{"id":5650,"date":"2015-09-30T10:54:02","date_gmt":"2015-09-30T08:54:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=5650"},"modified":"2015-09-30T10:54:02","modified_gmt":"2015-09-30T08:54:02","slug":"2015-09-30-putin-dirige-lorchestra-loccidente-diviso-balbetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2015-09-30-putin-dirige-lorchestra-loccidente-diviso-balbetta\/","title":{"rendered":"2015.09.30 &#8211; Putin dirige l\u2019orchestra, l\u2019Occidente, diviso, balbetta"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/15.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-5646 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/15.jpg\" alt=\"1\" width=\"581\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/15.jpg 991w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/15-300x161.jpg 300w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/15-250x134.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 581px) 100vw, 581px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>di Giulietto Chiesa<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #3366ff;\"><em><strong>Alla testa dell\u2019Impero c\u2019\u00e8 un\u2019anatra zoppa che non pu\u00f2 decidere e, dunque, deve mentire. La cosa pi\u00f9 probabile sar\u00e0 dunque qualche colpo di coda drammatico. O in Ucraina, o nel deserto tra Damasco e Baghdad, oppure a Berlino o Parigi.<\/strong><\/em><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il confronto \u00e8 impietoso. Barack Obama, il capo della potenza suprema del pianeta, si \u00e8 presentato all&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite senza una proposta. Vladimir Putin, nel suo primo e unico discorso all&#8217;Onu nella sua qualit\u00e0 di Presidente della Russia, \u00e8 apparso \u2014 anche a molti commentatori occidentali \u2014 come colui che sta guidando l&#8217;orchestra. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma non \u00e8 di una gara oratoria che si tratta. Purtroppo la retorica del discorso del Presidente americano nasconde una pervicacia pericolosa. Insistere sulla tesi che la Russia ha aggredito l&#8217;Ucraina lo si pu\u00f2 fare impunemente dalla tribuna dell&#8217;ONU, dove non c&#8217;\u00e8 contraddittorio e dove la platea \u00e8 piena di maggiordomi dell&#8217;Impero, ma non pu\u00f2 funzionare nel colloqui a quattr&#8217;occhi. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Del resto Putin aveva preparato il suo discorso lanciando la proposta di una alleanza internazionale contro il terrorismo, &#8220;come fu quella contro Hitler&#8221;. Obama non ha risposto. O ha parlato d&#8217;altro, inondando la platea e i media mondiali con un&#8217;esaltazione della democrazia e dei successi dell&#8217;America, senza nemmeno rendersi conto che, alla luce dei disastro della politica americana e occidentale in Siria, appare come minimo offensivo nei confronti degli altri cinque o sei miliardi di individui che popolano il pianeta.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/24.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-5647\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/24.jpg\" alt=\"2\" width=\"389\" height=\"203\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\"><span><em><strong><a style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/it.sputniknews.com\/politica\/20150928\/1251445.html\">Obama: USA pronti all&#8217;uso unilaterale della forza per difendere s\u00e9 stessi e gli alleati<\/a><\/strong><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma ci\u00f2 che, pi\u00f9 di ogni altra considerazione, stupisce e colpisce, \u00e8 stato il rifiuto di prendere atto dei mutamenti che sono gi\u00e0 in corso e che proprio l&#8217;iniziativa e le proposte di Putin hanno messo in moto. La presenza militare (aerea e di armamenti, anche se non di truppe combattenti sul campo, &#8220;almeno per il momento&#8221;) ha cambiato completamente la fisionomia del campo di battaglia. La sostanziale no-fly zone autocreata dalle forze turche, Israeliane, Nato, \u00e8 stata cancellata dalla decisione di Putin. Il premier Netanyhau, che ha i riflessi pronti, l&#8217;ha capito subito, ed \u00e8 volato a Mosca per informare che i suoi aerei non hanno intenzione di scontrarsi con quelli russi (ammettendo cos\u00ec, platealmente, che Israele \u00e8 impegnata direttamente nella guerra contro Assad).<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">Il Presidente francese Hollande \u2014 che fino a ieri non aveva mosso un dito contro Daesh \u2014 ha ordinato i primi bombardamenti. E star\u00e0 attento a non sbagliare bersagli, colpendo pi\u00f9 o meno distrattamente le posizioni siriane. Ha fatto sapere che Bashar non potr\u00e0 essere parte della soluzione, per compiacere Washington. O forse perch\u00e9 non vuole subire rappresaglie come quella che Angela Merkel sta malamente ingoiando con la sua Volkswagen azzoppata. Ma \u00e8 chiaro che non vuole perdere il contatto con Angela Merkel.<\/span><\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/31.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-5648\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/31.jpg\" alt=\"3\" width=\"393\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/31-300x159.jpg 300w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/31-250x133.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 393px) 100vw, 393px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\"><em><strong><a style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/it.sputniknews.com\/mondo\/20150928\/1249597.html\">Iran, no a bombardamenti in Siria<\/a><\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Hubert Vedrine, il candidato a sostituire Laurent Fabius al Quai D&#8217;orsay, ha gi\u00e0 anticipato la sua opinione: &#8220;Non avremmo mai dovuto scartare la Russia&#8221;. Cameron dovr\u00e0 rivedere anche lui, come la Turchia, i piani di volo dei suoi cacciabombardieri che, fino all&#8217;altro ieri, bombardavano le truppe di Assad e lanciavano armi e munizioni a Daesh. Per non parlare della Germania, il cui ministro degli esteri Steinmayer \u2014 che certo non parla a nome proprio \u2014 ha elogiato la mossa di Putin verso la Siria, riconoscendo alla Russia il merito di rischiare la vita dei suoi uomini per difendere anche l&#8217;Europa, e dicendo esplicitamente che \u00e8 l&#8217;ora di finirla con le sanzioni contro la Russia.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/42.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5649 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/42.jpg\" alt=\"4\" width=\"442\" height=\"298\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Vladimir Putin e Barack Obama brindano alla colazione ufficiale organizzata da Ban Ki-moon<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\">\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Ora, di fronte a questi sommovimenti europei, Barack Obama ha preferito fare orecchio da mercante. Non se n&#8217;\u00e8 accorto? Pensarlo sarebbe fare offesa a lui e all&#8217;America. Il problema \u00e8 che gli Stati Uniti non possono accettare la logica, per quanto ferrea, di Vladimir Putin. Se lo facessero dovrebbero cambiare strategia: tanto in Siria quanto in Ucraina. In Ucraina dovrebbero accettare la logica dell&#8217;accordo di Minsk (che Germania e Francia hanno ormai scelto, mettendo un freno alle isterie polacche e baltiche).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><em><span style=\"color: #000000;\">Ma questo comporta frenare la marcia della Nato verso Kiev e la museruola ai nazisti ucraini. Cose entrambe indigeste per Washington. Per quanto concerne la Siria, \u00e8 evidente che Daesh, senza l&#8217;appoggio strategico dell&#8217;Occidente e senza i soldi dell&#8217;Arabia Saudita, non potrebbe reggere a lungo. Russia, Iran, Hezbollah \u2014 ai quali ora si aggiunge il governo a maggioranza sciita di Baghdad \u2014 possono chiudere la partita, bloccare l&#8217;avanzata dei mercenari e ristabilire il controllo del governo siriano, e di quello iracheno, su gran parte dei propri territori. E questo sviluppo della situazione sarebbe catastrofico, tanto per Tel Aviv quanto per Washington e Riyad.<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Ecco la spiegazione del mutismo di Obama: alla testa dell&#8217;Impero c&#8217;\u00e8 un&#8217;anatra zoppa che non pu\u00f2 decidere e, dunque, deve mentire. Questo dato non incoraggia nessun ottimismo. La cosa pi\u00f9 probabile sar\u00e0 dunque qualche colpo di coda drammatico. O in Ucraina, o nel deserto tra Damasco e Baghdad, oppure a Berlino o Parigi. La palla \u00e8 ora nel campo occidentale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong> <a href=\"http:\/\/it.sputniknews.com\/opinioni\/20150929\/1259670.html\">(clicca qui)<\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; di Giulietto Chiesa &nbsp; Alla testa dell\u2019Impero c\u2019\u00e8 un\u2019anatra zoppa che non pu\u00f2 decidere e, dunque, deve mentire. La cosa pi\u00f9 probabile sar\u00e0 dunque qualche colpo di coda drammatico. O in Ucraina, o nel deserto tra Damasco e Baghdad, oppure a Berlino o Parigi. &nbsp; Il confronto \u00e8 impietoso. 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