{"id":5358,"date":"2015-08-29T12:17:57","date_gmt":"2015-08-29T10:17:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=5358"},"modified":"2015-08-29T12:17:57","modified_gmt":"2015-08-29T10:17:57","slug":"2015-08-29-quarta-guerra-mondiale-la-lezione-di-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2015-08-29-quarta-guerra-mondiale-la-lezione-di-putin\/","title":{"rendered":"2015.08.29 &#8211; Quarta guerra mondiale, la lezione di Putin"},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"color: #993300;\"><em><strong>Oggi l&#8217;Europa insegna al mondo soltanto l&#8217;egoismo profondamente nazionalista radicato nella Germania della Cancelliera Merkel, che crede di essere la presidentessa degli Stati Uniti d&#8217;Europa.<\/strong><\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #993300;\"><em><strong>Ancora una volta \u00e8 prevalso il buon senso del premier russo, che ha evitato le reazioni isteriche della politica obamiana.<\/strong><\/em><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pubblicazione110.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5357 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pubblicazione110.jpg\" alt=\"Pubblicazione1\" width=\"480\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pubblicazione110-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pubblicazione110-250x132.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #3366ff;\"><em><strong>Ora che la crisi greca \u00e8 rientrata, almeno apparentemente e momentaneamente, sarebbe finalmente opportuna un po\u2019 di autocritica. La dovrebbe fare l\u2019Occidente in generale, totalmente schiavo dei grandi gruppi finanziari che muovono come marionette le istituzioni del vecchio e del nuovo Continente.<\/strong><\/em><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>di Marco Fontana<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La dovrebbe fare ancora di pi\u00f9 quella Unione Europea che, oltre ad avere sulla coscienza la non ortodossa Terza Guerra Mondiale che si sta consumando nel disinteresse dei media e che sta segnando la colonizzazione lenta dei Pigs da parte di Francia e Germania, continua ad andare acriticamente a rimorchio degli Stati Uniti: un viaggio con l&#8217;unica bussola dell&#8217;interesse personale. Deve risultare chiaro che mai come in queste settimane si \u00e8 andati vicini, vicinissimi alla Quarta Guerra Mondiale. Sarebbe bastato poco: se la Russia avesse lanciato un salvagente a Tsipras, riscattando il debito nei confronti della Troika e offrendo loro condizioni pi\u00f9 umane e realistiche, la Grecia sarebbe passata sotto la sua influenza e avrebbe aperto una breccia difficilmente rimarginabile nella credibilit\u00e0 di un&#8217;Unione azzoppata nei suoi valori costituenti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;effetto a catena \u00e8 facilmente immaginabile: le uscite di Austria e Ungheria sarebbero state inevitabili, visto che non da oggi si mostrano insofferenti verso la diarchia franco-teutonica che regge l&#8217;Europa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In un simile contesto la figura di Putin si sarebbe rafforzata, dopo aver smascherato una volta per tutte le condizioni usuraie che la Troika impone da anni ai Paesi che ha messo in difficolt\u00e0 lei stessa (grazie anche alla complicit\u00e0 di agenzie di rating sulle quali peraltro sono aperte diverse inchieste giudiziarie). Putin aveva gi\u00e0 lasciato correre ai tempi della crisi di Cipro, evitando conflitti con USA e con UE. Sicuramente per\u00f2 sfilare la Grecia dalla sfera d&#8217;influenza europea sarebbe stata un&#8217;occasione mediaticamente pi\u00f9 succulenta che non la piccola isola del Mediterraneo. Un&#8217;occasione pi\u00f9 simbolica che non economicamente vantaggiosa, certo. Eppure ancora una volta \u00e8 prevalso il buon senso del premier russo, che ha evitato le reazioni isteriche della politica obamiana.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">E laddove non arriva l&#8217;autocritica americana, ci si aspetterebbe che almeno l&#8217;Europa battesse un colpo, quell&#8217;Europa culla delle migliori diplomazie mondiali che dovrebbe ritrovare il suo pragmatismo e la sua prospettiva di potenza mondiale. E invece l&#8217;UE, spinta dalla Germania \u2014 a sua volta pressata degli States \u2014 starebbe studiando altre sanzioni contro la Russia. Una decisione tanto pi\u00f9 grottesca visto che Putin ha a pi\u00f9 riprese offerto disponibilit\u00e0 a supportare azioni contro l&#8217;avanzata del terrorismo islamico in Medioriente.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questa s\u00ec una apertura fondamentale perch\u00e9, in controtendenza rispetto al passato, potrebbe portare ad un fronte Occidentale e Orientale compatto nei confronti dell&#8217;Isis e a difesa di quella rete valoriale e culturale che dovrebbe essere il collante ultimo della Comunit\u00e0 europea. A Obama non \u00e8 bastato destabilizzare col suo aperto supporto alle primavere (anglo)arabe un&#8217;intera regione che anni di impegno dei suoi predecessori avevano contribuito a stabilizzare. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cos\u00ec, in piena scadenza di mandato, continua a muoversi sullo scacchiere internazionale come un elefante in cristalleria. Imperterrito insiste a stuzzicare una Russia che a differenza degli Usa rimane l&#8217;unico punto fermo per la comunit\u00e0 di popoli che compongono la variegata Europa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Oggi l&#8217;Europa insegna al mondo soltanto l&#8217;egoismo profondamente nazionalista radicato nella Germania della Cancelliera Merkel, che crede di essere la presidentessa degli Stati Uniti d&#8217;Europa. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Eppure il referendum greco dovrebbe averle dato un assaggio di che cosa pensano molti cittadini delle sue idee. Ma tanto il consenso popolare \u00e8 ormai diventato un optional: se non serve per legittimare un governo nazionale (per esempio l&#8217;Italia), figuriamoci a livello di organismi sovranazionali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E pensare che recentemente Romano Prodi ha presentato il salatissimo conto delle sanzioni per l&#8217;Italia: persi 85mila posti di lavoro e lo 0,9% di Pil. Quando si alzer\u00e0 qualcuno al Parlamento europeo chiedendo un dibattito vero sulla politica internazionale comunitaria che ci si vuole dare da qui al 2040? <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Oggi vengono solo presentati e votati documenti gi\u00e0 preconfezionati dagli USA: \u00e8 questa l&#8217;idea di Europa che hanno Merkel e Hollande? Ormai \u00e8 andata perduta la missione che ci si era dati quando si fond\u00f2 l&#8217;Europa: creare un terzo blocco mondiale. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ora non solo non siamo terzo referente nel globo, ma stiamo rischiando anche la nostra stessa identit\u00e0, schiacciati come siamo dal terrore verso le tradizioni che ci hanno fatto grandi in passato e dalla sudditanza verso una grande super potenza che dopo la Seconda Guerra Mondiale \u00e8 intervenuta solo dove aveva interessi economici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/it.sputniknews.com\/politica\/20150824\/1021086.html\">(clicca qui)<\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi l&#8217;Europa insegna al mondo soltanto l&#8217;egoismo profondamente nazionalista radicato nella Germania della Cancelliera Merkel, che crede di essere la presidentessa degli Stati Uniti d&#8217;Europa. 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