{"id":5058,"date":"2015-08-04T10:57:44","date_gmt":"2015-08-04T08:57:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=5058"},"modified":"2015-08-04T10:59:28","modified_gmt":"2015-08-04T08:59:28","slug":"2015-08-03-cambio-di-regime-in-russia-no-grazie-pensateci-due-volte-neocons","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2015-08-03-cambio-di-regime-in-russia-no-grazie-pensateci-due-volte-neocons\/","title":{"rendered":"2015.08.04 &#8211; Cambio di regime in Russia ? No grazie. Pensateci due volte, neocons"},"content":{"rendered":"<h1><span style=\"color: #993300;\"><em><strong>Quanto a lungo ancora le maggiori compagnie dell\u2019Europa occidentale consentiranno che i loro profitti siano danneggiati da un pugno di estremisti politici con una ossessione per eliminare Putin dal governo? E quanto a lungo ancora i governi europei accetteranno di sottoscrivere una politica di sanzioni palesemente contraria agli interessi nazionali? Non sta alla Russia cambiare atteggiamento, dal momento che non ha fatto niente di sbagliato o avventato, ma certamente a questi cosiddetti neoconservatori Occidentali&#8230;.Ma quale parte della parola NYET! Non riescono a capire?<\/strong><\/em><\/span><\/h1>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pubblicazione12.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-5057 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Pubblicazione12.jpg\" alt=\"Pubblicazione1\" width=\"375\" height=\"247\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">di Neil Clark<\/span><\/p>\n<p>Come gli eventi in Siria hanno dimostrato, la Russia e\u2019 il mattone piu\u2019pesante da spostare negli infiniti piani delle lobby volti al dominio mondiale; ecco perch\u00e8 la rimozione di Putin ed il suo rimpiazzo con una marionetta che esegua a bacchetta ogni comando e volere dei neocons e\u2019 l\u2019obiettivo principe dell\u2019intera politica attuale dei neocons suddetti.<\/p>\n<p>Ad ogni modo, le loro possibilit\u00e0 di raggiungere questo loro ambizioso obiettivo sono parecchio scarne e le motivazioni costruite e pretestuose almeno quanto le fantomatiche armi di distruzione di massa di Saddam in Iraq. La nuova \u201cguerra fredda\u201d contro la Russia, di istigazione neoconservatrice, che avrebbe dovuto indebolire l\u2019economia Russa, cos\u00ec portando a proteste anti-governative stile Maidan, ha in realt\u00e0 fatto schizzare la popolarit\u00e0 del presidente Putin alle stelle, come evidenziano i sondaggi.<\/p>\n<p>Le percentuali di apprezzamento per quest\u2019uomo, per demonizzare il quale i neocons non hanno risparmiato nessuna energia, almeno negli ultimi 12 anni, sono a livelli di record assoluto, quasi il 90% dei Russi hanno una opinione positiva del loro presidente.<br \/>\nL\u2019appoggio alle sue politiche estere \u00e8 altrettanto solido, con un 70% che approva le scelte in materia di crisi Ucraina.<\/p>\n<p>Il politico pacifista Britannico George Galloway ha twittato:<br \/>\n\u201cLa popolarit\u00e0 di Putin tocca livelli record sfiorando il 90% di gradimento delle sue capacit\u00e0 di gestire gli eventi da parte della popolazione. Un\u2019altra storia di successo per la NATO!!\u201d<br \/>\nMa non \u00e8 soltanto la popolarit\u00e0 di Putin a rappresentare un macigno che blocca i piani neoconservatori per il cambio di regime. La principale e pi\u00f9 agguerrita opposizione a Putin ed al suo partito Russia Unita non \u00e8 costituita da liberali pro-NATO e pro-Israele, bensi\u2019 dal partito comunista Russo, che \u00e8 il secondo maggior partito della Nazione,<\/p>\n<p>Il leader comunista Gennady Zyuganov ha ottenuto il 17% dei consensi alla scorsa tornata elettorale (nel Dicembre 2011), e i comunisti nel loro complesso hanno ottenuto 92 seggi sui 450 seggi totali alla Duma.<\/p>\n<p>I comunisti hanno fatto pressione su Putin nell\u2019assumere un ruolo ancora pi\u00f9 fermo e deciso contro coloro che essi considerano nemici della Russia. Nel Maggio 2013 presentarono una mozione per suggerire che la Russia convocasse il consiglio di sicurezza ONU in seguito a bombardamenti illegali Israeliani sulla Siria.<\/p>\n<p>\u201cLa Siria non \u00e8 n\u00e8 la prima, n\u00e8 certamente l\u2019ultima tra le vittime dell\u2019espansione globale degli Stati Uniti e dell\u2019alleanza NATO. Gli eventi degli ultimi 20 anni mostrano che la Russia stessa si trova costantemente in bilico. Considerato questo, la protezione dei nostri confini passa anche dalle citt\u00e0 Siriane, attualmente scena di duri e intensi combattimenti. La Russia non pu\u00f2 permettersi di girarsi dall\u2019altra parte mentre la sovversione violenta degli Americani e dei loro satelliti si scaglia contro i nostri alleati\u201d. Cos\u00ec recitava la dichiarazione del comitato centrale del partito comunista.<\/p>\n<p>I sovvertori di regime seriali dell\u2019Occidente si trovano di fronte a una situazione in cui l\u2019unica opposizione credibile esistente a un leader che vorrebbero vedere eliminato sarebbe ancora pi\u00f9 decisa nel seguire politiche che gli risulterebbero ancora pi\u00f9 complicate da digerire.<br \/>\nE allora che fanno? Con evidente disprezzo delle vedute del popolo Russo e totalmente ignorando il fatto che il partito comunista rappresenta il secondo partito nazionale, ci dipingono i cosiddetti \u201cliberali\u201d, che godono di livelli di supporto popolare del tutto esigui (attualmente intorno all\u20191%!) come l\u2019 \u201copposizione democratica\u201d!!!<\/p>\n<p>La linea neoconservativa cos\u00ec recita: \u201cin nome della democrazia i partiti pi\u00f9 impopolari tra gli elettori dovrebbero governare la Russia\u201d. Una interpretazione della parola democrazia che straccia 1984 di Orwell.<\/p>\n<p>\u201cPer quanto cambio di regime sia diventata una espressione sporca, la cosa migliore che potrebbe accadere alla Russia, ai suoi vicini, ed al mondo intero, sarebbe un cambiamento, dall\u2019autoritarismo dal pugno duro firmato Vladimir Putin a una qualche forma di democrazia\u201d, ha sostenuto Alexander Motyl su Newsweek in Gennaio, articolo che Newsweek riprese da una prima pubblicazione sul blog del Consiglio Atlantico&#8230;<\/p>\n<p>Dunque, in altre parole, l\u2019uomo con il gradimento record dovrebbe essere eliminato cos\u00ec che qualcuno molto meno popolare possa governare la Russia. Tutto, certo, come sempre nel nome di \u201cdiffondere la democrazia\u201d!<\/p>\n<p>In ogni caso, semmai non bastasse quanto \u00e8 stato detto, i piani neoconservatori per la promozione della loro democrazia non democratica in Russia sono sbarrati da un ulteriore macigno, la legislazione Russa sugli agenti stranieri. La legge prevede che tutte le organizzazioni non governative che ricevono finanziamenti esteri e che svolgono attivit\u00e0 politiche debbano registrarsi come \u201cagenti esteri\u201d. Inoltre, per i partiti politici Russi \u00e8 vietato farsi sponsorizzare o svolgere qualsiasi tipo di affari, o forme di partnership con organizzazioni non governative distinte dallo status di \u201cagente estero\u201d.<\/p>\n<p>Questo rende la possibilit\u00e0 di \u201crivoluzioni colorate\u201d alimentate da finanziamenti esteri parecchio pi\u00e0 difficile a materializzarsi. E mi sembra scontato dirlo, ai neoconservatori qeusta legge non piace affatto:<\/p>\n<p>\u201c La legge di Putin sugli \u201cagenti esteri sta distruggendo alcune delle migliori organizzazioni civili in Russia \u201c<span style=\"color: #3366ff;\"><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"http:\/\/www.themoscowtimes.com\/opinion\/article\/russias-foreign-agent-law-must-be-repealed\/515703.html\"><em>http:\/\/t.co\/fyAeyqUSa2<\/em><\/a><\/span><\/p>\n<p>\u2014 Anne Applebaum (@anneapplebaum) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/anneapplebaum\/status\/567241777770684417\"><span style=\"color: #3366ff;\">Febbraio 16, 2015<\/span><\/a><\/p>\n<p>I piani neoconservatori per un cambio di regime in Russia cercano di fare leva sulla crisi Ucraina e sul conflitto Siriano. Possiamo ricondurli indietro fino al 2003 quando inizi\u00f2 a essere chiaro che Putin non aveva intenzione di fare compromessi sugli interessi nazionali legittimi della Russia, a differenza del pi\u00f9 malleabile Boris Yeltsin. Il primo presidente post\u2019perestrojka infatti se ne stette a guardare con una bottiglia di wodka in mano (e bustarelle nelle tasche..) mentre fuori casa la NATO bombardava illegalmente la Jugoslavia e dentro casa oligarchi appoggiati dalle potenze militari Occidentali saccheggiavano la Russia, con l\u2019impoverimento rapido e drastico di milioni di persone come risultato del processo.<\/p>\n<p>Come ho sostenuto in un editoriale precedente, il punto di svolta furono le azioni decise contro gli oligarchi corrotti con fortissimi legami con l\u2019occidente.<br \/>\nRicostruire l\u2019economia ed innalzare gli standard di vita dei normali cittadini Russi richiedeva necessariamente una azione forte contro determinati oligarchi, che avevano saccheggiato le loro vastissime fortune durante gli anni di Yeltsin. Tali oligarchi, come Boris Berezovsky o Michail Khodorkovsky godevano di sostenitori potentissimi in Occidente. Come ho esposto in un articolo per il New Statesman nel Novembre 2003, neoconservatori molto influenti in USA, collegati agli oligarchi Russi, coglierono l\u2019occasione dell\u2019arresto di Khodorkovsky per frode ed evasione fiscale per spingere verso un inasprimento delle politiche USA verso Mosca.<\/p>\n<p>All\u2019arresto seguirono domande neoconservatrici di sanzioni contro la Russia, richieste poi ripetute all\u2019infinito durante gli anni successivi. Tale crociata anti-Putin si \u00e8 poi gonfiata a dismisura, raggiungendo un ulteriore livello di gravit\u00e0, a partire dalla temerariet\u00e0 di Putin nell\u2019intervenire a bloccare le macchinazioni per un \u201ccambio di regime\u201d in Siria.<\/p>\n<p>Nel suo articolo \u201ccome la guerra alla Siria si perse per strada\u201d, l\u2019ex ufficiale CIA Ray McGovern riferisce di come si trovo nello stesso studio della CNN con i due ultrafalchi militaristi Paul Wolfowitz e Joe Lieberman, poco dopo che i piani USA del 2013 per bombardare la Siria furono abbandonati.<\/p>\n<p>McGovern descrisse l\u2019atmosfera come \u201cda funerale\u201d.<br \/>\n\u201cMi sentivo a una veglia funebre con gente sobriamente vestita, senza cravatte color pastello, che si commiserava per il recente decesso della tanto amata guerra\u201d.<br \/>\nNon apppena dopo che Damasco riusc\u00ec cos\u00ec a risparmiarsi i bombardamenti aerei, una megaondata di attacchi anti-Russi inizio ad inondare i mass media dell\u2019elite. Il neoconservatore della \u201csinistra\u201d Britannica, che nel 2012 scrisse un articolo intitolato \u201cla Russia stra prendendo i democratici europei per il culo\u201d, si lament\u00f2 che Putin aveva fatto passare Obama per \u201cun imbroglione al soldo dei conservatori\u201d.<\/p>\n<p>Pensieri simili a quelli di Michael Weiss, che, scrivendo per la ultra-neoconservatrice Henry Jackson society nel 2012 \u201crimprover\u00f2\u201d l\u2019amministrazione Obama per \u201cinisistere ancora a ingraziarsi il Cremlino\u201d dopo due veto consecutivi della Russia al tentativo di fare passare una risoluzione presso il consiglio di sicurezza ONU di \u201ccondanna del regime Assad\u201d.<\/p>\n<p>Allora l\u2019Ucraina \u00e8 stato il terreno dove i neocons hanno cercato vendetta per il blocco delle loro intenzioni bellicose in Siria. Come ho sostenuto in un altro precedente editoriale su RT: \u201cIl cambio di regime a Kiev sotto sponsorizzazione USA, in presa in cui Victoria Nuland, del dipartimento di Stato, moglie del cofondatore del think\u2019thank \u201cprogetto per il nuovo secolo Americano\u201d, ha giocato un ruolo chiave, ha finalmente consentito ai falchi di mettere le grinfie su quello a cui da un decennio aspiravano: il sanzionamento della Russia. La politica del pugno duro contro la Russia per cui facevano pressione da un decennio \u00e8 finalmente la linea ufficiale degli USA e dei maggiori stati Europei. La demonizzazione del presidente Putin in Occidente \u00e8 ormai mainstream\u201d.<\/p>\n<p>I neocons contavano sulle sanzioni per scatenare proteste di massa conrto il governo Putin. Ma , come possiamo osservare dai sondaggi, \u00e8 successo semmai il contrario e Putin \u00e8 pi\u00f9 popolare che mai. Fare i bulli contro la Russia non ha sortito altro effetto che rendere la popolazione Russa pi\u00f9 determinata che mai a opporsi a quello che i falchi occidentali vorrebbero.<br \/>\nLa domanda adesso \u00e8, che cosa faranno i neoconservatori a questo punto? Ci sono pressioni per sanzioni ancora pi\u00e0 aspre alla Russia, fino al punto di una esplusione dal sistema bancario SWIFT, un esempio:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/twitter.com\/b_judah\"><span style=\"color: #3366ff;\">@b_judah<\/span><\/a> Bandire le banche Russe dal sistema SWIFT. Rispediamo la Russia al medioevo, lasciamoli a minacciare l\u2019Occidente con arco e frecce!<\/p>\n<p>\u2014 shay culligan (@shaymultimedia) <a href=\"https:\/\/twitter.com\/shaymultimedia\/status\/580353021458182144\"><span style=\"color: #3366ff;\">March 24, 2015<\/span><\/a><\/p>\n<p>In Febbario, un editoriale intitolato \u201cNiente pi\u00e0 concessioni\u201d sul Times, propriet\u00e0 di Rupert Murdoch, il pi\u00f9 estremo tra i quotidiani neoconservatori linea\u2019dura Britannici, dichiara il suo supporto per \u201csanzioni pi\u00f9 dure di quelle gi\u00e0 in essere\u201d. Nel frattempo Victoria Nuland ha avvertito pochi giorni fa che \u201cil costo per la Russia salir\u00e0\u201d se aumenta la violenza a Donetsk e Lugansk, anche se chiaramente la violenza su iniziativa di Kiev, o tra Kiev stessa e \u201cil settore destro\u201d, quella non conta.<\/p>\n<p>In ogni caso il problema della Nuland e del London Times \u00e8 che gli stati Europei invece sono al contrario ansiosi di alleggerire le sanzioni, siccome le loro gi\u00e0 compromesse economie stanno soffrendo a causa delle controsanzioni del Cremlino.<\/p>\n<p>Quanto a lungo ancora le maggiori compagnie dell\u2019Europa occidentale consentiranno che i loro profitti siano danneggiati da un pugno di estremisti politici con una ossessione per eliminare Putin dal governo? E quanto a lungo ancora i governi europei accetteranno di sottoscrivere una politica di sanzioni palesemente contraria agli interessi nazionali?<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 che sostiene che i neocons non si farebbero scrupoli a scatenare la guerra pur di averla vinta loro sulla questione.<\/p>\n<p>\u201cLa pi\u00e0 risoluta spinta guerrafondaia nel 2015 arriva da neoconservatori e vari interventisti che vogliono uno scontro diretto anti-Putin e un cambio di regime in Russia ad ogni costo\u201d, avvisa il commentatore paleoconservatore Americano Patrick J. Buchanan qualche mese fa.<\/p>\n<p>Sicuramente durante i periodi di conflitto a fuoco pi\u00f9 accesi in Ucraina \u00e8 sembrato proprio che tutto quello che alcuni, in Occidente, desideravano fosse una escalation definitiva: \u201cBisogna fermare Putin, e a volte per fermare qualcuno armato di pistola occorre avere una pistola!\u201d era il titolo di un articolo sulla linea guerrafondaia firmato Timothy Garton-Ash, articolo in cui incensava di lodi il guerrafondaio seriale Sen. USA John McCain, meritevole di aver operato decise pressioni sul Congresso per il passaggio dell\u2019 \u201catto di sostegno alla libert\u00e0 Ucraina\u201d, che consistette in pratica nell\u2019autorizzazione a rifornire il governo Ucraino di armamenti.<\/p>\n<p>Vale la pena di notare, per\u00f2, che hai conservatori piace attaccare i paesi deboli, non certo quelli forti. Iraq si \u00e8 beccata l\u2019operazione \u201cShock and awe\u201d (\u201csciocca e sorprendi\u201d) non perch\u00e8 aveva armi di distruzioni di massa, ma casomai perch\u00e8 non ne aveva! La Libia era vulnerabile perch\u00e8 le sue difese erano deboli e Muhammar Ghedddafi aveva tempo prima decommissionato le sue armi ad alto impatto. Russia, tutt\u2019al contrario ha un arsenale nucleare enorme, armi convenzionali allo stato dell\u2019arte, e 771.000 soldati in servizio permanente attivo.<\/p>\n<p>Un attacco diretto alla Russia su istigazione neocon \u00e8 un evento improbabile, ma non possiamo sentirci di escluderlo al 100%, visto il cieco fanatismo del genere di gente di cui stiamo parlando. Lo scorso Dicembre, Robert Parry ha scritto proprio delle caratteristiche di patologia mentale del progetto di cambio regime forzato istigato dai neocon per fare cadere Vladimir Putin:<\/p>\n<p>\u201cAssistiamo ad un tipico processo passo dopo passo verso un sovvertimento di regime per mano neocon, in quanto il demonio straniero bersagliatocontinua a rifiutarsi di compiere i ragionevoli passi indietro dettati da Washington e quindi va affrontato, non importa il livello di escalation necessario, nel modo pi\u00f9 severo possibile a forzare il demone a farsi da parte, possibilmente facendo soffrire il suo popolo finch\u00e8 queste sofferenze non aprano gli spazi per il cambio di regime desiderato\u201d<\/p>\n<p>Perry ha messo in guardia che addirittura il futuro del pianeta era a rischio, se questi \u201csforzi occidentali\u201d per il cambio di regime in Russia fossero proseguiti ad oltranza.<br \/>\nL\u2019anziano giornalista pluripremiato John Pilger ha ammonito di un \u201cnuovo Olocausto\u201d se non si riuscir\u00e0 a fermare il fanatisco dei guerrafondai seriali. \u201cQuando l\u2019uomo a Mosca era Boris Yeltsin, uno che mentre si ubriacava regalava pezzi della sua nazione agli Occidentali, tutto andava benissimo. Poi \u00e8 arrivato Vladimir Putin a ristabilire la Russia come Nazione sovrana, e questo \u00e8 il suo crimine\u201d.<\/p>\n<p>Pochi giorni fa il New York Times ha pubblicato uno scritto dell\u2019ex ministro degli esteri nel governo Yeltsin, Andrei Kozyrev, intitolato \u201ccambio di regime in vista in Russia\u201d, dove ha sostenuto che tale cambio di regime fosse \u201cinevitabile, probabilmente imminente\u201d. Ma sondaggi che mostrano un apprezzamento del leader al 90% non credo proprio che consentano di prendere questa visione per realistica.<\/p>\n<p>Nonostante tutti gli sforzi titanici ed ossessivi, forzare un cambio di regime a Mosca \u00e8 una questione troppo grossa per essere alla portata persino dei neocons. I Russi sicuramente possono desiderare tutto meno che essere rispediti al 1990 e ovviamente non accetterebbero mai un pupazzo verificato e certificato dai neocon come presidente. Inoltre la Russia \u00e8 preparata tecnicamente e psicologicamente a difendere se stessa semmai l\u2019incubo della guerra dovesse per forza materializzarsi. E se avete qualche dubbio al riguardo, andate a rivedere i filmati della parata per il giorno della vittoria nella grande guerra patriottica.<\/p>\n<p>Infine, come possiamo mettere termine a questa \u201cnuova guerra fredda? Non sta alla Russia cambiare atteggiamento, dal momento che non ha fatto niente di sbagliato o avventato, ma certamente a questi cosiddetti neoconservatori Occidentali&#8230;.Ma quale parte della parola NYET! Non riescono a capire?<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong><\/span> <a href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=15396\"><span style=\"color: #000000;\">(clicca qui)<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto a lungo ancora le maggiori compagnie dell\u2019Europa occidentale consentiranno che i loro profitti siano danneggiati da un pugno di estremisti politici con una ossessione per eliminare Putin dal governo? E quanto a lungo ancora i governi europei accetteranno di sottoscrivere una politica di sanzioni palesemente contraria agli interessi nazionali? 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