{"id":4976,"date":"2015-07-14T18:16:55","date_gmt":"2015-07-14T16:16:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=4976"},"modified":"2015-07-14T18:16:55","modified_gmt":"2015-07-14T16:16:55","slug":"2015-07-14-lflnc-torna-a-parlare-la-nostra-lotta-ora-e-pubblica-democratica-e-di-popolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2015-07-14-lflnc-torna-a-parlare-la-nostra-lotta-ora-e-pubblica-democratica-e-di-popolo\/","title":{"rendered":"2015.07.14 &#8211; L\u2019FLNC torna a parlare: la nostra lotta ora \u00e8 pubblica, democratica e di popolo"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ieri, mentre ad Ajaccio il ministro dell\u2019interno Bernard Cazeneuve era in visita ufficiale in Corsica, l\u2019FLNC richiamava in un comunicato \u2013 autenticato e diffuso a diversi media \u2013 \u201cl\u2019importanza capitale\u201d della sua iniziativa del 25 giugno 2014, ovvero la deposizione delle armi. Al tempo stesso il Fronte deplora il comportamento dello Stato francese che persiste nel non prendere atto delle rivendicazioni legittime del popolo c\u00f2rso, votate democraticamente nella sede dell\u2019Assemblea territoriale.\u201d Nel comunicato si evoca anche la richiesta di amnistia per i prigionieri politici.<\/p>\n<p>Riportiamo di seguito la traduzione dal francese del testo diffuso dal movimento.<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>F. L. N. C.<\/strong><\/span><\/h2>\n<p><em>Il 25 giugno 2014 la nostra organizzazione , dopo un lungo dibattito, si \u00e8 presa le proprie responsabilit\u00e0 di fronte all\u2019importanza della posta in gioco, l\u2019avvenire del popolo c\u00f2rso. Dando prova di una maturit\u00e0 politica esemplare, e prendendo in contropiede qualche bastian contrario, ha preso la decisione unilaterale e inequivocabile di iniziare un processo di portata storica, di smilitarizzazione e di uscita progressiva dalla clandestinit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Fu una immensa soddisfazione vedere, soprattutto della giovent\u00f9 c\u00f2rsa, rispondere con grande interesse al nostro appello alla mobilitazione. Per noi \u00e8 motivo di orgoglio vedere che coloro che rappresentano il futuro del nostro paese hanno compreso il nostro messaggio. Hanno preso il testimone, e anche se non dubitavamo del loro coraggio n\u00e9 della loro passione, hanno dimostrato le loro capacit\u00e0 e l\u2019efficacia delle proprie azioni al di l\u00e0 delle nostre speranze. Hanno portato la lotta su posizioni avanzate, e ci hanno cos\u00ec confortato nelle nostre convinzioni gi\u00e0 forti. Sono garanti preziosi della riuscita della nostra iniziativa.<\/em><\/p>\n<p><em>E coloro che credono, per ignoranza o interesse, che torneremo indietro dalla strada della pace, si sbagliano di grosso. Hanno evidentemenre sottostimato la nostra capacit\u00e0 di analisi e la nostra energia. Finiranno per essere messi da parte dal popolo stesso. Becchini della pace e profittatori della guerra, in silenzio cercano di sabotare la riuscita della nostra iniziativa.<\/em><br \/>\n<em>Lo Stato francese da parte sua continua a non prendere in considerazione le rivendicazioni legittime del popolo c\u00f2rso, votate dall\u2019assemblea territoriale e pertanto deliberate democraticamente. Pensa di poter ingannare a lungo i c\u00f2rsi organizzando pseudo-riunioni ministeriali che non portano ad alcun atto politico significativo? Nel non voler rispondere alle legittime aspirazioni di un popolo, c\u2019\u00e8 una precisa volont\u00e0 politica, oppure semplicemente un\u2019assenza di politica? <\/em><\/p>\n<p><em>Per ora lo Stato francese continua a portare avanti un\u2019assidua politica repressiva e a fare della nostra isola un laboratorio in cui sperimentare pratiche poliziesche, che poco favoriscono l\u2019instaurazione di un clima di pace. Non cederemo alle provocazione, nulla ci distoglier\u00e0 dal perseguire l\u2019obiettivo di portare avanti il processo che abbiamo iniziato.<\/em><\/p>\n<p><em>Da parte nostra, la determinazione \u00e8 intatta. Le nostre scelte di ieri sono le stesse di oggi.<\/em><br \/>\n<em>Sappiamo che il cammino verso una soluzione politica sar\u00e0 lungo e difficile, a tratti anche pericoloso, ma gli apprendisti stregoni non dubitino della nostra capacit\u00e0 di mantenere la rotta della pace verso una soluzione politica per la libert\u00e0 del popolo c\u00f2rso.<\/em><\/p>\n<p><em>La garanzia della nostra volont\u00e0 \u00e8 data dal rispetto totale che abbiamo avuto di quanto deciso un anno fa, la nostra decisione di far tacere le armi. Ciascuno potr\u00e0 giudicare, giorno dopo giorno, la forza e il carattere irreversibile della nostra scelta della pace per una soluzione politica stabile e negoziata per la Corsica. Anche se il tempo \u00e8 prezioso.<\/em><\/p>\n<p><em>Sosteniamo le iniziative prese dall\u2019Assemblea di Corsica e garantiamo la nostra determinazione a operate definitivamente e stabilmente per la pace.<\/em><\/p>\n<p><em>In questo senso salutiamo positivamente la richiesta d\u2019amnistia per i prigionieri politici c\u00f2rsi e della fine degli arresti per motivi politici. Questo tipo di iniziativa arriva a un certo punto nei conflitti armati, in tutto il mondo. Viene promossa da uomini di buona volont\u00e0. Non chiediamo niente per noi stessi, ma la legittimit\u00e0 di tale richiesta risulta evidente, ed esamineremo accuratamente la risposta che le sar\u00e0 data. Verr\u00e0 il momento in cui saranno giudicati i comportamenti tenuti dagli uni e dagli altri, e una volta di pi\u00f9 sar\u00e0 evidente l\u2019importanza della nostra decisione, presa e portata avanti da oltre un anno.<\/em><\/p>\n<p><em>Infine, per illuminare coloro che in Corsica, in Francia , in Europa o altrove, agitano su di noi la minaccia di obsoleto nazionalismo estremo e chiusura in s\u00e9; a questi mondialisti dilaganti, sudditi di un sistema affaristico commeciale, della forza del re denaro, della speculazione finanziaria e delle loro lobby; a quelli che vogliono sottomettere i popoli per farne consumatori docili: noi rispondiamo che essi sono gli eredi e i discepoli della colonizzazione. S\u2019impadronirono delle terre dei popoli, esercitando un dominio feroce e arrogante il cui obiettivo era razziare le risorse naturale impoverendo taluni paesi per arricchirne altri, o impadronirsi di basi logistiche che assicurassero un vantaggio geopolitico, come fu per la Corsica, porta-aerei della Francia nel Mediterraneo. Ieri come oggi la finalit\u00e0 \u00e8 la stessa: il proprio sviluppo e arricchimento a spese dei popoli, della loro cultura e della loro identit\u00e0, accrescendo esponenzialmente le ineguaglianze nel mondo. E a chi considera che la nostra terra non ci appartenga, noi rispondiamo, citando un grande capo della resistenza dei nativi americani, che \u00e8 il popolo c\u00f2rso che appartiene a questa terra di Corsica.<\/em><\/p>\n<p><em>Che questa invocazione a un popolo martirizzato e decimato non sia la vana speranza allo Stato francese di poter trasformare la Corsica in riserva indiana, una specie di parco divertimenti per turisti con desiderio di esotismo, a un\u2019ora e mezza da Parigi. Perch\u00e9 il nostro popolo \u00e8 in marcia, e intriso di spirito di resistenza.L\u2019ha imparato dalla Storia, dalle avanzate come dalle ritirate, dai drammi come dalle gioia, dai momenti di sconforto e da quelli di entusiasmo. Il mondo \u00e8 cambiato, e in questo mondo la Francia non ha pi\u00f9 i mezzi per continuare a soffocare le rivendicazioni di emancipazione da parte dei popoli, n\u00e9 nascondendo la testa sotto la sabbia come gli struzzi, ignorando semplicemente il problema c\u00f2rso. Nella crisi di un sistema imperialista in declino, Paesi come la Francia, vecchie potenze coloniali e neocoloniali, non potranno resistere ancora a lungo al diritto dei popoli a disporre di loro stessi e del proprio destino. Ma invece di venire incontro alle reali richieste dei propri cittadini, spesso i politici si accontentano di piccoli accordi.<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019importanza capitale della nostra iniziativa del 25 giugno 2014 \u00e8 stata sottolineata dalla quasi totalit\u00e0 degli attori coinvolti e informati della questione c\u00f2rsa. Sono stati in grado di anticipare e analizzarela portata storica del nostro processo di pace. Ma tutti sappiamo che ci\u00f2 non \u00e8 sufficiente. In Corsica, lo Stato francese giustifica il proprio immobilismo endemico, pronto a brandire l\u2019inflessibilit\u00e0 delle istituzioni di una Repubblica incisa nella pietra, che per\u00f2 risultava ben friabile quando si trattava di adattarsi a interessi \u201csuperiori\u201d in un sistema di fatto a due velocit\u00e0, con due pesi e due misure. Dovrebbe essere questo governo francese a tenderci la mano e a rispondere alle rivendicazioni democratiche del popolo c\u00f2rso?<\/em><\/p>\n<p><em>Diceva De Gaulle, primo presidente della V repubblica francese, che ci\u00f2 che serve di pi\u00f9 per la pace \u00e8 la comprensione dei popoli, perch\u00e9 i regimi passano, ma i popoli no.<\/em><\/p>\n<p><em>La lotta del nostro popolo non caler\u00e0 d\u2019intensit\u00e0. Al contrario, essa continua in un quadro ormai pubblico, popolare e democratico. Restiamo fiduciosi e reiteriamo il nostro appello alla societ\u00e0 c\u00f2rsa perch\u00e9 essa continui a impegnarsi in questo processo, ad unirsi ad esso e a rinforzarlo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00c0 Populu Fattu Bisogn\u2019\u00e0 Marchj\u00e0<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong><\/span> <span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/corsicaoggi.altervista.org\/sito\/lflnc-torna-a-parlare-la-nostra-lotta-ora-e-pubblica-democratica-e-di-popolo\/\">(clicca qui)<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Ieri, mentre ad Ajaccio il ministro dell\u2019interno Bernard Cazeneuve era in visita ufficiale in Corsica, l\u2019FLNC richiamava in un comunicato \u2013 autenticato e diffuso a diversi media \u2013 \u201cl\u2019importanza capitale\u201d della sua iniziativa del 25 giugno 2014, ovvero la deposizione delle armi. 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