{"id":4713,"date":"2015-03-09T11:28:49","date_gmt":"2015-03-09T10:28:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=4713"},"modified":"2015-03-09T11:29:22","modified_gmt":"2015-03-09T10:29:22","slug":"2015-03-09-chi-dominera-il-mondo-nel-prossimo-decennio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2015-03-09-chi-dominera-il-mondo-nel-prossimo-decennio\/","title":{"rendered":"2015.03.09 &#8211; Chi dominera&#8217; il mondo nel prossimo decennio ?"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Pubblicazione2.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-4712\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Pubblicazione2.jpg\" alt=\"Pubblicazione2\" width=\"248\" height=\"328\" srcset=\"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Pubblicazione2.jpg 248w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/Pubblicazione2-226x300.jpg 226w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\"><strong><em>DI GIULIETTO CHIESA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Chi dominer\u00e0 il prossimo decennio? Il Rapporto di <span style=\"color: #000000;\"><strong>Stratfor Global Intelligence<\/strong><\/span>, intitolato &#8220;<span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" title=\"https:\/\/www.stratfor.com\/sample\/forecast\/decade-forecast-2015-2025\" href=\"https:\/\/www.stratfor.com\/sample\/forecast\/decade-forecast-2015-2025\">Decade Forecast: 2015-2025<\/a><\/span>&#8221; (&#8220;previsioni per il decennio 2015-2025&#8221;, ndt) \u00e8 decisamente interessante. Ma pi\u00f9 che per le sue previsioni &#8211; alcune delle quali ragionevoli, altre assai meno &#8211; lo \u00e8 nella misura in cui riflette il modo di pensare il mondo dei gruppi dirigenti americani. Sicuramente di una parte rilevante di essi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Leggendolo con attenzione viene subito da pensare che nessuno dei suoi estensori conosca, nemmeno per sentito dire, il fondamentale saggio di <span style=\"color: #000000;\"><strong>Arnold Toynbee<\/strong><\/span>, <a title=\"http:\/\/www.ibs.it\/code\/9788838908590\/toynbee-arnold-j-\/mondo-occidente.html\" href=\"http:\/\/www.ibs.it\/code\/9788838908590\/toynbee-arnold-j-\/mondo-occidente.html\"><span style=\"color: #3366ff;\">&#8220;Il Mondo e l&#8217;Occidente&#8221;<\/span><\/a>. Infatti non sembra esservi dubbio, per loro, che gli Stati Uniti resteranno la forza dominante, anche se &#8220;non pi\u00f9 onnipotente&#8221;, del pianeta. E non solo nel decennio che si \u00e8 aperto &#8211; il che \u00e8 probabile, ma non certo &#8211; ma perfino molto pi\u00f9 in l\u00e0. Questo non \u00e8 scritto, perch\u00e9 i ricercatori ci tengono alla delimitazione temporale da loro scelta, ma \u00e8 implicito nel procedere logico e metodologico che permea lo stile dell&#8217;analisi. Ci torner\u00f2 sopra tra poco ma, per intanto, mi piace rilevare un altro dato: Stratfor, a distanza di otto anni, continua a ritenere che, nel 2008, la Russia \u00abinvase la Georgia\u00bb.<br \/>\nDavvero singolare, per studiosi che presumono di fare prognosi per il futuro, scoprire che <span style=\"color: #000000;\"><strong>non conoscono il passato recente<\/strong><\/span>. Non \u00e8 infatti esistita nessuna &#8220;invasione russa&#8221; della Georgia. \u00c8 esistito invece un proditorio attacco, che produsse ben 900 morti a Tzkhinvali, tra cui una settantina di soldati russi di stanza in quella citt\u00e0, operato dall&#8217;allora presidente georgiano <span style=\"color: #000000;\"><strong>Saakashvili<\/strong><\/span>. La Russia rispose, con tre giorni di ritardo, respingendo l&#8217;offensiva contro l&#8217;Ossetia del Sud e inseguendo l&#8217;esercito georgiano fin in quel di Gori, per poi tornare indietro. Avrebbero potuto procedere e conquistare Tbilisi, ma non lo fecero. Infatti Tbilisi \u00e8 ancora capitale della Georgia indipendente. Dunque viene da chiedersi: ma come possono essere veraci le &#8220;previsioni&#8221; di questi studiosi se essi rivelano involontariamente di avere introiettato la stessa <span style=\"color: #000000;\"><strong>propaganda antirussa<\/strong><\/span> che ha orientato la donna e l&#8217;uomo della strada dell&#8217;Occidente?<br \/>\nMa questi sono peccati veniali di <em>Stratfor<\/em>. C&#8217;\u00e8 anche del buono nelle loro previsioni. Per esempio il rilevare che la Russia, nel decennio a venire, cercher\u00e0 di superare la &#8220;forte prevalenza&#8221; del suo carattere di esportatore di materie prime, per diventare un produttore di una panoplia di <span style=\"color: #000000;\"><strong>merci a pi\u00f9 alto contenuto tecnologico<\/strong><\/span>. \u00c8 quello che sta accadendo alla Russia di oggi, sottoposta alla pressione del basso costo del petrolio, e costretta a rendersi non solo esportatrice di beni intermedi, ma soprattutto <span style=\"color: #000000;\"><strong>produttrice di questi beni sul mercato interno<\/strong><\/span>, piuttosto che importatrice di quegli stessi beni.<br \/>\nAltra previsione presumibilmente corretta \u00e8 quella riguardante il <span style=\"color: #000000;\"><strong>confronto aspro tra Occidente e Russia<\/strong><\/span> attorno alla <span style=\"color: #000000;\"><strong>crisi ucraina<\/strong><\/span>. Esso &#8211; afferma il documento &#8211; rimarr\u00e0 un cardine del sistema internazionale nel corso dei prossimi anni. Gli accordi di Minsk lasciano intravvedere proprio questo scenario, che richieder\u00e0 un lungo periodo di &#8220;adattamento&#8221; prima di sfociare in una qualche soluzione istituzionale.<br \/>\nMa anche qui i ricercatori americani sembrano non individuare il nocciolo delle questioni.<span style=\"color: #000000;\"><strong> L&#8217;Europa appare sempre pi\u00f9 perplessa<\/strong><\/span>, oltre che divisa, sulla opportunit\u00e0 di contrapporsi alla Russia, come vorrebbe invece, senza mezzi termini, la leadership americana.<br \/>\nLa tenuta di questo &#8220;cardine&#8221; dipende dunque, in molti sensi, da ci\u00f2 che accadr\u00e0 sia in Russia che in Europa. Sull&#8217;Europa torner\u00f2 tra poco. Ma \u00e8 <span style=\"color: #000000;\"><strong>sulla Russia che il giudizio appare davvero affrettato<\/strong><\/span> e non corrispondente ai dati di fatto. <em>Stratfor<\/em> ritiene che la Federazione Russa non sar\u00e0 in grado di esistere per un intero decennio &#8220;nella sua forma corrente&#8221;. E che accadr\u00e0, sempre secondo <em>Stratfor<\/em>? \u00abNoi ci attendiamo che l&#8217;autorit\u00e0 di Mosca sar\u00e0 sostanzialmente indebolita e condurr\u00e0 a una formale e informale frammentazione della Russia\u00bb. Al punto da trasformare \u00abin un reale allarme\u00bb il problema della custodia del suo arsenale militare.<br \/>\nChi potr\u00e0 risolvere il problema? Ma \u00e8 ovvio, gli Stati Uniti. Saranno loro a dover \u00abfronteggiare una prova di prima grandezza\u00bb. Ecco creato il primo pretesto per un futuro intervento dall&#8217;esterno.<br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>Il quadro che viene disegnato \u00e8 davvero catastrofico<\/strong><\/span>. La Russia di Putin vicina a un vero e proprio collasso, che dovrebbe per giunta avvenire nel corso di pochi anni,<span style=\"color: #000000;\"><strong> ripetendo il crollo dell&#8217;Unione Sovietica<\/strong><\/span> in forme ancora pi\u00f9 distruttive.<br \/>\nVale la pena di seguire in dettaglio tutta la previsione.<br \/>\nA Occidente Polonia, Ungheria e Romania che vorranno \u00abriprendersi le parti di territorio perdute a vantaggio della Russia\u00bb. Saranno loro &#8211; insiste Stratfor &#8211; che \u00abcercheranno di trascinare dalla loro parte la Bielorussia e l&#8217;Ucraina\u00bb.<br \/>\nQuali sarebbero queste <span style=\"color: #000000;\"><strong>rivendicazioni territoriali verso la Russia<\/strong><\/span> non viene detto. Ma lo si pu\u00f2 agevolmente indovinare. Per esempio la Polonia si riprenderebbe la Galizia. Ma, in tal caso, Varsavia si troverebbe a dover fronteggiare una Ucraina furibonda. Sono sicuri i soloni di Stratfor che questo processo avverrebbe in condizioni di pace e di consenso? Ma questo \u00e8 un dettaglio secondario.<br \/>\nQuello principale \u00e8 che qui si delinea una vera e propria <span style=\"color: #000000;\"><strong>aggressione contro la Russia da parte dell&#8217;Europa (o di una parte di essa), sulla base di rivendicazioni territoriali revansciste<\/strong><\/span>: proprio quelle che l&#8217;Unione Europea ha considerato inammissibili nei suoi documenti fondativi.<br \/>\nIpotesi che implica, dunque la fine dell&#8217;Europa e l&#8217;inizio di una <span style=\"color: #000000;\"><strong>nuova serie di guerre &#8220;territoriali<\/strong><\/span>&#8220;.<br \/>\n\u00c8 <span style=\"color: #000000;\"><strong>la profezia di un&#8217;Europa in fiamme<\/strong><\/span>.<br \/>\nUna volta saltate le frontiere ucraine occidentali, non potrebbe che saltare anche la frontiera che divide attualmente la Lituania e la Polonia. Non si dimentichi che, prima della seconda guerra mondiale, Vilnius fu citt\u00e0 polacca. Cosa impedirebbe a Varsavia di pretendere la liquidazione della Lituania indipendente, insieme alla riannessione della sua capitale attuale? Niente e nessuno, salvo la Lituania, la quale oggi grida ai quattro venti di temere la &#8220;minaccia russa&#8221;, mentre dovrebbe stare molto attenta a fronteggiare una <span style=\"color: #000000;\"><strong>minaccia polacca<\/strong><\/span>.<br \/>\nSiamo gi\u00e0 al limite della comicit\u00e0. Ma gli studiosi di Stratfor non sono tenuti a conoscere la storia europea. <span style=\"color: #000000;\"><strong>Quel che importa loro \u00e8 individuare i &#8220;punti deboli&#8221; sui quali sar\u00e0 possibile agire per infiammare tutti i contorni della Russia<\/strong><\/span>, anche quelli che sono gi\u00e0 stati conquistati dalla NATO.<br \/>\nE la previsione (o il progetto?) non finisce qui.<br \/>\n\u00abAl sud la capacit\u00e0 dei Russi di mantenere il controllo del Caucaso del Nord evaporer\u00e0 e anche l&#8217;Asia Centrale risulter\u00e0 destabilizzata\u00bb.<br \/>\n\u00abA nord-est la <span style=\"color: #000000;\"><strong>Karelia<\/strong><\/span> cercher\u00e0 di congiungersi con la Finlandia\u00bb (questa \u00e8 una novit\u00e0 assoluta, ma Stratfor deve avere informazioni che a noi mancano, sempre che non le abbia estratte da una scatola di Risiko).<br \/>\n\u00abNell&#8217;Estremo oriente le regioni marittime che sono molto vicine e pi\u00f9 legate alla Cina, al Giappone e agli Stati Uniti che non a Mosca diverranno pi\u00f9 indipendenti\u00bb.<br \/>\nGrazie a Dio \u00abnon ci sar\u00e0 una rivolta contro Mosca, ma la decrescente capacit\u00e0 di Mosca di sostenere e controllare la Federazione Russa finir\u00e0 per aprire un vuoto\u00bb.<br \/>\n\u00abLa questione, nella prima met\u00e0 del decennio (cio\u00e8 dal 2015 al 2020, ndr), si concentrer\u00e0 dunque sul tema di quanto sar\u00e0 ampia<a title=\"https:\/\/www.stratfor.com\/node\/205816\" href=\"https:\/\/www.stratfor.com\/node\/205816\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\"> l&#8217;alleanza che si former\u00e0 tra il Baltico e il Mar Nero<\/span><\/span><\/a>\u00bb. Parole che sembrano tratte direttamente dallo splendido romanzo di Israel Singer, &#8220;<a title=\"http:\/\/www.bollatiboringhieri.it\/scheda.php?codice=9788833926339\" href=\"http:\/\/www.bollatiboringhieri.it\/scheda.php?codice=9788833926339\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #3366ff; text-decoration: underline;\">A oriente del giardino dell&#8217;Eden<\/span><\/span><\/a>&#8220;: \u00abUna Polonia dal Baltico al Mar Nero!. Nelle citt\u00e0 principali ogni giorno c&#8217;erano manifestazioni contro la Germania e la Russia\u00bb.<br \/>\n\u00c8 la <span style=\"color: #000000;\"><strong>descrizione di una nuova, generalizzata, guerra europea, di tutti contro tutti, che potr\u00e0 avvenire, con l&#8217;aiuto attivo degli Stati Uniti, sulle rovine della Russia<\/strong><\/span>. Bisognerebbe che questo testo, cos\u00ec illuminante, venisse fatto leggere in tutte le scuole russe, di ogni ordine e grado. Cos\u00ec i russi capirebbero chi e cosa si sta preparando ai loro danni. Avanti a tutta velocit\u00e0&#8230; Verso il passato.<br \/>\n<em>Non hanno letto Toynbee, ma nemmeno <\/em><span style=\"color: #000000;\"><strong>Fernand Braudel<\/strong><\/span><em>, che insegnava a distinguere i &#8220;tempi della storia&#8221;, e metteva in guardia dall&#8217;affidarsi al &#8220;terzo tipo&#8221; di tempo della storia, quello caratterizzato dal movimento rapido e incessante, ma di superficie. Scriveva: \u00abdiffidiamo di questa storia ancora bruciante, quale i contemporanei l&#8217;hanno descritta e vissuta, al ritmo della loro vita, breve come la nostra, essa ha le dimensioni delle loro collere, dei loro sogni e delle loro illusioni\u00bb.<\/em><br \/>\nGiulietto Chiesa<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong><\/span> <a title=\"(clicca qui)\" href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=14762\"><span style=\"color: #000000;\">(clicca qui)<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; DI GIULIETTO CHIESA &nbsp; &nbsp; &nbsp; Chi dominer\u00e0 il prossimo decennio? Il Rapporto di Stratfor Global Intelligence, intitolato &#8220;Decade Forecast: 2015-2025&#8221; (&#8220;previsioni per il decennio 2015-2025&#8221;, ndt) \u00e8 decisamente interessante. 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