{"id":4623,"date":"2015-02-09T11:56:58","date_gmt":"2015-02-09T10:56:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=4623"},"modified":"2015-02-09T11:56:58","modified_gmt":"2015-02-09T10:56:58","slug":"2015-02-09-sembra-che-quella-triste-profezia-si-stia-avverando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2015-02-09-sembra-che-quella-triste-profezia-si-stia-avverando\/","title":{"rendered":"2015.02.09 &#8211; Sembra che quella triste profezia si stia avverando"},"content":{"rendered":"<h2><span style=\"color: #993300;\">La Russia vuole un\u2019Ucraina in pace, l\u2019America la preferisce in guerra<\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Pubblicazione13.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-4622\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Pubblicazione13.jpg\" alt=\"Pubblicazione1\" width=\"362\" height=\"238\" \/><\/a><span style=\"color: #3366ff;\">DI ISRAEL SHAMIR<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>L\u2019Occidente fa apparire Putin come un guerrafondaio sanguinario con ambizioni imperialistiche. La realt\u00e0 \u00e8 che Putin vuole un\u2019Ucraina stabile e federale \u2013 ogni altra cosa costerebbe troppo alla Russia.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Febbraio, manca ancora molto alla primavera, si lamentava il poeta Joseph Brodsky. Ed \u00e8 vero, la neve cade ancora pesantemente su Mosca, Kiev e nelle steppe sconfinate che segnano i confini tra Russia e Ucraina: qui per\u00f2 la neve \u00e8 tinta di rosso. I soldati sono un po\u2019 restii a combattere in inverno, poich\u00e9 la vita \u00e8 gi\u00e0 difficile di per s\u00e9 a queste latitudini; tuttavia la lotta continua ad infuriare nella dilaniata Donbass\u2014e gli Stati Uniti si preparano a dare un\u2019escalation al conflitto fornendo a Kiev dei sofisticati armamenti.<\/p>\n<p>Stremati dall\u2019assedio e dai bombardamenti intermittenti, nonostante la neve, i ribelli hanno preso lo strategico aeroporto di Donetsk. Questo aeroporto, con i suoi tunnel dell\u2019era staliniana, simbolo di un solido lavoro di difesa sovietico, rappresentava un\u2019ardua sfida per i miliziani mal equipaggiati. I suoi livelli multipiano sotterranei furono costruiti per far fronte ad un attacco nucleare; eppure i ribelli, dopo mesi di lotta, hanno sbaragliato il nemico e lo hanno occupato.<br \/>\nIn un\u2019azione offensiva ancora pi\u00f9 violenta, hanno intrappolato le truppe di Kiev nella \u2018sacca\u2019 di Debaltsevo e Kiev sta gi\u00e0 chiedendo una tregua. I ribelli sperano di cacciare il nemico da tutti i territori; ora controllano solo un terzo di Donbass. Ma il leader Russo schiaccia ancora sui freni: preferisce una brutta pace ad una buona guerra. Per lui, l\u2019Ucraina \u00e8 importante, ma non rappresenta un sine qua non, l\u2019unico suo problema al mondo.<br \/>\nQuesto atteggiamento \u00e8 condiviso dal leader Americano. Ma c\u2019e\u2019 una bella differenza: la Russia vuole un\u2019Ucraina in pace, l\u2019America la preferisce in guerra.<br \/>\nLa Russia preferirebbe vedere un\u2019Ucraina unita, federale, pacifica e prospera. L&#8217;alternativa della scissione di Donbass non \u00e8 molto allettante: Donbass \u00e8 fortemente unita con il resto dell&#8217;Ucraina e non \u00e8 facile rompere i suoi legami. La guerra ha gi\u00e0 scaricato in Russia milioni di profughi da Donbass e dal groppone dell\u2019intera Ucraina, ed \u00e8 un grosso peso da sostenere. Putin non pu\u00f2 staccare la spina e dimenticare Donbass &#8211; la sua gente non lo avrebbe comunque permesso. E\u2019 un uomo prudente, che non vuole entrare in una guerra aperta. Cos\u00ec deve optare per una forma di pace.<br \/>\nHo avuto un incontro con una fonte Russa bene informata e di alto livello, che ha voluto condividere con me, e con voi lettori, alcuni pensieri, chiedendo per\u00f2 di restare anonima. Anche se l&#8217;Occidente \u00e8 certo che Putin voglia ripristinare l&#8217;Unione Sovietica, in realt\u00e0 il presidente Russo ha fatto di tutto per risparmiare all\u2019 Ucraina la disintegrazione, ci dice la fonte. Ecco cosa ha fatto la Russia per portare la pace in Ucraina:<br \/>\n\u2022 La Russia ha appoggiato l\u2019accordo negoziato dall\u2019Occidente il 21 Febbraio 2014, ma gli Stati Uniti hanno ulteriormente spinto per il colpo di stato del giorno dopo, il 22 Febbraio 2014, o \u201cnegoziato per un passaggio di potere in Ucraina\u201d, secondo le parole di Obama.<br \/>\n\u2022 Dopo il colpo di stato, il Sud-Est dell\u2019Ucraina non si sottomise al nuovo regime di Kiev e ha dichiarato la scissione. Ciononostante, Mosca chiese ai ribelli di Donbass di evitare il Referendum di Maggio (richiesta che non ascoltarono).<br \/>\n\u2022 Mosca ha riconosciuto i risultati delle elezioni indette dal nuovo regime di Kiev a Maggio scorso, e ha riconosciuto Poroshenko come Presidente di tutta l\u2019Ucraina \u2013 anche se le elezioni non hanno riguardato il Sud Est e fu proibito ai partiti all\u2019opposizione di prendervi parte.<br \/>\n\u2022 Mosca non ha riconosciuto ufficialmente i risultati delle elezioni di Novembre a Donbass, per la grande delusione di molti nazionalisti Russi.<br \/>\nQuesti passaggi sono stati piuttosto impopolari tra la popolazione Russa, ma Putin ha preferito attuarli per promuovere una soluzione pacifica per l\u2019Ucraina. Alcuni leader di Donbass favorevoli alla guerra furono convinti a ritirarsi. Invano: le azioni e le intenzioni di Putin sono state del tutto ignorate da USA e EC, che invece hanno incoraggiato il \u201cpartito della guerra\u201d di Kiev. \u201cQualsiasi cosa facciano, non troveranno un errore commesso riguardo a Kiev\u201d ha detto la fonte.<br \/>\nLa pace in Ucraina si pu\u00f2 raggiungere con un suo federalismo, dice la mia fonte. Ecco perch\u00e9 non si \u00e8 mai sentito parlare dei due pi\u00f9 importanti parametri degli accordi di Minsk (tra Kiev e Donetsk): le riforme costituzionali e socio-economiche. La Russia vuole preservare l&#8217;integrit\u00e0 territoriale dell&#8217;Ucraina (meno la Crimea), che pu\u00f2 essere raggiunta solo attraverso la federalizzazione dell\u2019Ucraina, con un certo grado di autonomia concesso alle regioni. Che il suo ovest ed il suo est parlino lingue diverse, che adorino eroi diversi, che abbiano diverse aspirazioni. Il paese potrebbe essere gestito solo se fosse uno stato federale, tanto quanto gli USA o la Svizzera o l\u2019India.<br \/>\nA Minsk, le parti hanno concordato di istituire una commissione congiunta per le riforme costituzionali, ma il regime di Kiev non l\u2019ha riconosciuta. Ha invece creato un piccolo comitato costituzionale ristretto della Rada(Parlamento). Quest\u2019organo \u00e8 stato condannato dalla Commissione di Venezia, organo consultivo Europeo sulle questioni costituzionali. Il popolo di Donetsk non lo avrebbe accettato e non era quello che aveva stabilito l\u2019accordo di Minsk.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019integrazione, a Minsk \u00e8 stato convenuto di reintegrare Donbass con l\u2019Ucraina. Questa \u00e8 stata una delusione per Donbass (avrebbe preferito unirsi alla Russia), tuttavia ha accettato \u2013 e questo mentre Kiev la assediava, chiudeva le sue banche, interrompeva gli acquisti di carbone da Donbass e il pagamento delle pensioni. Le truppe di Kiev bombardano quotidianamente Donetsk, citt\u00e0 con milioni di abitanti (in tempo di pace!). Invece dell\u2019amnistia per i ribelli, come convenuto a Minsk, ci sono sempre pi\u00f9 truppe governative che si riversano verso est.<br \/>\nI Russi non hanno perso la speranza sugli accordi di Minsk. L\u2019intento di tali accordi era la pace, ma ora devono essere attuati concretamente. Forse il Presidente di Kiev Poroshenko vorrebbe farlo, ma il partito \u201cKiev-bellico\u201d insieme ai suoi sostenitori occidentali sarebbe pronto a detronizzarlo, se osa andare troppo oltre.<br \/>\nParadossalmente, l\u2019unico modo per forzarlo alla pace passa attraverso la guerra \u2013 anche se la Russia preferirebbe che l\u2019Occidente facesse pressione sui suoi clienti di Kiev. I ribelli e i loro sostenitori Russi hanno usato la guerra per forzarlo a firmare gli accordi di Minsk: la loro offensiva contro Mariupol sul Mar d\u2019Azov ha avuto pieno successo, e Poroshenko ha preferito andare a Minsk per poter mantenere Mariupol. Da allora, Kiev e Donetsk hanno avuto qualche cessate-il-fuoco, si sono scambiate prigionieri di guerra, ma Kiev si \u00e8 rifiutata di adeguarsi alle richieste costituzionali e socio-economiche stabilite dagli accordi di Minsk.<br \/>\nChe senso ha accettare un cessate-il-fuoco, se Kiev lo utilizza solamente per poter riorganizzare le truppe ed attaccare di nuovo? La tregua dovrebbe portare a riforme costituzionali, continua la mia fonte, riforme negoziate attraverso un dialogo aperto e trasparente tra le regioni e Kiev. Senza riforme, Donbass (o NovoRussia) rester\u00e0 in guerra. Quindi, l\u2019operazione Debaltsevo pu\u00f2 essere considerata un modo per forzare Poroshenko a chiedere la pace.<br \/>\nLa Russia non ha intenzione di entrare in guerra, o in negoziati di pace, dice la fonte. I Russi hanno dimostrato chiaramente di volerne restare fuori, mentre gli Americani hanno dimostrato altrettanto chiaramente di voler far apparire la Russia come una parte attiva del conflitto.<br \/>\nNel frattempo, con l\u2019 Ukraine Freedom Support Act del 2014, i rapporti Russo-Americani sono tornati indietro di 40 anni all\u2019emendamento Jackson-Vanik del 1974. Il Segretario di Stato John Kerry ha definito questo fatto uno sviluppo indesiderato, tuttavia solo temporaneo. I Russi invece non sembrano molto ottimisti al riguardo: per loro quel Support Act ha sancito l\u2019inizio delle sanzioni contro la Russia. Gli Stati Uniti hanno tentato, con un certo successo, di rivoltare contro la Russia anche altri stati. In un colpo solo, la Kanzlerin (cancelliera) Merkel ha fatto fuori tutte le organizzazioni, strutture e legami che nel corso dei decenni si erano costruite tra Russia e Germania. Ogni visita di Joe Biden causa una deflagrazione.<br \/>\nI Russi sono arrabbiati per la storia del Boeing Malese. In ogni incontro ad alto livello con gli Americani, non possono fare a meno di ricordarsi delle isteriche accuse e rivendicazioni che l\u2019aereo sia stato abbattuto dai ribelli con missili Russi. Sono passati sei mesi dalla tragedia; tuttavia finora gli Americani non hanno prodotto alcuna prova concreta di un reale coinvolgimento dei ribelli o della Russia. Non hanno mostrato alcuna immagine dai loro satelliti, n\u00e9 tantomeno registrazioni dai loro AWACS che sorvolano l\u2019Europa orientale. La mia fonte mi ha detto che i funzionari Americani non insistono pi\u00f9 tanto sul coinvolgimento Russo o dei ribelli, ma si ostinano a non volersi scusare per quelle sconsiderate accuse affrettate. Non chiedono mai scusa.<br \/>\nEppure, gli Americani vogliono avere la loro parte nel gioco. Insistono che non vogliono una \u201cresa\u201d Russa, che reputano uno scontro costoso e sgradito; allo stesso tempo, gli Stati Uniti hanno bisogno del sostegno Russo per gestire il programma nucleare iraniano, la distruzione delle armi chimiche siriane e il problema palestinese. I Russi rispondono che questa cosa l\u2019hanno gi\u00e0 sentita durante la vicenda libica e che non sono affatto impressionati.<br \/>\nI contrasti di opinione tra Russia e Stati Uniti sono notevoli. Ma c\u2019e\u2019 un elemento comune: dalla Siria a Donbass, i Russi sostengono la pace, l\u2019America la guerra. Ora i Russi hanno invitato personaggi dell\u2019opposizione e rappresentanti del governo siriano a colloqui a Mosca. Sono andati, hanno parlato, sono partiti e torneranno. Potrebbero addirittura arrivare ad un accordo, ma gli Americani insistono nel non accettare la presidenza di Assad e non voler combattere fino all\u2019ultimo siriano per poterlo mandare via. Non si tratta di essere semplicemente dei sanguinary: \u00e8 che la Guerra per loro ha molto senso, ogni guerra nel globo sostiene il dollaro statunitense e rafforza il Dow Jones, mentre i capitali cercano dei porti sicuri e li trovano negli Stati Uniti.<br \/>\nNon pensano al futuro dei siriani che fuggono in Giordania &#8211; o agli Ucraini che si rifugiano sempre pi\u00f9 numerosi in Russia. Che peccato, erano due paesi cos\u00ec belli! Siria era pacifica e prospera, il diamante del Medio Oriente finch\u00e8 non \u00e8 stata rovinata dagli Islamisti appoggiati dagli Stati Uniti. L\u2019Ucraina era la zona pi\u00f9 ricca dell\u2019ex blocco Sovietico, finch\u00e8 non \u00e8 stata rovinata dagli estremisti di destra e gli oligarchi appoggiati dagli Stati Uniti. Joseph Brodsky predisse amaramente nel 1994, quando l\u2019Ucraina dichiar\u00f2 la sua indipendenza dalla Russia, che nell\u2019ora della loro morte gli Ucraini \u2018liberati\u2019 avrebbero invocato i poeti Russi.<br \/>\nSembra che quella triste profezia si stia avverando.<\/p>\n<p><em>Israel Shamir lavora a Mosca e a Jaffa; lo si raggiunge all\u2019indirizzo adam@israelshamir.net<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong><\/span> <a title=\"(clicca qui)\" href=\"http:\/\/www.comedonchisciotte.org\/site\/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=14629\"><span style=\"color: #000000;\">(clicca qui)<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Russia vuole un\u2019Ucraina in pace, l\u2019America la preferisce in guerra &nbsp; DI ISRAEL SHAMIR &nbsp; &nbsp; &nbsp; L\u2019Occidente fa apparire Putin come un guerrafondaio sanguinario con ambizioni imperialistiche. 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