{"id":4485,"date":"2015-01-05T13:18:36","date_gmt":"2015-01-05T12:18:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/?p=4485"},"modified":"2015-01-05T13:18:36","modified_gmt":"2015-01-05T12:18:36","slug":"2015-01-05-la-commissione-europea-ritira-la-riforma-del-mercato-delle-sementi-un-regalo-alle-multinazionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/2015-01-05-la-commissione-europea-ritira-la-riforma-del-mercato-delle-sementi-un-regalo-alle-multinazionali\/","title":{"rendered":"2015.01.05 &#8211; La Commissione Europea ritira la riforma del mercato delle sementi, un regalo alle multinazionali&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #3366ff;\"><strong><a style=\"color: #3366ff;\" href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/DECRETO-N\u00b0-02-AG-2014-DEL-14-FEBBRAIO-2014.pdf\">DECRETO N\u00b0 02-AG-2014 DEL 14 FEBBRAIO 2014<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Pubblicazione11.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-4483 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Pubblicazione11.jpg\" alt=\"Pubblicazione1\" width=\"275\" height=\"185\" srcset=\"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Pubblicazione11-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Pubblicazione11-250x169.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>di Giovanni Fez<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Via Campesina: \u201cRiprendiamoci la nostra sovranit\u00e0 alimentare<\/strong><strong>\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">La <strong>Commissione Europea<\/strong> ha annunciato la sua decisione di ritirare la riforma del mercato sementiero, da pi\u00f9 parti invocata affinch\u00e9 potesse essere contenuto lo strapotere delle multinazionali e reso possibile lo scambio dei semi per affrancare i contadini dalla schiavit\u00f9 delle royalties<\/span>. Ora si tratta di vedere cosa accadr\u00e0. Intanto l\u2019associazione internazionale contadina <span style=\"color: #000000;\"><strong>La Via Campesina<\/strong><\/span> lancia i suoi \u201c5 passi\u201d per nutrire veramente il pianeta (altro che Expo 2015!) e rivendica la <span style=\"color: #000000;\"><strong><em>sovranit\u00e0 alimentare dei popoli<\/em><\/strong><\/span>.<\/p>\n<p>La <span style=\"color: #000000;\"><strong>Commissione Europea<\/strong><\/span> ha annunciato al Parlamento europeo la sua<span style=\"text-decoration: underline; color: #3366ff;\"> decisione di ritirare la riforma della regolamentazione del mercato sementiero<\/span>, cancellando di fatto le seppur timide aperture cui la Commissione precedente era stata costretta dalle pressioni dei movimenti per la sovranit\u00e0 alimentare e dai gruppi rappresentativi in agricoltura. Quelle aperture lasciavano sperare che finalmente la UE potesse prendere in considerazione norme e interventi a difesa della biodiversit\u00e0 e preservazione dei suoli, a difesa del diritto dei contadini allo scambio delle loro sementi, del diritto delle piccole aziende a commercializzare tutte le biodiversit\u00e0 disponibili senza dover essere costrette a registrarle nei cataloghi istituzionali e a difesa della possibilit\u00e0 di aprire quei cataloghi ai semi non \u201cstandardizzati\u201d, sinonimo di maggiore ricchezza nutritiva dei cibi. Nulla di tutto ci\u00f2, tutto cancellato, <span style=\"text-decoration: underline;\">la pressione delle lobby di interesse e delle multinazionali sementiere evidentemente \u00e8 devastante.<\/span><br \/>\nIntanto l\u2019associazione internazionale di contadini La Via Campesina rimarca la sua critica al sistema industriale di produzione del cibo, \u00abcausa principale dei cambiamenti climatici e responsabile del 50% delle emissioni di gas serra in atmosfera\u00bb.<\/p>\n<p>Eccoli i punti critici principali.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Deforestazione<\/strong><\/span> (15-18% delle emissioni). Prima che si cominci a coltivare in maniera intensiva, le ruspe e i bulldozer fanno il loro lavoro abbattendo le piante. Nel mondo, l\u2019agricoltura industriale si sta spingendo nella savana, nelle foreste, nelle zone pi\u00f9 vergini divorando una enorme quantit\u00e0 di terreno.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Agricolture e allevamento<\/strong><\/span> (11-15%). La maggior parte delle emissioni \u00e8 conseguenza dell\u2019uso di materie rime industriali, dai fertilizzanti chimici ai combustibili fossili per far funzionare i macchinari, oltre agli eccessi generati dagli allevamenti.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Trasporti<\/strong><\/span> (5-6%). L\u2019industria alimentare \u00e8 una sorta di agenzia di viaggi globale. I cereali per i mangimi animali magari vengono dall\u2019Argentina e vanno ad alimentare i polli in Cile, che poi sono esportati in Cina per essere lavorati per poi andare negli Usa dove sono serviti da McDonald\u2019s. La maggior arte del cibo prodotto a livello industriale percorre migliaia di chilometri prima di arrivare sulle nostre tavole. Il trasporto degli alimenti copre circa un quarto delle emissioni legate ai trasporti e il 5-6% delle emissioni globali.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Lavorazioni e packaging<\/strong><\/span> (8-10%). La trasformazione dei cibi in piatti pronti, alimenti confezionati, snack o bevande richiede un\u2019enorme quantit\u00e0 di energia e genera gas serra.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Congelamento e vendita al dettaglio<\/strong><\/span> (2-4%). Dovunque arrivi il cibo industriale, l\u00e0 deve essere alimentata la catena del freddo e questo \u00e8 responsabile del consumo del 15% di energia elettrica nel mondo. Inoltre i refrigeranti chimici sono responsabili di emissioni di gas serra.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Rifiuti<\/strong><\/span> (3-4%). L\u2019industria alimentare scarta fino al 50% del cibo che produce durante tutta la catena di lavorazione e trasporto, i rifiuti vengono smaltiti in discariche o inceneritori.<\/p>\n<p><span style=\"color: #3366ff;\">La Via Campesina rivendica la sovranit\u00e0 alimentare<\/span> dei popoli e indica 5 passi fondamentali per arrivarci. Eccoli.<br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>1. Prendersi cura della terra.<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019equazione cibo\/clima ha radici nella terra. La diffusione delle pratiche agricole industriali nell\u2019ultimo secolo ha portato alla distruzione del 30-75% della materia organica sul suolo arabile e del 50% della materia organica nei pascoli. Ci\u00f2 \u00e8 responsabile di circa il 25-40% dell\u2019eccesso di CO2 in atmosfera. Questa CO2 potrebbe essere riportata al suolo ripristinando le pratiche dell\u2019agricoltura su piccola scala, quella portata avanti dai contadini per generazioni. Se fossero messe in pratiche le giuste politiche e le giuste pratiche in tutto il mondo, la materia organica nei suoli potrebbe essere riportata ad un livello pre-industriale gi\u00e0 in 50 anni.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>2. Agricoltura naturale, no alla chimica.<\/strong><\/span><br \/>\nL\u2019uso di sostanze chimiche nell\u2019agricoltura industriale \u00e8 aumentata in maniera esponenziale e continua ad aumentare. I suoli sono stati impoveriti e contaminati, sviluppando resistenza a pesticidi e insetticidi. Eppure ci sono contadini che mantengono le conoscenze di ci\u00f2 che \u00e8 giusto fare per evitare la chimica diversificando le colture, integrando coltivazioni e allevamenti animali, inserendo alberi, piante e vegetazione spontanea.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>3. Limitare il trasporto dei cibi e concentrarsi sui cibi freschi e locali.<\/strong><\/span><br \/>\nDa una prospettiva ambientale non ha alcun senso far girare il cibo per il mondo, mentre ne ha solo ai fini del business. Non ha senso disboscare le foreste per coltivare il cibo che poi verr\u00e0 congelato e venduto nei supermercati all\u2019altro capo del mondo, alimentando un sistema altamente inquinante. Occorre dunque orientare il consumo sui mercati locali e sui cibi freschi, stando lontani dalle carni a buon mercato e dai cibi confezionati.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>4. Restituire la terra ai contadini e fermare le mega-piantagioni.<\/strong><\/span><br \/>\nNegli ultimi 50 anni, 140 milioni di ettari sono stati utilizzati per quattro coltivazioni dominanti ed intensive: soia, olio di palma, olio di colza e zucchero di canna, con elevate emissioni di gas serra. I piccoli contadini oggi sono confinati in meno di un quarto delle terre coltivabili nel mondo eppure continuano a produrre la maggior parte del cibo (l\u201980% del cibo nei paesi non industrializzati). Perch\u00e9 l\u2019agricoltura su piccola scala \u00e8 pi\u00f9 efficiente ed \u00e8 la soluzione migliore per il pianeta.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>5. Dimenticate le false soluzioni, concentratevi su ci\u00f2 che funziona<\/strong><\/span><br \/>\nOrmai si ammette che la questione agricola \u00e8 centrale per i cambiamenti climatici. Eppure non ci sono politiche che sfidino il modello dominante dell\u2019agricoltura e della distribuzione industriali, anzi: governi e multinazionali spingono per far passare false soluzioni. Per esempio, i grandi rischi legati agli organismi geneticamente modificati, la produzione di \u201cbiocarburanti\u201d che sta contribuendo ancor pi\u00f9 alla deforestazione e all\u2019impoverimento dei suoli, continuano ad essere utilizzati i combustibili fossili, si continua a devastare le foreste e a cacciare le popolazioni indigene. Tutto ci\u00f2 va contro la soluzione vera che pu\u00f2 essere solo il passaggio da un sistema industriale di produzione del cibo a un sistema nelle mani dei piccoli agricoltori.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>tratto da:<\/strong><\/span> <a title=\"(clicca qui)\" href=\"http:\/\/sadefenza.blogspot.it\/2015\/01\/la-commissione-europea-ritira-la.html\"><span style=\"color: #000000;\">(clicca qui)<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DECRETO N\u00b0 02-AG-2014 DEL 14 FEBBRAIO 2014 &nbsp; &nbsp; di Giovanni Fez Via Campesina: \u201cRiprendiamoci la nostra sovranit\u00e0 alimentare\u201d &nbsp; La Commissione Europea ha annunciato la sua decisione di ritirare la riforma del mercato sementiero, da pi\u00f9 parti invocata affinch\u00e9 potesse essere contenuto lo strapotere delle multinazionali e reso possibile lo scambio dei semi per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":59,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4485"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/59"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4485"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4485\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4491,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4485\/revisions\/4491"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4485"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4485"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.mlnsardu.org\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4485"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}