{"id":5480,"date":"2015-09-15T09:27:20","date_gmt":"2015-09-15T07:27:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=5480"},"modified":"2015-09-15T09:27:20","modified_gmt":"2015-09-15T07:27:20","slug":"2015-09-15-il-piu-popolare-blogger-russo-spiega-perche-gli-americani-hanno-piani-per-distruggere-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2015-09-15-il-piu-popolare-blogger-russo-spiega-perche-gli-americani-hanno-piani-per-distruggere-il-mondo\/","title":{"rendered":"2015.09.15 &#8211; Il piu\u2019 popolare blogger russo spiega perch\u00e9 gli americani hanno piani per distruggere il mondo"},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"color: #993300;\"><em><strong>Gli Stati Uniti hanno iniziato il processo di destabilizzazione della Russia fomentando conflitti ai suoi confini e creando motivi di dissapore in Europa. Per la Cina \u00e8 stato elaborato un piano diverso<\/strong><\/em><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Pubblicazione12.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-5479\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Pubblicazione12.jpg\" alt=\"Pubblicazione1\" width=\"266\" height=\"389\" srcset=\"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Pubblicazione12.jpg 266w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Pubblicazione12-205x300.jpg 205w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Pubblicazione12-250x366.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\"><em><strong>di Yurasumy<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">\u201cWashington ha nettamente perso la corsa alla leadership mondiale, contro avversari vecchi e nuovi\u201d<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Solo i pi\u00f9 pigri non stanno commentando gli evnti che si svolgono nei \u201ccentri scommesse\u201d mondiali. Dal momento che tali eventi sono stati preparati ad arte con anticipo e non mancheranno di avere conseguenze di lungo raggio, io non star\u00f2 certo da parte. Certamente per\u00f2 non li affronter\u00f2 dalla prospettiva consueta, ma piuttosto attraverso la lente del confronto globale che oppone USA e l\u2019allenza di Russia e Cina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Luned\u00ec scorso il mondo intero seguiva gli eventi sulle borse mondiali. Asiatici, Europei e poi Americani, tutti a scommettere sul collasso della borsa Cinese. Non varrebbe nemmeno la pena di parlarne se non fosse per un forte sentore di artificalit\u00e0 attorno alla faccenda.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Cosa mi ha messo in guardia<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La bolla del mercato borsistico Cinese non avrebbe affatto avuto un tale impatto globale se fosse stata solo una bolla delle borse Cinesi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Per prima cosa, il collasso della borsa Cinese \u00e8 avvenuto a fine Giugno, a Luglio il mercato navigava gi\u00e0 pi\u00f9 saldamente nella tempesta. Ma la leadership Cinese ha reagito puntualmente come un orologio. L\u2019enorme somma di tremila miliardi di Yuan (circa 483 milioni di $) \u00e8 stata allocata per prevenire vendite dettate dal panico. Molti possessori, come uniti in team, annunciano che stanno cercando di stabilizzare il mercato e quasi tutto si calma.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Nonostante il crollo del 30% della borsa di Shangai, i mercati globali hannor risposto in maniera lenta e riluttante. L\u2019impressione \u00e8 stata che il Governo Cinese abbia fatto esplodere in maniera programmata una bolla che li preoccupava sin dalla fine del 2014.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Per comprendere l\u2019essenza del problema \u00e8 necessario rivedere la storia recente. La crisi attuale iniziata nel 2007 arriv\u00f2 in Cina in maniera molto pi\u00f9 smorzata che non in Russia, Europa, Stati Uniti. Comport\u00f2 un rallentamento del tasso di crescita Cinese, e questo \u00e8 tutto. Nemmeno il collasso del 2009 caus\u00f2 una recessione. Il Governo Cinese reindirizz\u00f2 rapidamente l\u2019economia verso il mercato interno, stimolandola attraverso il rialzo dei salari. Tra il 2007 ed il 2015 il salario minimo della nazione \u00e8 salito di quasi due volte e mezzo, a un tasso di aumento tra l\u201911 ed il 15% annui. Considerando l\u2019industria nel suo complesso i salari sono aumentati di quasi tre volte. Infatti, la crisi globale, iniziata dagli USA nel 2007 non ha avuto effetti sulla Cina. Al contrario, l\u2019ha resa pi\u00f9 forte nei confronti dei suoi competitors. Il punto \u00e8 che era tempo di reagire a questo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Non c\u2019\u00e8 dubbio che il potenziale bellico Russo sia cresciuto negli ultimi anni. Insieme, l\u2019economia Cinese e le forze armate Russe hanno iniziato a rappresentare la Minaccia Numero Uno per Washington che ha palesemente perso la corsa alla leadership mondiale sia con i vecchi che con i nuovi competitors.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Il fatto che gli USA non facciano altro che peggiorare la situazione deliberatamente in qualunque punto del mondo intervengano non significa automaticamente che possano permettersi impunemente di farlo. Ci dice soltanto che non possono permettersi di giocare in maniera attendistica. Il momento \u00e8 vicino in cui Cina e Russia non chiederanno agli USA di farsi da parte sul trono, ma bens\u00ec innalzeranno un nuovo trono proprio a fianco.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Gli Stati Uniti hanno iniziato il processo di destabilizzazione della Russia fomentando conflitti ai suoi confini e creando motivi di dissapore in Europa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Per la Cina \u00e8 stato elaborato un piano diverso. Una bolla della borsa ha iniziato a gonfiarsi dal nulla verso fine estate del 2014, ci fu un potente \u201cattacco informativo\u201d da parte della stampa che consigliava come investire con profitto sul mercato Cinese, risolvendo al cliente (gli USA) un difficile compito: il trasferimento degli investimenti dal settore dei consumi reali nel paese al mercato borsistico virtuale. Cos\u00ec \u00e8 stato ottenuto un successo multiplo: la decelerazione dell\u2019economia Cinese e il gonfiamento di una bolla che ne ha messo a repentaglio la stabilit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Non c\u2019\u00e8 bisogno di essere uno scienziato balistico per predirre la conseguenza che l\u2019economia prima o poi rallenter\u00e0, e sar\u00e0 seguita da un potente attacco informativo che causer\u00e0 una tempesta globale e spazzer\u00e0 via tutti i competitors rimanenti.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">In Dicembre era chiaro che gli USA fossero in grado di accendere una reazione a catena di gonfiamento delle borse Cinesi. Era solo questione di tempo prima che pensassero che fosse il momento giusto per scatenare tempesta. La Cina pare abbia avuto la saggezza di non attendere e ha preso l\u2019iniziativa mentre Washington non era pronta, cos\u00ec la tempesta non si \u00e8 scatenata a Luglio. E questo ci dice che Washington non ha parte nel collasso di Luglio dei mercati borsistici Cinesi. E\u2019stato un passo falso che ha messo a repentaglio l\u2019intera strategia di Washington. La leadership Cinese, applicando la stretegia pro-attiva di sgonfiare la bolla ha infatti riportato la situazione sulla sua traiettoria originaria. I soldi sono tornati a spingere l\u2019economia reale, risolvendo il problema della crescita. Gli USA non potevano permettersi di attendere.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">E poi, in Agosto, un calo minore della borsa di Shangai ha provocato uno tsunami finanziario globale.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Il 18 Agosto i mercati USA hanno iniziato a scendere (anche i Cinesi in questo stadio, ma non in maniera febbrile e critica, ma piuttosto seguendo naturalmente il trend senza strappi). Il 20 Agosto ha seguito e per il 24 Agosto il \u201cpanico\u201d ha invaso i mercati mondiali.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Ma prima di tutto ci\u00f2, sin da Luglio, la Cina ha accusato l\u2019Occidente e gli USA in particolare di tentare di destabilizzare l\u2019economia Cinese ed ha iniziato una vendita di buoni del tesoro USA senza precedenti; 106 miliardi d i$ in due settimane, e 140 miliardi nei soli mesi di Luglio-Agosto. In aggiunta, ha svalutato lo Yuan del 4% circa.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Fine del preludio. Al presente siamo alla normalit\u00e0: gli USA attaccano e la Cina si difende, e con successo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Adesso che ho presentato questa visione degli eventi potremmo applicare la stessa logica ad altri eventi dello scorso anno, cercando di capire cosa sia successo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Come sappiamo, la sfida \u00e8 tra gli USA e Russia e Cina insieme. Nel 2013 il colpo principale \u00e8 stato servito alla Russia. La fase pi\u00f9 acuta della crisi per Mosca \u00e8 stata Febbraio-Marzo 2014. Dalla met\u00e0 di Giugno \u00e8 diventato piuttosto chiaro come gli obiettivi principali USA in Ucraina non sono stati velocemente raggiunti e resteranno l\u00ec irrisolti per un bel p\u00f2 di tempo a venire. La Russia si \u00e8 nettamente ostinata a non entrare in un confronto diretto in Donbass ed ha evitato ad ogni modo il rischio di un confronto diretto coi paesi Europei. Al contrario, ha cercato di raccogliere l\u2019iniziativa acconsentendo agli accordi formato Normandia di Minsk, il 6 Giugno 2015. Questo ha portato gli Stati Uniti a perdere il ritmo dell\u2019escalation e possibilmente l\u2019intero gioco.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Dalla loro prospettiva, la strategia di distruggere gli avversari era necessaria. In linea con questo gli USA stanno mantenendo lo stato di guerra in Ucraina, tentando di seminare problemi a tutti i confini della Russia e nel contempo conducendo guerra economica alla Cina. L\u2019economia mondiale ha raggiunto un nuovo stadio di crisi acuta e i mercati delle materie prime sono in caduta libera seguendo il trend Cinese. Gli \u201calleati\u201d sono rimasti privi di un solido piede a terra, nella forma di solide economie e solide finanze. Luglio ed Agosto sono gi\u00e0 costate alla Cina il 20% delle sue riserve estere. Inoltre, la crisi in Russia e Cina cresce, scatenando problemi politici interni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Il momento pi\u00f9 opportuno per un nuovo colpo sarebbe Ottobre-Novembre 2015. A quanto sembra una nuova acuta crisi economica sia pianificata. Come nel 2008.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Ed alla fine assistiamo ad un leggero capovolgimento della situazione in favore degli Stati Uniti, che simultaneamente, con la disfatta di uno dei maggiori avversari, resterebbe l\u2019unico posto sicuro (in termini finanziari) sullo sfondo di una supercrisi in Eurasia.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Questo \u00e8 come le cose erano state previste. Ma la Cina ha preso l\u2019iniziativa e adesso dovremmo guardare alle sue mosse. Ha certo perdite, ma sono tollerabili. Un fatto concreto pare che accelleri il ritiro \u201cdei pezzi di carta USA\u201d ancor pi\u00f9 di quanto la Cina non stia gi\u00e0 facendo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">La scia del petrolio<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A buttare benzina sul fuoco c\u2019ha pensato il mercato petrolifero. Bisognava garantirsi il collasso di Arabia Saudita e Iran al momento giusto&#8230;.uno secondo piano, e il secondo sotto il giogo delle circostanze. A Giugno 2014 gli Stati Uniti e l\u2019Europa annunciano di sollevare le sanzioni contro la Repubblica Islamica dell\u2019Iran. La decisione chiaramente non apre automaticamente il mercato petrolifero Iraniano, ma consente ai governi Occidentali di fungere da \u201cvalvola\u201d che ad ogni momento potrebbe aprirsi e, inondando i mercati di nuovo petrolio, spingere i prezzi ad un ulteriore ribasso sui mercati delle materie prime. Il 2015 \u00e8 stato un anno di scarsa crescita per il mercato Iraniani dell\u2019export energetico, ed il principale attacco ai \u201ccompetitors\u201d \u00e8 previsto al 1 Gennaio 2016, ovvero la data in cui il petrolio Iraniano potr\u00e0 legalmente essere esportato verso l\u2019UE.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Recentemente l\u2019Arabia Saudita ha creato un surplus di petrolio sul mercato, ignorando qualsiasi richiesta dei colleghi dell\u2019OPEC sul consenso a un programma di riduzione della produzione. Adesso, tutti questi segni (la guerra in Ucraina, l\u2019inibizione artificiale della Cina, consentire all\u2019Iran l\u2019accesso ai mercati internazionali di petrolio e gas, la frenetica ed apparentemente irragionevole corsa Saudita al petrolio) trovano posto senza difficolt\u00e0 come diversi livelli di scontro nel quadro della guerra ibrida USA per l\u2019egemonia mondiale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #000000;\">Conseguenze<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E quali sarebbero le consequenze? A mio parere non sta accadendo nulla di inatteso. C\u2019\u00e8 una guerra globale in forma ibrida in corso. I contendenti si scambiano reciprocamente colpi, cercando di capire le altrui debolezze e si difendono dai contrattacchi nemici.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Russia: Mi sembra chiaro che se gli eventi si sviluppano secondo le linee delineate assisteremo a un tentativo di destabilizzazione della Russia questo autunno (abbondano i segni di simili preparazioni). Probabilmente avverr\u00e0 senza successo (perch\u00e8 mi pare che anche le contromisure non siano scarse), ma questo non deve in ogni caso comportare alla Russia di distogliere l\u2019attenzione da quello che accade appena fuori dai suoi confini: Ucraina, Kazakistan, Medio Oriente etc<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con la parola destabilizzare, intendo attacchi terroristici sistematici nel tentativo di giocare la carta della discordia interna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">USA: per Washington c\u2019\u00e8 semplicemente tutto in gioco. Niente \u00e8 cambiato dal loro punto di vista. Stanno cercando di difendere il loro diritto all\u2019egemonia mondiale e alla rapina del mondo intero. Considerato questo, non possiamo fidarci molto degli accordi esistenti, li rispetteranno solo quando gli conviene. Nessuno si fa illusioni su questo punto. Le maschere sono cadute e le pistole (ibride) sono cariche. Le azioni degli USA saranno certamente influenzate dalle elezioni, che si svolgeranno solo a un anno di distanza.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Il problema principale degli Stati Uniti in questo momento, sono d\u2019accordo con Brzezinski e Kissinger e che i tempi della pianificazione si spostano rapidamente. Tutte le operazioni politiche della casa bianca sono prodotte in un tempo incluso tra 4 e 8 anni e non pi\u00f9. Questo spieg\u00e0 gi\u00e0 la sconfitta in Cina (Cina ha gi\u00e0 decisamente scelto a favore di un\u2019alleanza con la Russia) e se supponiamo che la Germania possa a un certo punto decidere di entrare nell\u2019alleanza, a quel punto ogni guadagno sul breve termine che questa strategia potrebbe aver portato sarebbe del tutto annullato dalle perdite sul lungo termine.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Europa: L\u2019Europa subir\u00e0 un altro salasso nella forma di declino economico continuato. La recessione economica vera e propria, ci stiamo sulla soglia, \u00e8 praticamente una conclusione ovvia delle condizioni generali. Quanto \u00e8 profonda sar\u00e0 dipende dalle vicessitudini sui campi di battaglia principali. Se l\u2019Europa \u201cnon ubbidisce\u201d verr\u00e0 destabilizzata dall\u2019interno, su tutto, questo \u00e8 del tutto garantito.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cina: Pechino, come abile alleato ha giocato la tattica dell\u2019attesa e ha raccolto le sue forze mentre gli Stati Uniti colpivano la Russia. Non \u00e8 certo colpa sua se il primo colpo \u00e8 stato sferrato alla Russia, ma nel frattempo la Cina ha fatto di tutto per riceverne il massimo dei benefici. Adesso il fronte economico Cinese, unito alla minaccia di destabilizzazione dei suoi confini sta piano piano aumentando il livello di coinvolgimento degli alleati nella guerra globale. Si pu\u00f2 decisamente ammirare il modo in cui la Cina ha risolto il problema delle borse: prontamente, con chiarezza e scrupolosamente. Questo non significa che la Cina sia al sicuro contro tutti i problemi, ma certamente che, se non altro, sa come gestirne gli effetti ed alleggerirli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ucraina: Capisco il vostro sorriso (E\u2019acqua stagnante e veramente poco dipende dall\u2019Ucraina in s\u00e8 per s\u00e8). Ma \u00e8 la mia patria e non posso evitare di considerarla in modo speciale. Il fronte Ucraino contro la Russia \u00e8 stato il maggiore fronte degli Stati Uniti nel 2013 e per la prima parte del 2014. Dalla fine dell\u2019anno scorso in poi, non \u00e8 che uno di molti fronti aperti. Se si verificher\u00e0 una destabilizzazione globale il fronte Ucraino svanir\u00e0 del tutto dalla lista dei problemi degli Stati Uniti, con tutte le conseguenze che inevitabilmente ne seguiranno per i problemi del paese.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=15562\">(clicca qui)<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Stati Uniti hanno iniziato il processo di destabilizzazione della Russia fomentando conflitti ai suoi confini e creando motivi di dissapore in Europa. 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