il compimento della truffa, \u00e8 necessario che il popolo non comprenda come funziona il sistema e abbia solo una vaga idea che il denaro provenga dalla Zecca di Stato, e che la Banca d\u2019Italia sia degli italiani.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">\u00c8 chiaro il motivo per il quale deve essere mantenuta in piedi la messinscena virtuale?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La Banca d\u2019Italia nasce con la legge 443 del 10 Agosto 1893. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Il presidente del consiglio in carica, Giovanni Giolitti, volle darle da subito una ampia autonomia dal potere politico, evitando che fosse il governo a nominarne i vertici, e strutturandola come una societ\u00e0 anonima nella quale <strong>la nomina degli organi amministrativi e di controllo spettassero all\u2019assemblea dei soci, non certo al governo italiano<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con regio decreto 28 Aprile 1910, all\u2019art. 1, fu data facolt\u00e0 alla Banca d\u2019Italia, al Banco di Napoli ed al Banco di Sicilia, di emettere banconote \u201cpagabili al portatore ed a vista\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Tra il 1926 ed il 1927 una serie di decreti legge lasci\u00f2 alla sola Banca d\u2019Italia la facolt\u00e0 dell\u2019emissione delle banconote, affidandole il ruolo di Banca Centrale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019autonomia dal potere politico venne definitivamente ratificata da alcuni altri decreti legge tra il 1936 e 1938, con le quali per la prima volta si qualificava la Banca d\u2019Italia come \u201cIstituto di diritto pubblico\u201d, nonostante si mantenesse la sua organizzazione interna di societ\u00e0 anonima con ripartizione di utili tra i partecipanti, e si confermava un grandissimo potere autonomo nella figura del governatore (eletto dal Consiglio Superiore della banca) che aveva facolt\u00e0 di fissare la ragione del tasso di sconto e la misura dell\u2019interesse sulle anticipazioni in conto corrente presso la Banca d\u2019Italia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Considerando che la carica di governatore non aveva limiti temporali se non per dimissioni o revoca decisa sempre dal proprio Consiglio Superiore, ci si pu\u00f2 rendere conto dell\u2019enorme potere di condizionamento della vita economica e finanziaria dello stato concentrata in una sola persona <strong>non eletta dai cittadini, non controllabile dalle istituzioni ed a capo di una anonima impresa privata che detiene il monopolio dell\u2019emissione monetaria.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il 7 febbraio 1992 poi il definitivo distacco dallo Stato, con l\u2019attribuzione alla banca centrale della facolt\u00e0 di disporre le variazioni del tasso di sconto <strong>senza neanche dover consultare il ministro del Tesoro<\/strong>, grazie all\u2019opera di Guido Carli, <strong>ex-governatore della Banca d\u2019Italia<\/strong>, al tempo alla guida del <strong>ministero del Tesoro<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Se prima ci doveva essere una approvazione, seppure meramente formale da parte dello Stato, a partire da quella data non \u00e8 pi\u00f9 necessaria. Tutto ci\u00f2 naturalmente per preparare la cessione della sovranit\u00e0 monetaria al Sistema Europeo delle Banche Centrali (Sebc) con il trattato di Maastricht, gli accordi per il quale venivano firmati, inquietante coincidenza, nello stesso giorno: <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">7 Febbraio 1992. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Una manovra minuziosamente preparata e condotta in maniera subdola alle spalle di un disinformato popolo italiano. Ancora una volta, un banchiere prestato alla politica che continua a fare gli interessi dei suoi veri padroni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Dall\u2019anno della sua fondazione e sino al 2005, l\u2019informazione sulla propriet\u00e0 della Banca d\u2019Italia \u00e8 sempre stata piuttosto<strong> riservata<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il popolo \u00e8 abbastanza maturo per lavorare e sobbarcarsi un enorme prelievo fiscale, ma non per sapere chi siano i veri proprietari della banca centrale emittente la valuta nazionale.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Trasparenza democratica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u201cSe democrazia vuol dire trasparenza, come sosteneva Norberto Bobbio nei suoi scritti, la democrazia \u00e8 ancora molto lontana.\u201d<\/em>, (Falco Accame in \u201cBankenstein\u201d, di Marco Saba).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ora si conoscono, se non i proprietari reali, almeno i nomi degli istituti di credito che ne detengono le quote. Non certo perch\u00e9 siano stati costretti a venire allo scoperto da un intervento della magistratura o di qualche altro organo di stato, ma perch\u00e9<em> Famiglia Cristiana<\/em> ed <em>Il sole24ore<\/em> hanno potuto risalire ad essi indagando e trovando quote del pacchetto azionario di Bankitalia nel capitale sociale delle varie banche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019art. 3 dello statuto della Banca d\u2019Italia sancisce che la sua maggioranza debba essere pubblica, mentre non lo \u00e8.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 lecito quindi dubitare che dal momento della sua fondazione, oltre 110 anni, si trovi in uno status di <strong>illegalit\u00e0 tollerata da classe politica e magistratura.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">O meglio, si trovava, perch\u00e9 recentemente le cose sono state \u201csistemate\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In seguito allo scandalo nel 2005 delle intercettazioni telefoniche dell\u2019ex-governatore Antonio Fazio e delle sue conseguenti dimissioni, il governo Berlusconi passava una riforma sul risparmio nella quale trovava spazio pure una <strong>nazionalizzazione<\/strong> di Bankitalia, con il passaggio ad enti pubblici delle quote possedute da banche private. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questa eventualit\u00e0 non era per niente gradita ai banchieri internazionali, ed il 31 maggio 2006, Mario Draghi, governatore in carica proveniente da Goldman Sachs, in chiusura dell\u2019assemblea dei partecipanti della banca, dava indicazioni che erano in effetti ordini: <strong>no alla graduale nazionalizzazione proposta.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il 16 dicembre 2006, il nuovo governo guidato da un altro uomo di Goldman Sachs, Romano Prodi, dando, qualora ce ne fosse ancora bisogno, ampia dimostrazione di completa sudditanza verso il sistema bancario, cambiava l\u2019art. 3 dello statuto della Banca d\u2019Italia, annullando l\u2019obbligatoriet\u00e0 della propriet\u00e0 pubblica. <\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Tutto sistemato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Invece di punire il reato, si modificano le regole, ed il reato cessa di sussistere. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E quella storia de \u201cla legge \u00e8 uguale per tutti\u201d?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I reati sono punibili quando commessi da noi contribuenti, individui con pochi diritti e molti doveri ammassati in un popolo-gregge. Quando commessi dai potenti, si possono sempre \u201caggiustare\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Tornano in mente le parole di Howard Zinn: le leggi sono imposte dai potenti a loro esclusivo vantaggio. Questa sistemata ne \u00e8 una conferma clamorosa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Chi fa le leggi, noi? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">No, noi siamo artigiani, operai, impiegate, commesse. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quanti elettricisti o casalinghe siedono oggi in parlamento?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con il regio decreto del 1936 la Banca d\u2019Italia riusc\u00ec a farsi denominare \u201cIstituto di diritto pubblico\u201d, nonostante rimanesse strutturata come una societ\u00e0 anonima di capitali, ed ad imporre per statuto <strong>la non revocabilit\u00e0 del governatore da parte del potere politico<\/strong>.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Il governatore, che gi\u00e0 con la facolt\u00e0 di fissare il tasso di sconto del denaro si trova a gestire un potere enorme, diventa un intoccabile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel 1981, con Beniamino Andreatta ministro del Tesoro e Carlo Azeglio Ciampi governatore di Bankitalia, si giunse a sancire il diritto di quest\u2019ultima a <strong>non sottoscrivere i titoli di stato.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Dopo aver ceduto alla banca centrale il privilegio di battere moneta, i politici la liberano anche dall\u2019obbligo di prestarcela. Lo Stato chiede e la Banca d\u2019Italia ha facolt\u00e0 di negare il prestito, confermando di non essere degli, ma piuttosto <strong>contro<\/strong> gli italiani.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>La Banca d\u2019Italia<\/strong>, non acquistando<strong> i buoni del Tesoro italiani<\/strong> alle aste primarie, smette di essere il prestatore di ultima istanza (la ragione stessa dell\u2019esistenza di una banca centrale) dando in pasto<strong> l\u2019Italia<\/strong> alle voraci fauci dell\u2019Usura internazionale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per il popolo ignaro, costretto a chiedere in prestito a privati a tassi usurai il denaro che gi\u00e0 gli appartiene, inizia il tormentone di un debito pubblico inestingubile che cresce a partire da quegli stessi anni in maniera esponenziale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dopo essere stati <strong>privati del nostro sangue,<\/strong> ci dobbiamo umiliare a chiederlo in prestito a tassi usurai a dei privati nonostante noi stessi potremmo produrne in abbondanza <strong>gratuitamente<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un grazie ad Andreatta e a Ciampi per i servigi resi al popolo italiano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un distacco sempre pi\u00f9 netto tra Banca d\u2019Italia e istituzioni, culminato con la gi\u00e0 ricordata legge 82 del 7 Febbraio 1992 che attribuiva alla Banca d\u2019Italia la facolt\u00e0 di stabilire il tasso ufficiale di sconto senza doverlo pi\u00f9 concordare con il ministero del Tesoro. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cio\u00e8 noi tutti, lo stato italiano, dopo aver ceduto a dei banchieri privati il privilegio di emettere la nostra moneta appropriandosene e prestandocela ad interesse, concediamo loro pure la facolt\u00e0 di fissare unilateralmente il costo del denaro.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Il debitore (noi, lo Stato) rinuncia al diritto di essere consultato e di poter trattare il prezzo al quale il creditore (la banca) gli prester\u00e0 il denaro.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Che potere reale avr\u00e0 un governo che non ha il controllo del costo del denaro?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Che possibilit\u00e0 avr\u00e0 di programmare un piano economico se non sa quanto gli coster\u00e0 il denaro che preferisce prendere in prestito?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Che senso ha eleggere<em> democraticamente<\/em> dei rappresentanti privi di potere che invece di <em>servire il popolo<\/em> si trasformano in <em>meschini servi<\/em> di potenti finanzieri internazionali? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Voi vi sentite rappresentati da questi uomini senza dignit\u00e0 o vedete una qualche parvenza di democrazia (potere del popolo) in tutto ci\u00f2?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dell\u2019approvazione di questa legge che consegnava definitivamente ad una banca privata la sovranit\u00e0 monetaria e di conseguenza anche la sovranit\u00e0 popolare, ma varata come una qualsiasi leggina di poca importanza in un ambiente di smobilitazione per lo scioglimento anticipato delle camere, dobbiamo ringraziare, come no, ancora una volta, un <strong>ex-governatore della Banca d\u2019Italia<\/strong>, Guido Carli, nelle vesti di ministro del Tesoro. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le vesti cambiano, l\u2019uomo \u00e8 lo stesso: nei panni di rappresentante del popolo, stava facendo i nostri interessi o quelli dei banchieri? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Altri protagonisti da ringraziare: Gianni de Michelis, Ministro degli Esteri, Giulio Andreotti, Presidente del Consiglio, ed Azeglio Ciampi, controparte, <strong>Governatore della Banca d\u2019Italia in carica<\/strong> e in procinto di diventare Presidente del Consiglio dei Ministri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Vediamo di fare alcune considerazioni guidati solo dal buon senso comune.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I proprietari di Bankitalia vogliono mantenere l\u2019anonimato, ci sono riusciti per oltre un secolo e ancora oggi noi non riusciamo ad intravedere fattezze umane dietro questa cortina fumogena formata da sigle ed astratte persone giuridiche (BNL, San Paolo, Imi, Unicredit, Capitalia, e cos\u00ec via). <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Vogliono sicuramente farci credere che la loro banca sia nostra chiamandola appunto \u201cd\u2019Italia\u201d e \u201cIstituto di diritto pubblico\u201d, ma appena si presenta l\u2019occasione di nazionalizzarla lo impediscono con la complicit\u00e0 di tutta la classe politica, governo Prodi e opposizione di Berlusconi, sinistra e destra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Perch\u00e9?<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">L\u2019anonimato ha senso solo quando si vuole nascondere qualcosa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La segretezza, la societ\u00e0 segreta, il segreto di stato, sanno molto di qualcosa di inconfessabile, di decisioni prese lontano dagli occhi del popolo sovrano, antitesi di democrazia.<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">\u201cIl segreto serve essenzialmente per prevenire la democrazia. Occhio non vede, cuore non duole.\u201d<\/span><\/em><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"> Marco Saba nel suo \u201cBankenstein\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cosa cercano di nasconderci? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Perch\u00e9 vogliono che noi crediamo che sia la\u201d banca degli italiani\u201d ma allo stesso tempo non vogliono mollare la presa su di essa? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quali valori morali possono ispirare l\u2019azione di questi banchieri senza volto che tentano in modo cos\u00ec subdolo di ingannarci spacciandosi per ci\u00f2 che non sono, desiderosi di trovare una sorta di legittimazione con una identificazione solo formale con il popolo?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cercano di non farci capire che, lungi dall\u2019essere il popolo sovrano, somigliamo piuttosto a un gregge di pecore facilmente controllabile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con la cessione dell\u2019emissione e propriet\u00e0 della moneta a privati da parte dei nostri rappresentanti politici, alla Banca d\u2019Italia prima, ed alla Banca Centrale Europea adesso, abbiamo perso la sovranit\u00e0 monetaria, e di conseguenza siamo stati costretti a cedere anche ci\u00f2 che di per se \u00e8 incedibile: la sovranit\u00e0 popolare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019art. 1 dello statuto della Banca d\u2019Italia dice che<strong> \u201c &#8230; la Banca d\u2019Italia e i componenti dei suoi organi \u2026 non possono sollecitare o accettare istruzioni da altri soggetti pubblici e privati.\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quindi neanche il nostro governo pu\u00f2 interferire.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Se noi (il nostro governo) non possiamo interferire nella gestione della moneta, lasciamo la nostra vita e il futuro dei nostri figli in mano di onnipotenti Usurai che non brillano certo per dirittura morale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per quanto riguarda l\u2019altro inganno di aver fortemente voluto l\u2019appellativo di \u201cIstituto di diritto pubblico\u201d da mettere bene in mostra subito dopo quello di Banca d\u2019Italia, riporto alcune righe da \u201cO la Banca o la Vita\u201d di Marco Saba:<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">\u201c..infatti, come ribadito anche dalla Cassazione, un ente viene definito pubblico quando, pur essendo privatizzato, ha un fine pubblico e un sistema di controlli pubblici. La Banca d\u2019Italia risponde per\u00f2 a tali requisiti?<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #000000;\">Sul fine pubblico nulla quaestio, trattandosi di un istituto di emissione; il problema sono i controlli da parte dello Stato, che nella sostanza non esistono\u201d.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A seguire da \u201cEuroschiavi\u201d di Della Luna e Miclavez :<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">\u201cUn punto di massimo interesse nell\u2019ordinamento della Banca d\u2019Italia \u00e8 il principio di assoluta irresponsabilit\u00e0 del suo Governatore. Il Governatore della Banca d\u2019Italia, di fatto e di diritto, \u00e8 una sorta di gestore, di amministratore delegato di una s.p.a. privata. Ma, a differenza di tutti gli altri amministratori, non \u00e8 responsabile delle proprie azioni e dei propri abusi. Di fatto, non viene nemmeno criticato per quelli che commette. \u00c8 un intoccabile per lo Stato.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec \u00e8 avvenuto che nessuno ha chiamato il Governatore in carica nel 1992 a rendere conto del fatto che, nell\u2019autunno di quell\u2019anno, per sua propria decisione bruci\u00f2 in due settimane inutilmente ben settantamila miliardi di Lire per ritardare di due settimane il crollo della Lira, quando si sapeva con certezza che la Lira stava per perdere ineluttabilmente circa il 25-30% sulle principali monete europee a causa del differenziale di svalutazione accumulato tra queste e la Lira italiana, nel corso di diversi anni, per i quali i rapporti di cambio tra le monete comunitarie erano stati bloccati, anche se le diverse monete si svalutavano a tassi molto diversi tra loro, sicch\u00e8 la Lira aveva perso il 30% del potere d\u2019acquisto rispetto al Marco tedesco. Eppure l\u2019errore o abuso era clamoroso, e il danno per lo Stato \u00e8 stato enorme e noi ne paghiamo ogni giorno le conseguenze di tasca nostra, mentre quei settantamila miliardi, denari dei contribuenti italiani, si trasferirono bellamente nelle tasche degli speculatori internazionali. Non solo nessuno lo chiam\u00f2 a rispondere del suo operato, o anche solo a giustificarlo, fosse anche in sede politica, come si sarebbe fatto con un ministro che avesse cagionato un simile disastro nazionale: lo fecero superministro dell\u2019economia, capo del governo e infine capo dello Stato\u201d.<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Gli autori non lo nominano, ma il personaggio in questione \u00e8 Ciampi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 una immagine diversa da quella stereotipata data dai servili media nazionali che ce lo hanno sempre presentato come un bonario padre di famiglia, il nonnino ideale per i nostri nipotini.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Vogliamo leggere cosa dice di lui Maurizio Blondet in un articolo (Abbiamo due Governi) del 2005 apparso sul suo giornale online<em> www.effedieffe.com<\/em>?<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">\u201cIn realt\u00e0 abbiamo due governi.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #000000;\">Berlusconi viene accusato di essere l\u2019artefice del \u201cdeclino italiano\u201d (effetto di incrostate ignoranze e provincialismi culturali e scientifici coltivati nell\u2019ultimo mezzo secolo), e Ciampi va in India e in Cina ad invitare gli imprenditori italiani a investire l\u00e0. Lo ringrazino i lavoratori italiani che perderanno il posto: in Cina la paga media ammonta a 1300 euro l\u2019anno, quella si che \u00e8 competitivit\u00e0.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Ciampi fa la sua politica, distinta e separata da quella di Berlusconi. Abbiamo un governo eletto, e un governo presidenziale autonomo, non eletto. Berlusconi \u00e8 ampiamente criticato e spernacchiato dai grandi media nazionali. Ciampi \u00e8 circondato solo da corale devozione. Si riportano con mistico rapimento le sue banalit\u00e0, si esalta la sua \u201cumanit\u00e0\u201d, si prendono per oro colato i suoi \u201cpaterni consigli\u201d.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Nessuno, proprio nessuno, ricorda i danni che Ciampi ha ripetutamente fatto all\u2019Italia durante la sua permanenza a Bankitalia e, peggio, come capo del governo sostenuto dalle sinistre. Ciampi ha dilapidato almeno 60 mila miliardi di lire (denaro nostro) in una \u201cdifesa della lira\u201d stolta, incompetente e dissennata. Fu quando lo speculatore George Soros, utilizzando la leva dei derivati, attacc\u00f2 insieme lira e sterlina: data la tecnica della manovra, qualunque economista capiva che Bankitalia non poteva farcela da sola. Il governatore (Ciampi) avrebbe dovuto fare una cosa: telefonare alle Banche Centrali d\u2019Europa, Bundesbank e Banca di Francia, e chiedere il loro aiuto. Ad una risposta negativa, avrebbe dovuto immediatamente smettere di spendere soldi italiani per una difesa senza speranza. Per un atto di simile incompetenza, il Governatore della Banca Centrale tailandese fin\u00ec addirittura sotto processo.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Ciampi come capo del governo fece alcune \u201cprivatizzazioni\u201d che sar\u00e0 bene ricordare. Per esempio, vendette un gioiello dell\u2019Iri, con avanzatissima ricerca interna, leader mondiale di mercato nelle turbine a gas &#8211; la Nuova Pignone &#8211; agli americani. Pi\u00f9 precisamente, al concorrente americano della Nuova Pignone. E per quanto? Per mille miliardi. Ora, bisogna sapere che in quel momento la Nuovo Pignone aveva in corso ordinativi per . . . mille miliardi. La ditta fu dunque regalata da Ciampi, cosi buono e umano, cosi pensoso dei destini degli italiani, al suo competitore Usa.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #000000;\">Ciampi chiuse l\u2019azienda Enichem di Crotone che produceva fosforo, unica in Europa, perch\u00e8 in quel momento \u2013 del tutto temporaneamente &#8211; sui mercati mondiali il fosforo costava meno di quello prodotto in Italia. Fu cosi chiusa una fabbrica che aveva dato a Crotone una classe operaia e tecnica, e aveva una perdita momentanea di pochi miliardi di lire (l\u2019intera produzione valeva 12 miliardi annui, e dava lavoro a 5000 addetti). Poi il prezzo del fosforo si rialz\u00f2 sui mercati mondiali, e ora dobbiamo comprarlo all\u2019estero: pagandolo in dollari e non in lire o euro. Ma intanto Ciampi aveva dato il suo degno contributo al Meridione.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">In compenso, Ciampi inaugur\u00f2 in pompa magna il \u201cmodernissimo stabilimento della Fiat a Melfi\u201d. Che non ha dato lavoro, essendo completamente robotizzato, e che la Fiat ha avuto gratis perch\u00e9 \u00e8 stato lo Stato (i contribuenti) a pagarglielo, con 5 mila miliardi di lire.<\/span><\/em><br \/>\n<em><span style=\"color: #000000;\">La conclusione \u00e8 una sola: come presidente, Ciampi non \u00e8 competitivo. Il presidente americano costa molto meno (600 mila dollari l\u2019anno), la Corte d\u2019Inghilterra molto meno del Quirinale. Dovremmo prenderlo in parola, e assumere in sua vece un presidente cinese o indiano. Se Ciampi vuole davvero rendersi utile, si tagli lo stipendio presidenziale, che ammonta a parecchi miliardi di lire l\u2019anno. Riduca i 5 mila dipendenti del Quirinale. Dimezzi lo stipendio al suo segretario preferito Gaetano Gifuni: da 2 miliardi a 1 miliardo annuo; di fame non morir\u00e0.\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sarebbe interessante studiarsi gli avvenimenti che precedettero la fondazione della Banca d\u2019Italia. In particolare lo scandalo di fine 1800 che coinvolse diverse banche, il trasferimento al nord, voluto da Cavour, di tutto \u201cl\u2019oro di Napoli\u201d, qui inteso come metallo giallo, non certo come pasta e pizza, e dell\u2019aggressione del pacifico Regno delle Due Sicilie, venduta per unit\u00e0 d\u2019Italia. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Altra menzogna virtuale appresa sui banchi di scuola.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>continua&#8230;..<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/index.jpg1_.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-5133\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/index.jpg1_.jpg\" alt=\"index.jpg1\" width=\"434\" height=\"239\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Paolo MALEDDU<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; A grande richiesta proponiamo, a puntate, il libro \u201cLa Grande Truffa\u201d di Paolo Maleddu, uno di noi, un grande uomo che per il suo coraggio, la sua lealt\u00e0 e la sua voglia di verit\u00e0 si trova oggi sotto l\u2019attacco duro e sleale dello Stato italiano, uno Stato burattino delle lobbies bancarie internazionali &nbsp; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5807"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5807"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5807\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5820,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5807\/revisions\/5820"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}