{"id":5397,"date":"2015-09-03T10:19:04","date_gmt":"2015-09-03T08:19:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=5397"},"modified":"2015-09-03T10:19:04","modified_gmt":"2015-09-03T08:19:04","slug":"2015-09-03-la-guerra-finanziariavalutaria-di-washington-alla-cina-declino-del-dollaro-e-ascesa-dello-yuan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2015-09-03-la-guerra-finanziariavalutaria-di-washington-alla-cina-declino-del-dollaro-e-ascesa-dello-yuan\/","title":{"rendered":"2015.09.03 &#8211; La guerra finanziaria\/valutaria di Washington alla Cina: declino del dollaro e ascesa dello yuan"},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"color: #993300;\"><em><strong>L\u2019onnipotenza americana cessa di esistere. Siamo nel mezzo di un tracollo finanziario realmente di portata mondiale. I giovani americani non sono in grado di crearsi una famiglia lavorando part time, mentre i pi\u00f9 anziani prendono i lavori migliori e continuano a lavorare in et\u00e0 avanzata per compensare per le mancate rendite dei loro risparmi in seguito alla politica di mantenimento dei tassi di interesse sullo 0 promossa dalla FED, mirata ad accomodare i bilanci di un pugno di grandi banche, i quali dirigenti controllano il Ministero del tesoro USA e la stessa Federal Reserve. Mentre un numero crescente di impeghi qualificati, ad esempio la programmazione di software, sono spostati offshore, verso la Cina o l\u2019India, le possibilit\u00e0 di carriera professionale scarseggiano sempre pi\u00f9 in USA.<\/strong><\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><em><strong>Bene bene, pare proprio che lo Stato americano, terrorista per eccellenza, abbia finalmente trovato la scarpetta per il suo piede\u2026..<\/strong><\/em><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Pubblicazione1.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5396 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/Pubblicazione1.jpg\" alt=\"Pubblicazione1\" width=\"405\" height=\"254\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">di Mahdi Darius Nazemroaya<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I cinesi si apprestano a battere il monopolio del dollaro USA. Hanno ridotto il volume dei loro Buoni del Tesoro statunitensi, incrementato le loro riserve auree e proceduto nell\u2019apertura di banche regionali che distribuiscono la loro valuta nazionale. Questo gli consentir\u00e0 un pi\u00f9 facile accesso ai mercati dei capitali e uno scudo contro le manipolazioni finanziarie di Washington e di Wall Street.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Inoltre, Washington non si aspettava che la Cina scaricasse i buoni del Tesoro Usa. Invece di tutta questa ister\u00eca intorno all\u2019economia cinese, <em>\u201cl\u2019attenzione degli investitori dovrebbe essere rivolta all\u2019imminente crollo del dollaro\u201d<\/em> dice un economista americano, Peter Schiff. Schiff \u00e8 uno dei tanti economisti che ritengono che tutti gli attuali discorsi sulla vacillante economia cinese siano esagerati e in malafede.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>LA GUERRA FINANZIARIA CONTRO LA CINA: LA GUERRA AMERICANA CONTRO LA \u201cComunit\u00e0 del Destino\u201d.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Mentre Cina e Russia continuano ad alterare l\u2019architettura finanziaria mondiale, il dollaro USA va sempre pi\u00f9 neutralizzandosi come arma preferita da Washington. Allo stesso tempo, viene messo in discussione anche il sistema monopolistico di Bretton Woods adottato da Washington, costituito da FMI (Fondo monetario internazionale) e Banca Mondiale. Pur non rappresentando ancora una valida alternativa all\u2019economia neoliberista, la nuova Banca di Sviluppo dei BRICS (NDB) e la <em>Asian Infrastructure Investment Bank<\/em> (AIIB) stanno sfidando il Bretton Woods con una struttura finanziaria rivale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;impero statunitense \u00e8 pienamente cosciente delle mosse fatte per stabilire un ordine finanziario rivale. I politici a Washington, il Pentagono e Wall Street hanno tutti assistito con preoccupazione allo svolgersi nella citt\u00e0 russa di Ufa del duplice vertice dei BRICS e della <em>Shanghai Cooperation Organization<\/em>. Fino a quel momento, avevano condotto una guerra di propaganda energetica, finanziaria e valutaria contro la Federazione Russa. Dopo Ufa, hanno esteso il conflitto economico\/finanziario anche alla Cina.Le banche e i governi dell\u2019Unione Europea avevano preso in considerazione l\u2019ipotesi dell\u2019 uso della moneta nazionale cinese, il renminbi \/ yuan, come valuta di riserva, incoraggiati dalle attrattive di stabilit\u00e0 di questa valuta. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E\u2019 questo che ha preoccupato Washington e Wall Street, inducendoli ad estendere le ostilit\u00e0 finanziarie dalla Russia alla Cina.Utilizzando la speculazione come arma psicologica e di manipolazione del mercato, gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco finanziario ai cinesi, nel tentativo di affondare il mercato azionario cinese e far vacillare la fiducia degli investitori nella sua economia e nelle sue riserve. Pechino, tuttavia, ha reagito applicando rapidamente dei controlli sui prelievi sugli investimenti. Questo ha impedito la prevedibile valanga di svendite di titoli e disinnescando la bomba finanziaria piazzata dagli Stati Uniti.Mentre saliva il prezzo dello yuan, Pechino ha dato il via all\u2019allentamento monetario per far svalutare la propria valuta nazionale allo scopo di mantenere il livello delle sue esportazioni. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A quel punto il Congresso degli Stati Uniti e la Casa Bianca hanno iniziato a fare la voce grossa. Hanno accusato i cinesi di manipolazioni finanziarie e hanno intimato a Pechino di non applicare alcun ritocco valutario al renminbi. Quello che aveva in mente Washington era di lasciar salire il valore del renminbi, cosa che avrebbe finito con il distruggere l\u2019economia e il mercato cinesi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>IL DRAGONE COLPISCE ANCORA: PECHINO LIQUIDA I BUONI DEL TESORO U.S.A.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Dai una spinta alla Cina e stai sicuro che te le restituir\u00e0. L\u2019introduzione delle nuove norme da parte di Pechino non ha arrestato il flusso di denaro (o, pi\u00f9 esattamente, di renminbi\/yuan). Le misure adottate dalla Cina hanno fatto tremare Wall Street e allertare Washington.Non appena le istituzioni finanziarie americane hanno tentato di intaccare la fiducia degli investitori in Cina attraverso tattiche psicologiche che suggerivano che l\u2019economia cinese stesse rallentando e che il suo mercato stesse precipitando, Pechino ha reso noto di aver acquistato nel giro di un mese 600 tonnellate di oro e che la Banca Popolare Cinese si era appena sbarazzata di oltre 17 miliardi di dollari di riserve in valuta estera. Le riserve cinesi di valuta estera \u2013 fatta eccezione per quelle delle regioni a statuto speciale di Hong Kong e Macao \u2013 ammontavano a 3,71 miliardi di dollari (37.111.430 milioni) in maggio 2015. A giugno 2015 erano scese a 3,69 miliardi di dollari (36.938.380 milioni).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Il sito internet che si occupa dei mercati finanziari \u2013<em> Zero Hedge.com<\/em> \u2013 e che aveva seguito questa evoluzione, ha reso noto quello che aveva scoperto: <em>&#8220;Mettendo a confronto le variazioni nelle riserve valutare cinesi, il totale delle partecipazioni del Tesoro della Cina e il suo \u2018anonimo\u2019 agente finanziario offshore EuroClear (ovvero, il Belgio) diffuse dal TIC, abbiamo scoperto che persisteva quel rapporto drammatico che avevamo rilevato in maggio scorso, ovvero che l\u2019intero \u2018delta\u2019 delle riserve cinesi di valuta estera riguardava i buoni del Tesoro USA\u201d<\/em>.Il punto principalequi era che i buoni del Tesoro USA cinesi <em>\u201cfino ad oggi, nel 2015, sono stati oggetto di vendite concitate dell\u2019ordine di $ 107.000.000.000 di fatturato del Tesoro fino ad oggi nel 2015\u201d<\/em>. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Seguendo le operazioni finanziarie della Cina in Belgio, Zero Hedge aveva calcolato che Pechino si era alleggerita di 143 miliardi di dollari nel giro di tre mesi. E pochi mesi dopo, in agosto, la Cina hascaricato altri 100 miliardi di dollari di buoni del Tesoro americani nel giro di sole due settimane.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Il giorno dopo, il 27 agosto, Bloomberg ha confermato quello che Zero Hedge aveva rilevato.<em> &#8220;La Banca Popolare della Cina sta vendendo dollari e acquistando yuan per sostenere il tasso di cambio, una politica che ha prodotto un calo di $ 315.000.000.000 nelle sue riserve valutarie nel corso degli ultimi dodici mesi. Il totale delle riserve di 3,65 trilioni di dollari, subir\u00e0 ulteriori contrazioni nel corso del 2015 dell\u2019ordine di 40 milioni di dollari al mese, secondo una stima prodotta da un\u2019indagine di Bloomberg.\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Mentre Bloomberg ha sottolineato che i cinesi stanno usando i dollari per acquistare la propria valuta nazionale, ha anche menzionato casualmente:<em> \u201cIn modo strategico, molto probabilmente la Cina ha atteso il momento giusto per alleggerirsi del suo eccessivo accumulo di titoli del Tesoro USA\u201d<\/em>, citando un economista di <em>Reorient Financial Markets Limited<\/em> di Hong Kong.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>IL RENMINBI CINESE ECLISSA IL DOLLARO<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Wall Street dovrebbe preoccuparsi dei problemi economici interni degli Stati Uniti invece di cercare di danneggiare la Cina. Il discorso sul rallentamento dell&#8217;economia cinese \u00e8 in gran parte una distrazione. Si distoglie l\u2019attenzione dal declino degli USA e ci si concentra sulle intenzioni di Washington e di Wall Street di controllare Pechino. Ma i cinesi, imperturbabili, vanno avanti. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">Nell&#8217;aprile 2015 Pechino ha designato il Qatar come sua prima camera di compensazione del renminbi sui mercati valutari della regione del Medio Oriente e dell\u2019Africa Settentrionale. Il nome di questa \u2018camera\u2019 \u00e8 il <em>Qatar Renminbi Centre<\/em>. Aggirer\u00e0 le strutture finanziarie statunitensi e consentir\u00e0 alla Repubblica Popolare Cinese un pi\u00f9 ampio accesso al petrolio e al gas del Medio Oriente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\">A dispetto dei desideri di Wall Street e di Washington, l\u2019Ordine Mondiale della Seta sta andando avanti.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=15513\">(clicca qui)<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019onnipotenza americana cessa di esistere. Siamo nel mezzo di un tracollo finanziario realmente di portata mondiale. 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