{"id":5082,"date":"2015-08-09T10:40:40","date_gmt":"2015-08-09T08:40:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=5082"},"modified":"2015-08-09T10:40:40","modified_gmt":"2015-08-09T08:40:40","slug":"2015-08-09-euro-tutto-quello-che-bisogna-sapere-su-un-crimine-annunciato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2015-08-09-euro-tutto-quello-che-bisogna-sapere-su-un-crimine-annunciato\/","title":{"rendered":"2015.08.09 &#8211; Euro, tutto quello che bisogna sapere su un crimine annunciato"},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"color: #993300;\"><em><strong>Abraham Lincoln: \u201cIl Governo non ha necessit\u00e0 n\u00e9 deve prendere a prestito capitale pagando interessi come mezzo per finanziare lavori governativi ed imprese pubbliche. Il Governo deve creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessari per soddisfare il potere di spesa del Governo ed il potere d\u2019acquisto dei consumatori. Il privilegio di creare ed emettere moneta non \u00e8 solamente una prerogativa suprema del Governo, ma rappresenta anche la maggiore opportunit\u00e0 creativa del Governo stesso. La moneta cesser\u00e0 di essere la padrona e diventer\u00e0 la serva dell\u2019umanit\u00e0. La democrazia diventer\u00e0 superiore al potere dei soldi\u201d. <\/strong><\/em><\/span><\/h1>\n<h1><span style=\"color: #993300;\"><em><strong>Queste parole furono pronunciate da Lincoln nel 1865. <\/strong><\/em><\/span><\/h1>\n<h1><span style=\"color: #993300;\"><em><strong>Quello stesso anno fu assassinato.<\/strong><\/em><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pubblicazione14.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5081 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pubblicazione14.jpg\" alt=\"Pubblicazione1\" width=\"245\" height=\"231\" \/><\/a><\/h2>\n<h2><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Questa moneta unica rappresenta una delle questioni di maggiore divisione nel Paese. Il motivo non \u00e8 tanto la difficolt\u00e0 dell\u2019argomento, di per s\u00e9 abbastanza semplice seppur policromatico, ma la persistente mala fede di certa politica (nostrana e sovranazionale) e di certi gruppi di potere che dominano il pianeta (quei gruppi oligarchici che decidono il destino di centinaia di milioni di persone senza alcuna legittimazione democratica).<\/strong><\/span><\/h2>\n<h2><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">di Giuseppe PALMA<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con questo mio articolo cercher\u00f2 di rendere l\u2019argomento \u201cEuro\u201d semplice e comprensibile a tutti, evitando \u2013 volutamente \u2013 eccessivi tecnicismi.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">In soli 8 punti, e con un linguaggio molto semplice, cercher\u00f2 di spiegare il perch\u00e9 questa moneta unica rappresenti un vile attentato al benessere diffuso dei popoli europei e all\u2019essenza stessa della democrazia costituzionale, e lo far\u00f2 come se dovessi spiegarlo a mia figlia di un anno e mezzo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>A)<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\">Uno Stato a moneta sovrana \u00e8 il legittimo ed unico titolare della propria moneta, quindi crea e dispone liberamente della stessa sia per far fronte alle problematiche economico-sociali dei cittadini, sia per far fronte al debito pubblico, il quale non costituisce mai un problema in quanto \u00e8 lo Stato che genera quella stessa moneta occorrente a \u201cpagare\u201d il debito, quindi non deve chiederla in prestito a nessuno: uno Stato a moneta sovrana crea moneta dal nulla! Ci\u00f2 detto, la domanda nasce spontanea: come fa uno Stato a sovranit\u00e0 monetaria a creare moneta dal nulla? Semplice: pigiando il tasto di un computer del Ministero del Tesoro o della Banca Centrale;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>B)<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\">In uno Stato a moneta sovrana, la Banca Centrale (o il Ministero del Tesoro) funge da prestatrice di ultima istanza. Cosa significa \u201cprestatrice di ultima istanza\u201d? Significa che quando lo Stato deve onorare il proprio debito pubblico (rappresentato dal capitale investito dai cittadini nei Titoli di Stato, pi\u00f9 gli interessi), non va a chiedere i soldi alla collettivit\u00e0 (lo potrebbe fare, anzi lo fa, ma si ferma quando comprende che le tasse sono troppo alte e i cittadini\/imprese potrebbero risentirne), ma \u201cstampa moneta\u201d (cio\u00e8 crea moneta dal nulla), quindi si rende fattivamente e concretamente garante di quel debito senza \u201cmassacrare\u201d cittadini e imprese; in altre parole \u00e8 lo Stato che \u201cacquista\u201d il proprio debito facendosi carico dello stesso. A tal proposito, tanto per essere chiari, il capitale relativo ai Titoli di Stato non viene mai realmente restituito dallo Stato all\u2019investitore, e questo per due motivi molto semplici. Esempio: il cittadino X, nell\u2019anno 0, acquista un Titolo di Stato a scadenza decennale di valore C, con un tasso di interesse allo T% (in pratica si tratta semplicemente di un pezzo di carta con su scritto \u201cTitolo di Stato\u201d) Bene. Trascorsi i dieci anni, X ha due possibilit\u00e0: a) rinnovare il suo Titolo di Stato per altri dieci anni, quindi zero costi per lo Stato; b) decidere di richiedere allo Stato la restituzione del capitale investito dieci anni prima nel Titolo, pi\u00f9 gli interessi maturati. In quest\u2019ultimo caso, lo Stato cosa fa? Vende il Titolo di Stato di X ad un altro investitore, Y, e con il denaro con il quale Y paga quel Titolo (cio\u00e8 investe i suoi soldi in quel Titolo), lo Stato restituisce il capitale all\u2019investitore X. Costi per lo Stato? Zero! E gli interessi? Nessun problema: lo Stato a moneta sovrana li paga pigiando quello stesso tasto del computer che si trova al Ministero del Tesoro o alla Banca Centrale. In tal modo lo Stato crea, s\u00ec, debito, che per\u00f2 rappresenta ricchezza concreta per i cittadini e non costituisce alcun problema perch\u00e9 \u2013 e lo ribadisco \u2013 \u00e8 lo Stato stesso che genera quella medesima moneta con la quale garantisce e \u201cpaga\u201d quel debito (moneta alla quale lo Stato ha attribuito valore intrinseco, cio\u00e8 ha imposto la tassazione in quella medesima valuta che esso stesso crea dal nulla e che accetta quale unica moneta per il pagamento delle tasse che ha imposto, quindi cittadini e imprese corrono per procurarsela);<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>C)<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\">Negli Stati a moneta sovrana le tasse NON servono a pagare gli ospedali, le scuole, gli stipendi dei dipendenti pubblici, le pensioni etc\u2026 negli Stati a moneta sovrana le tasse servono solo a non creare altro debito pubblico. Punto! Negli Stati che invece non godono di sovranit\u00e0 monetaria (i 19 Stati dell\u2019Eurozona), le tasse servono (anche) per far fronte alla spesa pubblica, quindi per pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici, gli ospedali, le scuole, le pensioni, i servizi pubblici essenziali etc\u2026 Dicendola con parole pi\u00f9 semplici: gli Stati a moneta sovrana prima spendono e poi tassano, invece gli Stati privi di sovranit\u00e0 monetaria prima devono tassare (cio\u00e8 procurarsi la moneta) e poi possono spendere (attenendosi e rispettando i limiti capestro fissati dai Trattati). Se non si comprendono questi concetti, non \u00e8 possibile comprendere l\u2019intera questione \u201cEuro\u201d;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>D)<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\">Tutti gli Stati dell\u2019Eurozona, quando devono pagare gli stipendi degli insegnanti, le pensioni, gli ospedali, i servizi pubblici, assumere nuovo personale etc (in pratica quando devono far fronte alla spesa pubblica), non disponendo di sovranit\u00e0 monetaria vanno a cercarsi la moneta. Come? In due modi: a) tassando i cittadini fino al loro collasso, quindi introducendo nuove imposte e tasse o aumentando quelle gi\u00e0 esistenti, introducendo sistemi giacobini di accertamento fiscale e di lotta all\u2019evasione, quindi limitando l\u2019uso del denaro contante, spiando i conti correnti dei cittadini e le loro spesucole quotidiane, tagliando le voci di spesa pubblica pi\u00f9 sensibili come sanit\u00e0, istruzione, giustizia, pensioni; e cos\u00ec via\u2026 b) chiedendola in prestito ai mercati dei capitali privati (cio\u00e8 ad esempio alle banche private), i quali, prima di prestarla allo Stato che ne fa richiesta, valutano con la lente di ingrandimento l\u2019affidabilit\u00e0 finanziaria dello Stato stesso a poterla restituire (con gli interessi), quindi fissano i tassi di interesse mettendo gli Stati in competizione tra loro (e qui si collocano le famigerate valutazioni delle Agenzie di rating che fanno tremare i Governi). Bene, anzi male! Ci\u00f2 fatto, una volta che lo Stato ha preso in prestito la moneta dalle banche private, dovr\u00e0 successivamente a queste restituirla maggiorata dagli interessi. Ma se lo Stato non gode di sovranit\u00e0 monetaria, da dove la va a prendere la moneta per poterla restituire alle banche private? La risposta \u00e8 semplice: dai cittadini, quindi attraverso gli strumenti e i meccanismi sopra gi\u00e0 evidenziati;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>E)<\/strong> In passato, durante i periodi di crisi, gli Stati a moneta sovrana potevano \u201caggiustare\u201d il cambio tra la propria moneta e le monete degli altri Stati, cio\u00e8 facevano leva sulla svalutazione monetaria. In questo modo, con una propria moneta svalutata, si verificava la conseguenza che i prezzi delle merci da esportare si abbassavano rispetto alle stesse merci prodotte all\u2019estero, con il conseguente aumento delle esportazioni. Ci\u00f2 detto, se le aziende esportavano pi\u00f9 prodotti perch\u00e9 pi\u00f9 competitivi rispetto ai prodotti esteri, necessitavano di maggiore forza lavoro (pi\u00f9 personale), quindi maggiore occupazione = maggiore numero di cittadini che percepivano un reddito, quindi + consumi e + investimenti privati (vedesi Keynes). Oggi, con questa moneta unica, essendo stati fissati i tassi di cambio irrevocabili tra l\u2019Euro e le monete nazionali dei Paesi aderenti (i c.d. cambi fissi), gli Stati dell\u2019Eurozona \u2013 per essere competitivi \u2013 non possono pi\u00f9 far leva sulla svalutazione della moneta. Ci\u00f2 premesso, come fanno gli Stati della zona euro ad essere competitivi, non potendo far leva sulla svalutazione monetaria? La risposta \u00e8 semplice: attraverso la svalutazione del lavoro, cio\u00e8 tramite la riduzione dei salari e la contrazione delle tutele contrattuali (e di legge) a beneficio dell\u2019abbassamento dei prezzi delle merci da esportare!<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>F)<\/strong> Se negli Stati a moneta sovrana la Banca Centrale funge da prestatrice di ultima istanza, negli Stati della zona euro la BCE non svolge questa funzione, lasciando che siano i cittadini a \u201cvestire i panni\u201d di prestatori di ultima istanza. Ci\u00f2 detto, che ruolo ha la BCE? E\u2019 semplice: funge unicamente da guardiana della stabilit\u00e0 dei prezzi! Mentre uno Stato a moneta sovrana (attraverso la Banca Centrale o il Tesoro) garantisce integralmente il proprio debito pubblico senza alcun problema di default (e non potrebbe essere altrimenti come si \u00e8 gi\u00e0 visto), la BCE non garantisce nulla, infatti ciascuno Stato dell\u2019Eurozona deve esso stesso garantire il proprio debito pubblico, senza disporre di sovranit\u00e0 monetaria! Come fa uno Stato che non dispone di sovranit\u00e0 monetaria a garantire (e pagare) il proprio debito pubblico? Semplice: tassando i cittadini fino al loro collasso, inasprendo oltremisura gli strumenti di accertamento fiscale nei confronti delle imprese, degli artigiani, dei piccoli commercianti e dei giovani professionisti, innalzando l\u2019et\u00e0 pensionabile e riducendo la spesa pensionistica, riducendo le assunzioni nel pubblico impiego, tagliando le voci di spesa pubblica pi\u00f9 sensibili quali la sanit\u00e0, la giustizia, la scuola e cos\u00ec via\u2026 Una vera e propria pazzia, ma \u00e8 cos\u00ec! In pratica, negli Stati dell\u2019Eurozona, la funzione di prestatrice di ultima istanza non \u00e8 esercitata da una Banca Centrale bens\u00ec dai cittadini. La BCE, sia nella forma che nella sostanza, non \u00e8 una vera e propria Banca Centrale: per espressa previsione del suo Statuto, infatti, la BCE non pu\u00f2 finanziare i debiti pubblici degli Stati dell\u2019Eurozona. Appare evidente, quindi, che chi ha costruito l\u2019intera struttura dell\u2019Euro aveva ben in mente i gravissimi danni sociali, economici e finanziari cui conduceva questa moneta unica;<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>G)<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\">Con l\u2019avvento dell\u2019Euro la moneta \u00e8 creata dalla BCE, anzi, pi\u00f9 precisamente dalle Banche Centrali di ciascuno Stato d\u2019accordo con la BCE. A chi \u00e8 destinata questa moneta? A ciascuno Stato (Governo) dell\u2019Eurozona? Assolutamente no! Gli Stati della zona euro sono costretti a chiederla in prestito ai mercati dei capitali privati (che stabiliscono i tassi di interesse a seconda dell\u2019affidabilit\u00e0 finanziaria dello Stato richiedente, mettendolo in competizione con gli altri Stati) e a questi debbono successivamente restituirla con gli interessi (vedesi i meccanismi di cui sopra);<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>H)<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\">Che cos\u2019\u00e8 il QE (Quantitative Easing) che la BCE \u2013 quindi Mario Draghi \u2013 ha annunciato nel gennaio del 2015? Tradotto significa \u201calleggerimento quantitativo\u201d del debito pubblico, cio\u00e8 la BCE ha annunciato che provveder\u00e0 ad \u201cacquistare\u201d (quindi a garantire) fette di debito pubblico di ciascuno Stato dell\u2019Eurozona, liberandolo (solo in teoria) di fette dello stesso, quindi (sempre in teoria) ciascuno Stato avr\u00e0 a disposizione maggiore liquidit\u00e0 per far fronte ai problemi socio-economici dei propri cittadini. Questo solo in teoria, infatti nella pratica le cose stanno diversamente: al fine di poter porre in essere la misura non convenzionale del QE, Draghi \u00e8 dovuto scendere a compromessi accettando alcuni limiti imposti dalla Germania. In pratica, per dirla con parole semplici, di quelle fette di debito pubblico di cui ciascuno Stato sar\u00e0 \u201calleggerito\u201d grazie al QE, solo il 20% sar\u00e0 garantito dalla BCE, mentre il restante 80% dovr\u00e0 essere garantito dalle Banche Centrali (che Centrali non sono) di ciascuno Stato dell\u2019Eurozona. A questo punto la domanda \u00e8 d\u2019obbligo: come far\u00e0 ogni Banca Centrale di ciascuno Stato a garantire l\u201980% di quella fetta di debito pubblico (che come abbiamo visto \u00e8 solo virtualmente alleggerita) se non dispone di sovranit\u00e0 monetaria? La risposta \u00e8 talmente semplice che mi rifiuto di fornirla. Bisogna tuttavia ammettere che il QE, anche dopo essere stato semplicemente annunciato, ha iniziato a produrre l\u2019effetto positivo di una svalutazione competitiva dell\u2019Euro nei confronti del dollaro, ma \u00e8 un effetto che non risolver\u00e0 affatto i problemi degli Stati della zona euro, i quali, soffocati in ogni caso dai vincoli forcaioli e dai parametri capestro imposti dai Trattati dell\u2019UE (vedesi ad esempio i Trattati di Maastricht e di Lisbona) e dal Fiscal Compact (che superer\u00e0 illegittimamente sia Maastricht che Lisbona), oltre che da una moneta \u201cstraniera\u201d che devono continuare a chiedere in prestito alle banche private e restituirla gravata dagli interessi, saranno destinati al default, oppure, nella migliore delle ipotesi, alla distruzione dello stato sociale, del benessere collettivo e \u2013 soprattutto \u2013 della democrazia costituzionale e del lavoro. Il QE ha avuto inizio a marzo e finora ha prodotto una svalutazione dell\u2019euro sul dollaro di circa il 25%. Tuttavia, pur non essendovi stata alcuna invasione di cavallette (scenario che gli euristi prevedono invece in caso di un\u2019uscita dell\u2019Italia dall\u2019Euro con una svalutazione della Nuova Lira nei confronti dell\u2019\u20ac pressappoco nella medesima percentuale della svalutazione \u20ac\/$ causata dal QE), gli obiettivi sperati non sono stati ancora raggiunti!<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Ci\u00f2 detto, nonostante l\u2019eccessiva semplicit\u00e0 con cui ho affrontato l\u2019argomento, nutro il fondato timore che possa esserci qualcuno che faccia finta di non aver capito. A tal proposito, riporto qui di seguito il frammento di un discorso di centocinquanta anni fa dell\u2019ex Presidente degli Stati Uniti d\u2019America Abraham Lincoln: \u201cIl Governo non ha necessit\u00e0 n\u00e9 deve prendere a prestito capitale pagando interessi come mezzo per finanziare lavori governativi ed imprese pubbliche. Il Governo deve creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessari per soddisfare il potere di spesa del Governo ed il potere d\u2019acquisto dei consumatori. Il privilegio di creare ed emettere moneta non \u00e8 solamente una prerogativa suprema del Governo, ma rappresenta anche la maggiore opportunit\u00e0 creativa del Governo stesso. La moneta cesser\u00e0 di essere la padrona e diventer\u00e0 la serva dell\u2019umanit\u00e0. La democrazia diventer\u00e0 superiore al potere dei soldi\u201d. Queste parole furono pronunciate da Lincoln nel 1865. Quello stesso anno fu assassinato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tutto ci\u00f2 premesso, voglio proprio vedere se c\u2019\u00e8 ancora qualcuno che mi scrive dicendomi che questo Euro \u00e8 irreversibile! Sono altres\u00ec curioso di vedere se qualche ostinato difensore della moneta unica continua a dire che l\u2019Euro \u00e8 stata una conquista per l\u2019Europa, per la democrazia e per il benessere dei popoli!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Chiedo scusa al lettore perch\u00e9 mi rendo conto \u2013 in merito all\u2019argomento sinora trattato \u2013 sia di aver sensibilmente sacrificato gli aspetti tecnici sia di aver utilizzato un linguaggio molto semplice e diretto, ma quanto scritto fin qui \u00e8 frutto delle mie ricerche e delle mie pubblicazioni degli ultimi due anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E\u2019 dunque giunta l\u2019ora che il popolo si svegli e comprenda, quantomeno in linea generale, ci\u00f2 che questa Unione Europea ha volutamente creato a danno dei popoli, del lavoro e della democrazia costituzionale di ciascuno degli Stati membri .<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019Euro \u00e8 una moneta perfettamente idonea alla tutela e al perseguimento degli scopi del capitale internazionale, quindi del tutto INCOMPATIBILE con la democrazia costituzionale e i \u201cprincipi supremi\u201d (tra cui il lavoro) sui quali trova fondamento la nostra Costituzione! Non esiste altra verit\u00e0!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.euroscettico.com\/euro-tutto-bisogna-sapere-crimine-annunciato\/\">(clicca qui)<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Abraham Lincoln: \u201cIl Governo non ha necessit\u00e0 n\u00e9 deve prendere a prestito capitale pagando interessi come mezzo per finanziare lavori governativi ed imprese pubbliche. Il Governo deve creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessari per soddisfare il potere di spesa del Governo ed il potere d\u2019acquisto dei consumatori. 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