{"id":4607,"date":"2015-02-04T12:20:33","date_gmt":"2015-02-04T11:20:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=4607"},"modified":"2015-02-04T12:20:33","modified_gmt":"2015-02-04T11:20:33","slug":"2015-02-04-cancellare-il-debito-no-trasformarlo-in-debito-sovrano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2015-02-04-cancellare-il-debito-no-trasformarlo-in-debito-sovrano\/","title":{"rendered":"2015.02.04 &#8211; Cancellare il debito? No, trasformarlo in debito sovrano"},"content":{"rendered":"<p>In regime di sovranit\u00e0 finanziaria, il debito pubblico non \u00e8 che un \u201canticipo\u201d che lo Stato versa ai cittadini, in termini di beni, servizi e infrastrutture, potendo ricorrere alla libera emissione di moneta: in questo caso il debito \u00e8 ricchezza netta per famiglie e aziende, interamente garantita dal \u201cprestatore di ultima istanza\u201d, dotato di capacit\u00e0 di finanziamento teoricamente illimitate, anche se armonizzate con la capacit\u00e0 produttiva (Pil) e con la bilancia commerciale (import-export). Se invece il debito pubblico non \u00e8 denominato in moneta di propriet\u00e0 dello Stato, allora si trasforma in un incubo, esattamente come per i soggetti privati, famiglie e aziende. E\u2019 esattamente la condizione dei paesi dell\u2019Eurozona, che non dispongono pi\u00f9 di denaro proprio: devono mettere all\u2019asta titoli di Stato presso il sistema bancario, unico destinatario del denaro virtuale della Bce. Il \u201cquantitative easing\u201d non risolve nessun problema strutturale: se il debito europeo continuer\u00e0 ad essere denominato in valuta estranea ai singoli Stati rester\u00e0 in ogni caso fuori controllo, esponendo gli Stati stessi al ricatto perpetuo della speculazione finanziaria.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Pubblicazione11.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-4605\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Pubblicazione11.jpg\" alt=\"Pubblicazione1\" width=\"259\" height=\"121\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Euro<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abMettiamola in questi termini\u00bb, riassume Marcello Foa: oggi la Bce \u00abstampa pi\u00f9 moneta per permettere alle banche centrali nazionali di comprare titoli di Stato, ovvero debito pubblico, con lo scopo dichiarato di rilanciare l\u2019economia (crescita del Pil) e lo scopo effettivo immediato di sgravare i bilanci delle banche private\u00bb. Se il \u201cquantitative easing\u201d pu\u00f2 essere considerata \u00abun\u2019aberrazione, in quanto viola le leggi di mercato basate sulla domanda e sull\u2019offerta\u00bb, lascia per\u00f2 intatta \u00abla vera catena che imprigiona le asfittiche economie occidentali: quella del debito\u00bb, scrive Foa nel suo blog sul \u201cGiornale\u201d, equiparando quindi paesi occidentali con debito sovrano \u2013 Usa e Gran Bretagna \u2013 a paesi con debito non pi\u00f9 sovrano, cio\u00e8 i membri dell\u2019Eurozona. In realt\u00e0, spiega un economista come Nino Galloni, il debito pubblico italiano \u00e8 diventato \u00abuna catena\u00bb soltanto a partire dal 1981, con la separazione fra Tesoro e Banca d\u2019Italia: fino ad allora, infatti, il debito pubblico era stato ci\u00f2 che dovrebbe essere, e che \u00e8 tuttora nei paesi sovrani: la pi\u00f9 importante leva strategica di sviluppo, attraverso la quale un paese produce investimenti (a deficit) destinati a far crescere l\u2019economia in modo diffuso.<br \/>\n\u00abSe la Ue e la Bce volessero davvero rilanciare l\u2019economia \u2013 aggiunge Foa nel suo post \u2013 dovrebbero avere il coraggio di andare fino in fondo, ovvero non di stampare moneta per comprare debito ma di stampare moneta per cancellare il debito, accompagnando questo passo da misure altrettanto rivoluzionarie e benefiche come la simultanea riduzione delle imposte sia sulle imprese che sulle persone fisiche e magari varando investimenti infrastrutturali\u00bb. Qui, ancora, Foa non spiega di che debito parla: se il debito \u00e8 sovrano non pu\u00f2 costituire un problema, come dimostra il debito del Giappone al 250% del Pil. Sarebbero certo \u201crivoluzionario\u201d cancellare il debito non-sovrano, quello cio\u00e8 accumulato da quando in paesi dell\u2019Eurozona hanno cessato di indebitarsi in proprio, cio\u00e8 \u201canticipando\u201d denaro alle rispettive comunit\u00e0 nazionali, e preferendo acquistare denaro \u2013 ad alti tassi di interesse \u2013 presso il mercato finanziario privato internazionale. Quindi il problema non \u00e8 il debito in s\u00e9, ma la fonte del debito: se lo Stato si \u00e8 indebitato coi suoi cittadini (ha speso denaro per loro, in anticipo) il problema non esiste. Se invece i soldi li ha acquistati sui \u201cmercati\u201d, gli interessi sono da ripagare. Se poi lo Stato non ha pi\u00f9 la possibilit\u00e0 di intervenire con emissione di valuta propria, allora il collasso \u00e8 garantito. Di qui la stretta fiscale, per spremere denaro ai cittadini anzich\u00e9 anticiparglielo come avveniva un tempo.<br \/>\n\u00abOggi \u2013 riconosce Foa \u2013 l\u2019Italia \u00e8 gi\u00e0 in avanzo primario, ovvero lo Stato spende meno di quanto incassa, ma il debito pubblico continua a salire perch\u00e9 la spesa pubblica \u00e8 gravata dagli interessi sul debito\u00bb. Interessi, appunto, contratti coi mercati finanziari internazionali: quelli verso cui, grazie a Ciampi e Andreatta, l\u2019Italia si orient\u00f2 improvvisamente nel 1981, disponendo che la banca centrale cessasse di finanziare il governo a costo zero, come aveva sempre fatto. Da allora, il debito pubblico \u00e8 diventato un dramma, aggravato negli ultimi anni dalla catastrofe dell\u2019euro, su cui la nazione non ha alcuna possibilit\u00e0 di governo. \u00abL\u2019Italia \u2013 conclude Foa \u2013 \u00e8 in una spirale da cui difficilmente uscir\u00e0, per quanti sforzi faccia. Ma questo n\u00e9 la Ue, n\u00e9 la Bce, n\u00e9 il Fmi lo ammetteranno mai; anzi, continuano ad alimentare la retorica delle riforme, ovviamente strutturali\u00bb. Foa sogna un \u201cgiubileo del debito\u201d, col taglio lineare di un terzo dell\u2019attuale euro-debito di ogni paese e simultanea riduzione delle imposte per un periodo di almeno 5 anni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Pubblicazione21.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft  wp-image-4606\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/02\/Pubblicazione21.jpg\" alt=\"Pubblicazione2\" width=\"118\" height=\"254\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Foa<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abBasterebbe una semplice operazione contabile creando denaro dal nulla (ovvero con un semplice click, come peraltro si apprestano gi\u00e0 a fare), per togliere definitivamente dal mercato una parte del debito pubblico\u00bb, scrive Foa, secondo cui il risultato sarebbe \u00abun boom economico paragonabile agli effetti di un nuovo Piano Marshall\u00bb. Starebbero meglio tutti, dice Foa: \u00abI consumatori che si troverebbero con pi\u00f9 liquidit\u00e0 in tasca, le aziende che sarebbero fortemente incentivate a investire nella zona Ue, lo Stato che troverebbe le risorse sia per le grandi opere che per altre riforme. Le stesse banche private che non sarebbero pi\u00f9 costrette a comprare titoli di Stato pubblici e vedrebbero diminuire drasticamente le sofferenze bancarie nel giro di pochi mesi proprio grazie alla ripresa dell\u2019economia reale\u00bb. La macchina, insomma, si rimetterebbe in moto. \u00abA \u201crimetterci\u201d sarebbero solo la Bce, la Commissione Europea e analoghe istituzioni transnazionali, il cui potere implicito di condizionamento si ridurrebbe drasticamente\u00bb.<br \/>\nQuesto \u00e8 appunto il motivo per cui tutto ci\u00f2 non avverr\u00e0, secondo l\u2019analisi degli economisti non liberisti: perch\u00e9 quel \u201cpotere di condizionamento\u201d \u00e8 esattamente la ragione sociale dell\u2019euro, piano strategico concepito per togliere allo Stato la facolt\u00e0 sovrana di spesa pubblica, cio\u00e8 di produrre debito pubblico strategico (deficit positivo) senza il quale, dall\u2019avvento della moneta moderna, nessun paese al mondo pu\u00f2 garantire benessere diffuso. La demonizzazione del debito \u00e8 tipica del neoliberismo, che vuole spogliare lo Stato della sua sovranit\u00e0 e ridurlo in bolletta, come una qualsiasi azienda o famiglia, dipendente dal sistema finanziario privato. Il liberismo teme lo Stato, in quanto ingombrante concorrente economico: il debito pubblico \u201cdeve\u201d quindi diventare un problema, in modo che lo Stato ceda i suoi asset strategici e si rassegni alla loro privatizzazione. La via d\u2019uscita non \u00e8 dunque la cancellazione del debito \u2013 gli investimenti di cui parla Foa si possono realizzare solo mediante deficit \u2013 ma l\u2019eliminazione del debito non sovrano. Missione impossibile, se si resta nel lager monetario chiamato euro, appositamente progettato dall\u2019\u00e9lite finanziaria perch\u00e9 gli Stati permanessero all\u2019infinito sotto il ricatto di un debito divenuto insostenibile, in quanto non garantibile con valuta propria.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong><\/span> <a title=\"(clicca qui)\" href=\"http:\/\/www.libreidee.org\/2015\/02\/cancellare-il-debito-no-trasformarlo-in-debito-sovrano\/\"><span style=\"color: #000000;\">(clicca qui)<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In regime di sovranit\u00e0 finanziaria, il debito pubblico non \u00e8 che un \u201canticipo\u201d che lo Stato versa ai cittadini, in termini di beni, servizi e infrastrutture, potendo ricorrere alla libera emissione di moneta: in questo caso il debito \u00e8 ricchezza netta per famiglie e aziende, interamente garantita dal \u201cprestatore di ultima istanza\u201d, dotato di capacit\u00e0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4607"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4607"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4607\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4611,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4607\/revisions\/4611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4607"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4607"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4607"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}